Formazione professionale, istruzione scolastica, self-help e crescita personale… I social media hanno profondamente rivoluzionato il mondo legato ai corsi di formazione e ai contenuti educational. Oggi è possibile accedere in pochi secondi a tutto lo scibile umano, attraverso format anche molto diversi tra loro: dai video short form alle slide riadattate sotto forma di carosello Instagram, la scelta è davvero ampia e adatta a tutte le esigenze.
Se ami questo genere di contenuti, per lavoro o per arricchimento personale, ecco una panoramica di cosa troverai sulle piattaforme più popolari. Quando parliamo di formazione, non ci riferiamo solo a classici come le lingue straniere o l’educazione finanziaria, ma a tutta la conoscenza che può essere trasmessa dal formatore all’allievo, quindi anche un corso di hip hop.

Formazione online: infografiche e tabelle
Visto che parliamo di social media, il primo pensiero va proprio ai mini-corsi sul social media marketing. La formazione di solito si articola in contenuti basic, a cui tutti possono accedere gratuitamente, che conducono poi a corsi strutturati – a pagamento – per acquisire conoscenze avanzate. Le nozioni basic possono essere veicolate in tanti modi: dalle singole infografiche postate come immagini statiche ai reel.
Stories e short/long videos possono avere diverse funzioni: da quella puramente educativa/informativa ad un mix di formazione ed intrattenimento o ancora possono essere utili per capire se i follower apprezzano i contenuti finora prodotti, attraverso quiz e sondaggi. Tramite post e caroselli – su Instagram, X, Tumblr, Facebook, ecc. – è possibile diffondere tabelle e infografiche in grado di condensare statistiche rilevanti nel proprio settore di riferimento e trend di mercato, ad esempio la classifica delle piattaforme social con più utenti al mondo.
Questi contenuti visivi sono ideali per un apprendimento rapido ed efficace, puntando su casi pratici ed esempi esplicativi, purché i dati siano attendibili ed aggiornati. Fai quindi attenzione a scegliere fonti autorevoli per le informazioni che desideri condividere. Scegli fin dal principio uno stile grafico – font, palette colore, ecc. – in grado di rendere i tuoi contenuti visivamente riconoscibili rispetto ai competitor. No al sensazionalismo e no al clickbait, sì alla professionalità, anche quando parli di meme virali.
Formazione online: testimonianze e dirette social
Se sei un formatore, uno degli strumenti di promozione più efficaci è dato senza dubbio dalle testimonianze di chi ha seguito i tuoi corsi traendone un beneficio concreto (una promozione sul lavoro, una certificazione ufficiale, ecc.). Condividere le video testimonianze dei tuoi allievi è quindi il passo giusto e – anche in questo caso – potrai farlo in diversi modi: sfruttando TikTok se il tuo target è la Gen Z o con dei video più formali su LinkedIn, la piattaforma corporate per eccellenza.
Chiedi però al tuo testimonial di non esagerare, nel raccontare la propria esperienza con i tuoi corsi, con i termini tecnici, i concetti complessi, con lo slang di settore. L’obiettivo delle testimonianze “di chi ce l’ha fatta” dovrebbe essere quello di avvicinare i potenziali nuovi clienti ad un mondo che percepiscono ancora come lontano e non di metterli a disagio.
Sì a professionalità e cura dei dettagli nelle riprese – luminosità ottimale, background neutro, look curato del testimonial, smartphone/videocamera sistemati su un supporto adeguato, tono di voce coinvolgente ma senza eccessi – evitando invece ambientazioni, urla e titoli iperbolici da “fuffa guru”. La reputazione non è aria fritta e basta poco per rovinarla. Al posto del video registrato, editato e poi postato, potrai optare per un’altra soluzione molto utile, soprattutto in termini di hype e di engagement: le dirette social.

I gruppi Facebook, Telegram e WhatsApp
Se tu e il tuo testimonial avete esperienza e dimestichezza con le live, via libera ad una scaletta che unirà contenuti preparati in anticipo con un po’ di sana improvvisazione. Le dirette social sono l’occasione giusta per rispondere in tempo reale alle domande degli spettatori: curiosità, consigli, richieste di informazioni specifiche sui contenuti del corso, sui metodi di pagamento, ecc… Non farti trovare impreparato.
Affinché l’interesse e l’entusiasmo dei follower non svaniscano al termine della diretta, crea un gruppo dedicato ai tuoi corsi su Facebook, WhatsApp o Telegram. Invita più volte il pubblico ad iscriversi al gruppo per avere accesso – ad esempio – a contenuti extra, ricevere dei codici sconto, promemoria ed anticipazioni. I gruppi sono da tempo uno strumento valido per fidelizzare follower e clienti, purché vengano curati nel tempo. I gruppi favoriscono inoltre il networking e il supporto reciproco con chi condivide obiettivi simili.
Formazione online: YouTube
YouTube negli anni è diventato uno dei simboli dei corsi di formazione in chiave digital. I format che potrai proporre su questa piattaforma sono davvero tanti: dalle lezioni in pillole a quelle più tradizionali, fino alle masterclass e ai webinar. Per un formatore il prodotto da vendere non deve per forza essere un corso. Può anche essere, di volta in volta, un libro, l’abbonamento alla propria newsletter o un pacchetto di consulenze. L’allestimento del set cambierà in base all’argomento trattato e al prodotto da vendere.
YouTube, sotto questo aspetto, richiede più cura ed attenzione – rispetto ad altre piattaforme più informali – nella scelta dell’ambientazione, nella modulazione della luminosità, nella scaletta da seguire, ecc. Intervallare le inquadrature sul formatore con la condivisione di materiale utile – slide estratte da presentazioni PowerPoint, spezzoni di filmati, tabelle – ed effetti video – ad esempio delle transizioni nel passare da un argomento all’altro, aiuteranno a tenere alta l’attenzione di chi guarda e a rendere il contenuto più efficace ed interessante nel complesso. Ricorda di illustrare e sintetizzare il beneficio principale del tuo corso nei primi 5 secondi del video.
Micro-tutorial e crescita personale
TikTok, infine, ha fatto breccia nel mondo del “micro-learning” grazie a filmati brevi, dinamici e ricchi di effetti audio/video. I content creator condividono consigli pratici, life hacks, brevi tutorial e tips che possono essere veicolati ed assimilati in pochi secondi su tanti argomenti: cucina, beauty, moda, spiritualità, ecc… Se hai deciso di puntare su questa categoria di contenuti, attento alla superficialità e all’inconsistenza.
Renditi subito riconoscibile – attraverso un outfit che ti rappresenta o delle parole-simbolo che pronunci spesso – e fai comprendere al pubblico che quella clip di 90 secondi è il frutto di anni di studio e di pratica in quel determinato settore. Se i tuoi contenuti, infine, parlano di self-help e crescita personale, l’effetto copia-incolla è dietro l’angolo. Evita di costruire il contenuto su singole citazioni famose o riassunti di best seller di cui il web è saturo da tempo. Cerca spunti freschi ed aggiornati, meglio se science-based.
