Per decenni MTV è stata un punto di riferimento per tanti giovani. Oltre che alla musica l’emittente ha lanciato programmi, serie tv e telefilm che hanno accompagnato l’adolescenza e la giovinezza di ragazzi di tutto il mondo. Quest’anno però è arrivata una notizia che lasciato sgomenti: dal 31 dicembre 2025 MTV cesserà le proprie trasmissioni e quindi chiuderanno i canali MTV Music, MTV 80s, MTV 90s, Club MTV e MTV Live. Rimarrà attivo il canale principale che trasmetterà reality e altri programmi. Paramount Global ha avviato un piano di taglio dei costi da 500 milioni di dollari, in vista della fusione con Skydance Media e proprio MTV è stata la vittima.

Dalla TV allo streaming: il cambio di passo della musica
Se è vero che tra gli spettatori resta del dispiacere è altrettanto evidente che gli ascolti di MTV non sono più quelli di un tempo. Oggi la maggior parte delle persone che vuole ascoltare la musica cerca le canzoni su YouTube o sulle applicazioni del proprio smartphone. Dunque, come tutti gli usi e i costumi, anche la fruizione della musica è cambiata nei decenni e anche MTV, volenti o nolenti, si è dovuta adattare.
Ma che cosa ha rappresentato MTV in quasi 45 anni di Storia? Innanzitutto è stato un canale rivoluzionario perché dal 1981 (anno della sua fondazione) è stato il primo a trasmettere video musicali 24 ore su 24. Prima di allora solo sporadicamente i video musicali venivano citati in televisione, ad esempio in alcuni servizi dei telegiornali o nei programmi che parlano dei dischi più in voga. Il modello di MTV, ormai forte negli Stati Uniti D’America, si è allargato verso altri paesi tra cui l’Italia e nel giro di pochi anni si è imposto come canale preferito per il pubblico degli appassionati di musica, spesso vincendo le battaglie contro colossi come Rai Due, Italia uno, Tmc 2 (prima) e All Music (poi).
La rotazione dei video è stata la parte centrale della programmazione ma non l’unica e dalla fine degli anni Novanta fino agli anni 2020 diversi programmi hanno tenuto compagnia nei pomeriggi a giovani e giovanissimi di tutta Italia, come Hitlist Italia, programma sulle classifiche degli album e dei singoli più venduti. Altri esempi sono Select, in cui le persone chiamavano e interagivano in diretta con i conduttori per richiedere dei video e Week in Rock, rubrica in onda il sabato sulle novità dei gruppi e dei cantanti rock. Tutti programmi che, oltre ai contenuti, hanno contribuito a diffondere la figura del deejay (espressione contratta delle parole disc jockey), cioè di un conduttore che lancia dei video. Poi sono arrivati programmi non musicali come Kitchen (con Andrea Pezzi che intervistava personaggi famosi mentre preparavano delle ricette), Loveline (sulle relazioni affettive con Camila Raznovich) e Pets. Dall’America venivano importati e sottotitolate trasmissioni come Teen Mom, Jersey Shore e Road Rules.
Nonostante i cambi di conduttori (gente come Victoria Cabello, Daniele Bossari e Marco Maccarini venivano richieste da altre reti) e le conferme o cancellazioni dei programmi, MTV è rimasta un polo per la comunità giovanile proprio perché con i loro linguaggi e i metodi giusti trattava tutti gli aspetti della vita: musica, sentimento e divertimento.
l patrimonio MTV
Con la chiusura dei canali MTV si spengono delle emittenti ma resta un patrimonio da cui anche oggi si può tratte ispirazione.
La serata degli MTV Video Music Award, trasmessa a settembre su MTV, su Cbs (per la prima volta) e in streaming su Paramount+, ha totalizzato 5,5 milioni di spettatori. Gli MTV Video Music Awards 2025 (VMAs 2025) si sono svolti il 7 settembre 2025 e hanno generato un’enorme attività sui social media, con #VMAs che ha raggiunto il #1 globale su X (Twitter) e picchi di engagement su Instagram, dove Ariana Grande ha vinto Video dell’Anno, Lady Gaga Artista dell’Anno, mentre artisti come Billie Eilish, Sabrina Carpenter, Rosé, Bruno Mars e Kendrick Lamar hanno dominato i premi, con Mariah Carey che ha ricevuto il Vanguard Award. Anche per le votazioni i canali social sono stati determinanti.
Per la musica, YouTube e TikTok hanno rimpiazzato le tv musicali ma sugli altri generi tra tv e digitale non manca la scelta. Infatti, esistono comici che realizzano sketch adatti ai più giovani e che si possono guardare ovunque. I Panpers, duo comico formato da Andrea Pisani e Luca Peracino, riescono a far ridere sia con video di breve che di lunga durata. Dal 2023 si esibiscono a Zelig, ma anche su Facebook, Instagram e TikTok si possono trovare video da soli o in compagnia di altri comici. Uno degli ultimi riguarda uno sketch di un viaggio in crociera con Max Angioni, Vittorio Pettinato e UfoZero2 in cui scherzano sui modi di fare dei boomer. Quanto alle tematiche sessusali-affettive, esistono psicologi che rispondono a domande poste da persone. Sul canale YouTube di Radio Deejay si possono trovare i pareri di Stefania Andreoli nel programma di Alessandro Cattelan.
Anche MTV è presente sui social media e lo resterà anche dopo le chiusure. Buona parte dei contenuti sono dedicati a tutti i programmi. Infatti, secondo un sondaggio di Yougov, l’80% degli intervistati associa ancora MTV ai video musicali. Questa percentuale sale all’89% tra la Generazione X e scende al 71% tra la Generazione Z. La Generazione Z associa MTV anche ai reality show (46%), alle interviste con celebrità (26%) e alla moda (13%), a dimostrazione dell’evoluzione dell’immagine del brand. Le opinioni sul ruolo attuale di MTV sono contrastanti: il 36% afferma che il marchio svolge ancora un ruolo importante nella cultura musicale, mentre il 34% non è d’accordo e il 30% non ne è sicuro.
Così, se il vecchio sistema è ormai soppiantato, con le nuove forme di condivisione i più giovani e gli over 40 potranno soddisfare i propri bisogni.
