Discover

Come studiare l’inglese sotto l’ombrellone usando l’AI

Le vacanze estive, per molti, non sono solo sinonimo di relax totale. Anzi, per chi lavora o aspira a lavorare nel mondo dei social, dell’influencer marketing e del digital, l’estate può trasformarsi in un’occasione d’oro per colmare uno dei gap più comuni: la conoscenza dell’inglese. Saper scrivere una buona caption è fondamentale ed è altrettanto vero che l’inglese rimane la lingua del business globale per tante altre cose, quindi non solo un nice-to-have.

Perché studiare l’inglese in estate

I dati non mentono. Secondo l’EF English Proficiency Index 2025, l’Italia si colloca al 59esimo posto a livello mondiale ed è ultima tra i Paesi europei analizzati, con la fascia under 25 che registra risultati inferiori rispetto agli adulti e lo speaking come competenza più debole. Un gap da colmare, soprattutto se si lavora con brand internazionali, con creator stranieri o si punta a scalare su piattaforme come TikTok e Instagram a livello globale.

AI e smartphone: il tuo personal tutor è già in tasca

La buona notizia? Grazie alla tecnologia, non è più necessario infilare in valigia pesanti libri di testo, libri a volte basati su un British English non più attuale e che non corrispondono, soprattutto negli esempi di conversazione, alle proprie esigenze concrete. Se non hai budget – o tempo a sufficienza – per iscriverti ad un corso in presenza, oggi bastano lo smartphone e una delle app AI più diffuse (ChatGPT, Google Gemini o Microsoft Copilot, giusto per fare qualche esempio) per accedere ad un programma di studio personalizzato, interattivo e completamente gratuito, almeno nei piani base.

Close-up of a person holding a smartphone displaying an AI assistant interface outdoors, illustrating multimodal artificial intelligence technology that combines text, voice, and visual interaction for intelligent communication and support in everyday environments.

Quale scegliere?

Strumenti come ChatGPT, Gemini e Copilot sono oggi tra i migliori per praticare l’inglese. ChatGPT eccelle nel dialogo naturale e nella correzione grammaticale, Gemini sfrutta le sue capacità multimodali per integrare testi, immagini e ricerca in tempo reale, mentre Copilot è particolarmente utile per chi vuole migliorare l’inglese in ottica professionale. Tutti e tre, nei rispettivi piani free, offrono un supporto più che sufficiente per imparare o ripassare l’inglese sotto l’ombrellone. Il primo segreto è ovviamente nei prompt, cioè nel modo in cui si “parla” con l’AI. Di seguito troverai tre esempi concreti, uno per ogni livello, da cui prendere spunto per le tue conversazioni all’interno della chat.

Studiare l’inglese con l’AI se sei un principiante

Se sei alle prime armi con l’inglese – o hai dimenticato quasi tutto da quando hai finito le scuole superiori – ecco come punto di partenza un prompt da usare tra un bagno in mare ed una pausa sotto l’ombrellone: “Vorrei imparare l’inglese partendo da zero. Attualmente sono ancora al livello A1/A2.

Crea per me un mini-programma di studio per questa settimana che includa: le regole grammaticali di base (articoli, preposizioni, verbi essere e avere, presente semplice), 10 esempi pratici per ciascuna regola e 5 esercizi basati su un inglese attuale nel 2026, con soluzione, per verificare che abbia capito. Usa un linguaggio semplice e amichevole, come se fossi un tutor paziente”. Con questo tipo di richiesta, ChatGPT o Gemini costruiranno per te un percorso strutturato, spiegato in italiano (se lo desideri) ma con esempi in inglese. Potrai anche chiedere di sostenere un quiz finale per testare tutto ciò che hai imparato. Basta aggiungere: “Alla fine, sottoponimi ad un quiz a risposta multipla di almeno 10 domande”.

Studiare l’inglese con l’AI se sei ad un livello intermedio

Se mastichi un inglese di base, ma ti inceppi quando devi scrivere un DM professionale ad un brand o rispondere ad una email in business english, il livello B1/B2 è il tuo territorio. In questo caso, usa un prompt come: “Sono ad un livello B1/B2 di inglese. Vorrei migliorare la mia capacità di comunicare in modo fluente e corretto.

