Per una vacanza, un’esperienza di studio o un trasferimento, l’America rappresenta una meta amata dagli italiani. Secondo gli ultimi dati del Consolato americano in Italia, nel 2025 sono arrivati 1,1 milioni di visitatori italiani negli Stati Uniti. Si tratta di una crescita del 15,4% rispetto all’anno precedente: un incremento enorme, che posiziona l’Italia al quarto posto tra i mercati europei e al nono a livello mondiale per gli arrivi negli Usa. Il 94% degli intervistati prevede di fare un viaggio entro i prossimi cinque anni e il 78% ha un’impressione molto positiva degli Usa come destinazione di vacanza.
Oggi però prima di recarsi in un’agenzia di viaggi, per informarsi su una destinazione sui social media esistono diversi content creator che con i loro metodi raccontano la vita quotidiana Oltreoceano. Trai i più rappresentativi troviamo Un’amica a New York, che quasi tutti i giorni condivide contenuti informativi sulla vita nella Grande Mela. Il suo tono è autorevole ma comunque simpatico, così da essere riconoscibile a quante più fette di pubblico. Com’è facile immaginare, gli ultimi contenuti pubblicati hanno a che fare con gli eventi di Natale e di Capodanno.
Ma New York è una città che ogni anno attira tanti giovani, e Giorgi Basiladze pubblica contenuti destinati alle persone Millenial e Gen Z. Spesso inizia i suoi video dicendo “Ma dove va un ragazzo di 26 anni…” e poi descrive la meta proposta. Più informativi i contenuti di New York tra affitti e sogni: Tiziana e Concetta, due socie, non si occupano solo di affitti e vendite di immobili ma offrono servizi anche come agenzia di viaggi e tour operator. Attivo su Facebook, Instagram e YouTube, l’account con i suoi video intende venire incontro a chi vuole trascorrere del tempo nella Grande Mela. Ad esempio, lo scorso mese è stato pubblicato un video in cui una delle due socie ha parlato del controllo social per chi arriva a New York, mentre a novembre è stata omaggiata la parata del Giorno del Ringraziamento.
Oltre ai luoghi cosmopoliti, negli Stati Uniti si possono visitare anche siti naturali. Sara Manfroi, originaria di Ferrara, vive con il marito Alessandro e le sue gatte a Chicago e condivide la sua passione per i parchi e per le curiosità. A dicembre Sara ha condiviso diversi post sulle usanze natalizie a Chicago come l’abitudine di tanti americani di acquistare alberi grandi e poi addobbarli a casa oppure le luci (vistose) e oggetti da esterno nei giardini di qualche villetta.
Ovviamente i creator non sono tutti uguali, così come le loro strategie di comunicazione. Per chi ama la corsa e ha in mente di fare un viaggio Oltreoceano, l’account di Michele Berardi può essere un punto di riferimento per avere informazioni al riguardo. I suoi contenuti hanno a che fare con maratone e corsette in strada, e i suoi video – nonostante non conti un numero di follower da influencer vero e proprio – registrano diverse visualizzazioni.
Il mio viaggio a New York
Quando si parla di italiani che hanno successo a New York non si può non citare Piero Armenti, già giornalista, che a New York è diventato un volto familiare per chi ha già vista o la vorrebbe visitare per la prima volta.
La storia di Armenti nella Grande Mela è iniziata nel 2011 e nel 2014 ha fondato il tour operator Il mio viaggio a New York, con cui accompagna i visitatori nei punti più rappresentativi della città. Nei primi anni del 2010 Facebook veniva considerato il social network per eccellenza e Armenti, che aveva compreso le potenzialità della comunicazione digitale, apre la sua pagina. Alla gente piacciono i post di Armenti e la pagina oggi conta oltre 3 milioni di follower. In media, i video su Facebook contano oltre 25 milioni di visualizzazioni al mese.
Sempre su Facebook, ha aperto il gruppo Il mio viaggio a New York Fan Club che ad oggi conta oltre 120.000 membri. Si tratta di una community molto affiatata dedicata a tutti coloro che amano New York per condividere esperienze, consigli e la passione per questa città. Sia con il nome Pietro Armenti che Il mio viaggio a New York è presente su Instagram, TikTok e YouTube.
Come YouTuber, Pietro Armenti condivide video che parlano non solo della città, ma anche di avvenimenti sociali e politici. Uno dei video che ha registrato più visualizzazioni (11mila) riguarda la vittoria di Mamdani come sindaco di New York. Su Instagram, invece, pubblica contenuti che combinano la sua competenza per New York con momenti della sua vita personale: a dicembre infatti è partito il suo programma in televisione (ha dedicato alcuni post) e nei giorni di Natale è tornato in Italia (ha caricato foto e video). Ovviamente anche la sua pagina di Facebook continua a offrire contenuti in cui si vede Armenti alla ricerca dei segreti della città. Cosi, la strategia di Piero Armenti è una dimostrazione di personal branding che l’ha reso un volto autorevole (e simpatico) per la comunicazione dei temi newyorkesi e che va oltre la voce di una guida turistica.
La nostra California e i consigli per chi ha figli
Se una persona pensa di trasferirsi all’estero però ha bisogno di informazioni precise e sui social media si possono trovare autori al riguardo. Oltre che single e coppie, negli ultimi anni tante famiglie decidono di cambiare vita andando Oltreoceano e guardando i video de La mia California è possibile farsi un’idea su come funzionano i servizi del luogo.
La nostra California è un account gestito da due genitori che hanno due figli e che vivono a Los Angeles. Quasi tutti i giorni pubblicano contenuti. Una dimostrazione della linea editoriale dell’account è il video in cui la famiglia si reca da World Market – un supermercato che vende prodotti provenienti da tutto il mondo e quindi anche dall’Italia – per comparare il cibo. Nel video i due genitori mostrano i prodotti e i relativi prezzi e diverse persone hanno lasciato dei commenti. Un altro contenuto di valore informativo è il video in cui mostra i compiti assegnati dalle insegnanti alla figlia e prima ancora il video “3 cose che non ci piacciono delle case americane: non sempre negli appartamenti ci sono le lavatrici e le asciugatrici; pavimenti in legno che scricchiolano; bagni senza finestre”.
Immagine del profilo foto credit account Instagram @gioobasiladze, @pieroarmenti, @ilmioviaggioanewyork e @la_mia_california
