I social network, negli anni, hanno dato vita sia a trend passeggeri che a fenomeni culturali poi diventati parte integrante della nostra nuova quotidianità. Tra questi ultimi spiccano senza dubbio gli unboxing: non un semplice “aprire una scatola”, ma un vero e proprio show in grado di suscitare emozioni anche molto intense. L’unboxing è legato soprattutto a piattaforme come YouTube ed Instagram, per poi imperversare anche su TikTok. Ed è anche grazie al successo degli unboxing che è nata la figura dell’influencer. Cosa ha contribuito alla popolarità di questo format? Se sei un creator alle prime armi, quali sono trucchi e consigli per dar vita ad un unboxing accattivante? Scopriamolo subito.
Origini e successo degli unboxing
Nati come semplici video amatoriali su YouTube a metà anni 2000, gli unboxing hanno riscosso crescente successo grazie alla loro capacità di trasformare l’apertura di un pacco in un’esperienza emozionale e cool da condividere con gli amici. Instagram ha poi amplificato il fenomeno con la forza dei contenuti short form – Stories e Reel – rendendolo un format perfetto per il marketing e l’influencer economy. I primi video di unboxing riguardavano soprattutto tecnologia e sneakers (oggi riguardano invece ogni ambito: dal beauty al food, dai libri al fashion).
Gli appassionati mostravano l’apertura di prodotti appena comprati di tasca propria – le collaborazioni a pagamento sono arrivate in seguito – offrendo un’anteprima reale, autentica e dettagliata degli articoli a chi era desideroso di comprarli. Gli unboxing hanno trasformato quello che, prima dell’avvento dei social, era un semplice gesto quotidiano in un contenuto virale. L’atto di scartare un pacco, lentamente e quindi con il suo carico di suspense e sorpresa, si è rivelato intrattenimento puro, capace di generare emozioni anche in chi guardava. Dai primi video più semplici, genuini e “artigianali” si è passati nel tempo a filmati sempre più curati, sia sotto l’aspetto tecnico (sfondo, riprese, microfono, ecc.) che contenutistico (script con ganci studiati ad arte, accordi commerciali, ecc.).

Perché realizzare un unboxing nel 2026
Anche se sembra un format iper utilizzato, non avere paura. C’è ancora spazio, nell’universo social, per degli unboxing ben fatti. Innanzitutto, l’unboxing è un rituale universale, non conosce barriere geografiche ed è trasversale anche per genere ed età. L’apertura di un pacco genera sempre curiosità e attesa: è un’esperienza che tutti conoscono e che continua a funzionare perché tocca corde emotive semplici ed immediate (curiosità, vanità, voglia di imparare e provare cose nuove, ecc.).
Ogni apertura di prodotto porta con sé una nuova storia e un nuovo “momento sorpresa”, soprattutto se sarai bravo nel dare un tocco personale ben riconoscibile ai tuoi contenuti. L’unboxing è poi un momento di condivisione: aiuta a far incontrare persone unite dagli stessi interessi, ad intavolare un dibattito – anche acceso – su un nuovo prodotto, a costruire fiducia intorno alla figura del creator. Gli unboxing, anche nel 2026, possono essere un ottimo strumento per lo storytelling visivo, sfruttando le nuove funzionalità rese disponibili ogni anno dalle piattaforme social, come editing video con transizioni, quiz e sondaggi, nuova musica e altro. I creator, anche alle prime armi, che sapranno innovare questo format riusciranno a distinguersi anche in un mercato che appare saturo (ma non lo è).
Trucchi e consigli per i tuoi primi unboxing
Il primo consiglio è, ovviamente: studia. Guarda i contenuti di creator già affermati nella tua nicchia. Presta attenzione ai dettagli: ad esempio quanto tempo si soffermano sulla descrizione e sulle inquadrature del packaging, che tipo di illuminazione utilizzano, se vanno a braccio o ci sono degli script, se l’interesse verso il prodotto è autentico, ecc. Fatto proprio uno stile (e una tecnica) che senti tuo, il secondo consiglio è: non esagerare nell’imitare lo stile di qualcun altro, non diventare l’ennesima copia del creator X o dell’influencer Y.
Sii te stesso, anche con le tue imperfezioni. Probabilmente all’inizio non potrai permetterti gli stessi investimenti – nell’acquisto di prodotti e di attrezzatura tecnica – che invece un creator già affermato può concedersi. Si cresce con il tempo e, se i tuoi unboxing funzionano, arriveranno anche le collaborazioni con i brand. Youtuber, instagrammer e tiktoker mostrano packaging, dettagli del prodotto e prime impressioni, diventando fonte di fiducia per i consumatori. Nell’immaginare la tua clip, dunque, stabilisci in anticipo quanto tempo e parlato dedicare ad inquadrature e descrizione del pack, all’apertura vera e propria (lenta e con effetto suspence/sorpresa o più immediata?) con dettagli dell’articolo in questione (quindi con focus sul prodotto) e infine alle prime impressioni (e il focus si sposterà su di te).

Altri consigli per i video unboxing
I vari social network hanno caratteristiche diverse e peculiarità che contribuiscono al loro successo (e a quello dei creator). Per quanto riguarda gli unboxing, YouTube si presta bene ai video più lunghi, anche lenti (ma non troppo, quindi senza essere noiosi), ragionati, descrittivi e con lunghi focus sui dettagli. Instagram e TikTok si basano invece su velocità, immediatezza e qualche effetto speciale.
Se quindi prevedi di usare una sola clip più lunga, per YouTube, da accorciare, editare più volte e personalizzare poi per le altre piattaforme, studia bene anche le pause (sia nelle inquadrature che nel parlato, ti agevoleranno nel montaggio), i ganci e le parole chiave da usare per descrivere il prodotto. Ricorda che micro e macro-influencer, negli anni, hanno trasformato l’unboxing in un rituale di lifestyle, mostrando non solo il prodotto ma anche il contesto: location ricercata, outfit in linea con il prodotto acquistato, aderenza all’estetica e ai trend del momento.
Non avere fretta
Queste caratteristiche renderanno senza dubbio i tuoi video più virali ed accattivanti ma, come già detto, è un risultato a cui si giunge per gradi, dopo aver testato cosa funziona di più con il tuo pubblico di riferimento. Non si diventa @UnboxTherapy in cinque minuti. Una volta acquisite scioltezza e bravura con i video registrati, potrai poi passare alle live e dagli unboxing alle opportunità offerte dal live shopping. Racconta perché quel prodotto ti emoziona e/o come lo userai. Chiedi ai tuoi follower cosa vorrebbero vedere unboxato in futuro o quale dettaglio li ha colpiti di più. Quando inviti a seguire il canale per altri unboxing non risultare troppo promozionale/commerciale.