Crea un programma settimanale che includa: i tempi verbali più complessi (present perfect, past continuous, condizionali), frasi ed espressioni tipiche del mondo del lavoro e dei social media, esercizi di trasformazione delle frasi e 3 scenari di roleplay scritto (ad esempio rispondere ad una proposta di collaborazione con un brand via email). Includi anche 10 errori tipici degli italiani da evitare”. Questo approccio è ideale per chi desidera consolidare le basi e iniziare ad usare l’inglese in contesti reali, proprio quelli che si incontrano ogni giorno nel settore digital.

Education And Learning Concept. Portrait of smiling female teacher standing at whiteboard, explaining grammar rules to students. Excited woman in glasses looking at camera, writing on the board

Studiare l’inglese con l’AI se sei ad un livello avanzato

Per chi l’inglese lo parla già piuttosto bene, ma vuole raggiungere quella padronanza che può fare la differenza – in contesti come pitch presentation, live internazionali o colloqui con agenzie estere – potrai fare riferimento ad un prompt così strutturato: “Sono ad un livello C1/C2 di inglese. Vorrei raffinare il mio stile e imparare a padroneggiare molte più sfumature linguistiche.

Crea un programma settimanale che includa: strutture sintattiche avanzate (ad esempio inversione, passive reporting structures, cleft sentences), esercizi di paraphrasing e register switching (da informale a formale), analisi di 3 testi autentici in inglese dal mondo del marketing e dei media, con commento stilistico, ed un quiz di 15 domande su collocazioni idiomatiche e phrasal verbs avanzati”. A questo livello, l’AI diventa un vero sparring partner. Puoi anche chiedere a ChatGPT/Gemini/Copilot di risponderti solo in inglese e di correggere ogni tua risposta in tempo reale: un modo per simulare una conversazione immersiva anche in spiaggia.

L’inglese non va mai in vacanza

Imparare o migliorare l’inglese non è mai stato così accessibile, flessibile e smart. Con pochi minuti al giorno, uno smartphone e il piano gratuito di una AI, potrai trasformare il tempo libero in un investimento concreto sul tuo personal brand e sul tuo lavoro nel digital. Se ti stai chiedendo, infine, come capire se stai davvero facendo progressi, ecco qualche consiglio.

Per i principianti, basta chiedere alla AI preferita un quiz di ripasso ogni 3-4 sessioni, per poi verificare quante risposte corrette si ottengono rispetto alla volta precedente. Per i livelli intermedi, un buon indicatore è la capacità di completare i roleplay scritti con sempre meno correzioni da parte dell’intelligenza artificiale. Se infine stai studiando per perfezionare una fluency già buona, potrai chiedere all’AI di valutare un testo da te prodotto autonomamente, chiedendo di assegnare un voto e di motivare il giudizio. Se i punteggi migliorano e le correzioni diminuiscono, stai andando nella giusta direzione.

Ultimi articoli

Dalla Calabria al Giappone: la vita di un italiano in Oriente

Conosciuto online come Calabrese in Oriente - Giappone, Giovanni Rattacaso non è arrivato in Giappone inseguendo un sogno costruito tra anime e immaginari esotici....

Micro è bello: perché i micro creator piacciono sempre di più

Per anni il modello dominante dell'influencer marketing ha avuto come protagonisti macro influencer e celebrities. Negli ultimi tempi, però, lo scenario è cambiato, complici...

La forza dei gemelli sui social media: quando il talento raddoppia

Nel mondo dei social, sapersi distinguere è molto importante. La creatività fa – senza alcun dubbio – la differenza e, in questo contesto, i...

Le 5 migliori app per praticare la meditazione

La meditazione negli ultimi anni ha attraversato tutti i confini - età, genere, cultura e stile di vita - diventando un fenomeno mainstream. Secondo...

Le clausole killer nei contratti con i brand (quelle che sembrano normali finché non servono)

Contratti tra influencer e brand: le clausole “standard” che possono diventare rischiose tra penali, diritti, manleve, etc.