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Social commerce e saldi: l’impatto reale dei social sugli acquisti

Oltre che sui cartelloni pubblicitari e sugli spot in televisione, il commercio al dettaglio corre anche sui social media, con marchi e rivenditori che pubblicano le proprie offerte. 

Dalle foto ai video fino ai semplici testi, sui canali social è possibile esporre il proprio brand e i contenuti più accattivanti spesso determinano la scelta di un prodotto rispetto a un altro. Così, diversi marchi hanno messo a punto strategie di social selling, cioè di costruzione di interazioni con il proprio pubblico. La propensione all’acquisto sui social media si riscontra anche tra gli utenti. Il social selling rappresenta un’opportunità anche per chi vuole vendere alle imprese, tanto che, per valutare il grado di coinvolgimento del proprio pubblico, LinkedIn ha messo a punto sistema che tiene conto di diversi fattori tra cui la professionalità del marchio, la ricerca delle persone giuste, la gestione delle informazioni e la costruzione di relazioni. 

Secondo l’ultimo rapporto di Packlink, un numero crescente di consumatori pianifica di acquistare sui social media nell’ultimo anno, soprattutto tra la generazione Z, cioè tra le persone che hanno un’età compresa tra i 18 anni e i 27 anni, con un 74% del totale. Anche tra le altre fasce di età la propensione all’acquisto sui social media è comunque in crescita: il 64% dei Millennials ha pianificato una spesa nel 2025 (59% in Europa e 71% nel Nord America), la Gen X al 43% e i Baby Boomer al 22%. 

I settori più dinamici sono quelli dell’abbigliamento e della bellezza, seguiti da elettricità, casa e fai-da-te. Tuttavia solo il 46% dei venditori online considera davvero strategica la vendita tramite social media. La modalità più diffusa resta la condivisione di foto e video dei prodotti accompagnati dal link al sito dove completare l’acquisto.

C’è chi si ingegna per dare esperienze più emozionanti, sia coinvolgendo personalità note che raccontando il proprio brand con contenuti che si ispirano alla vita quotidiana. Il marchio Nike è uno dei più attivi sui social media, dato che oltre all’account principale dispone anche di altri come quello legato al calcio e alla pallacanestro. 

La dimensione locale di Foot Locker

Foot Locker è uno dei marchi di vendita al dettaglio più conosciuti al mondo, con negozi sparsi in diverse città. Se è vero che il prestigio internazionale rappresenta uno dei punti fermi del suo successo, il rapporto con le comunità del territorio resta una leva per portare avanti i valori che intende trasmettere come il coraggio e l’autodeterminazione.

Lo scorso anno insieme a Adidas ha portato avanti la campagna per la promozione delle scarpe Megaride, che ha visto come protagonisti 4 collettivi in tutta Europa che hanno realizzato eventi e contenuti per raccontare l’identità delle loro comunità e del territorio che le circonda. Il legame con le comunità si è rafforzato nel 2026 grazie alle strategie social che hanno messo al centro eventi come le Olimpiadi e il Festival di Sanremo. In occasione dei Giochi il negozio Foot Locker in corso Vittorio Emanuele a Milano ha allestito uno spazio dedicato alle scarpe Solomon con un simulatore di sci, un’area con dei gadget e eventi dj-set. L’iniziativa è stata ripresa da Nssport che ha taggato Foot Locker nel video riassuntivo. Per la penultima puntata di Sanremo, Foot Locker ha organizzato una serata con Silvestro Baffo e il dj Laboi in un negozio a Milano. Le foto della serata sono state condivise sull’account Instagram di Foot Locker e hanno riscosso diversi like e commenti. 

Trony, MediaWorld e Expert: le campagne social dei rivenditori di elettronica

Gli influencer rappresentano una componente importante del social media marketing, ma è possibile sviluppare strategie di promozione efficaci anche senza ricorrere a creator che richiedono compensi molto elevati per un singolo post. Trony, catena di negozi di elettronica di consumo, per pubblicizzare i propri prodotti ha puntato sull’essenzialità, tanto che sul canale Instagram si possono vedere post con le offerte in corso. Nel solo mese di febbraio Trony ha pubblicato solo 3 post e l’ultimo riguarda lo sconto del 50% sull’acquisto di 2 prodotti già in promozione. Anche se di poco, il totale dei contenuti su Facebook supera quello di Instagram.

Diversa la strategia di MediaWorld, che con i suoi contenuti ha toccato tutti i social media. Sul proprio canale Instagram il social media management di MediaWorld ha condiviso nelle ultime settimane video di di breve durata di Let’s talk, podcast condotto da Bryan Box in cui si diverte a mettere alla prova gli ospiti con giochi, sfide, quiz con prodotti che si possono acquistare. Let’s Talk (che ricorda lo slogan Let’s go che si sente nelle pubblicità in televisione) riprende il proprio corso su YouTube con video che registrano grande successo. Il format, oltre alla partecipazione di un personaggio invitato, prevede anche la presenza del pubblico in studio. Let’s Talk viene pubblicato a cadenza settimanale.

Anche Expert ha puntato sull’omnicanalità delle comunicazione social ma, a differenza di MediaWorld, ha concentrato la propria attività su Facebook e Instagram. Su Facebook ha condiviso offerte, mentre su Instagram ha caricato anche video simpatici con i commessi che danno consigli (ad esempio, sul risparmio energetico) o espongono le caratteristiche degli elettrodomestici in vendita. Oltre che con contenuti spot, Expert ha dato vita a ExpertBar, una serie di video per i social media che hanno per protagonisti i loro commessi che in pausa pranzo parlano delle vicende che avvengono nella loro vita di tutti i giorni e la conversazione diventa uno spunto per parlare delle linee di prodotti in vendita. Insieme al Capodanno cinese, San Valentino è la festa che nel mese di febbraio è più sentita e Expert ha lanciato la campagna Rottamiamo con contenuti anche su Facebook e Instagram. 

Le potenzialità del social commerce

La promozione dei prodotti non è l’unica opportunità per chi vende, tanto che negli ultimi anni si è sviluppato il social commerce, cioè la possibilità di acquistare direttamente dall’applicazione di un social network. TikTok resta il canale preferito per il live commerce, cioè le dirette con cui gli utenti possono interagire con chi propone gli articoli in vendita.

Così, i social media possono tornare utili per vendere prodotti sia per le feste in arrivo (come la Pasqua) che per i giorni di ordinaria amministrazione.

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