Se tante persone in vacanza cercano la comodità, negli ultimi anni sono sempre più i turisti che vanno alla ricerca del movimento e della scoperta. Si tratta dei cicloturisti, cioè quei viaggiatori che amano muoversi in bicicletta e che neppure in vacanza rinunciano a pedalare. Secondo l’ultimo rapporto Viaggiare con la bici, realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, iI cicloturismo ha generato 89 milioni di presenze nel 2024. L’impatto economico è stimato in quasi 9,8 miliardi di euro. Il cicloturista ha un’età media compresa tra i 30 e i 44 anni (nel 47,7% dei casi) viaggia in coppia (36,7%), il 31,1% in solitaria e il 27,5% con amici.
Il 63,1% dei turisti è influenzato da internet per organizzare e realizzare la vacanza su due ruote: di questi, il 79,9% sceglie sulla base delle info on line, il 39,3% per le offerte del web, il 34,6% si “orienta” sui social e il 18,9% consulta siti e blog specializzati.
Così, diversi influencer si sono specializzati in contenuti dedicati al cicloturismo, con informazioni sui percorsi e sui punti di ristoro. Una della più seguite è Ilaria Fiorillo che, come dichiara sul proprio account Instagram, racconta Milano dalla propria bicicletta. Spesso Milano rappresenta la partenza, tanto che alcuni dei suoi contenuti raccontano di mete facilmente raggiungibili e che sono circondate da strade poco trafficate e quindi adatte a chi ama usare la bicicletta. Uno degli ultimi video riguarda il percorso della Ciclabile del Lago di Varese, una pista di 27 km con alcuni tratti vicino all’acqua e che oltre che con la bicicletta si possono raggiungere da Milano anche in treno (come lei ha fatto). L’itinerario è adatto a tutti e lungo il tragitto è possibile fermarsi in qualche bar o ristorante per mangiare o per riempire la boraccia in una delle fontanelle. Un altro contenuto che ha riscosso successo è il riassunto del viaggio verso Parma (per un pezzo in treno), percorrendo la Food Valley circondata da distese e campi di grano. Oltre alle indicazioni Ilaria Fiorillo cita i posti in cui ha alloggiato e in cui ha mangiato. Buona parte dei suoi contenuti sono formati da foto e video.
Oltre a realizzare contenuti informativi gli influencer stringono collaborazioni con marchi e associazioni che talvolta possono essere in forma di partnership pubblicizzate o inviti.

Da Instagram a YouTube: il cicloturismo viaggia su tutti i social network
Il pubblico che va in bicicletta non è tutto uguale, e se Ilaria Fiorillo percorre strade che possono essere frequentate anche da chi non ha i polmoni del ciclista, Virginia Cancellieri trasmette l’adrenalina e lo sforzo fisico che i percorsi più difficili richiedono. Infatti, buona parte dei suoi post hanno a che fare sia con dei tornei a cui partecipa, sia con pedalate in solitaria, ma che hanno come filo comune la fatica. Un’esperienza che Virginia Cancellieri ha fatto e che ha registrato diversi like è la pedalata lungo le strade di Monterey, cittadina costiera della California. Oltre a pubblicare post di cicloturismo, condivide anche momenti in cui pratica il windsurf.
Se Instagram consente di comunicare destinazioni con contenuti di breve durata, YouTube rappresenta uno strumento ideale per offrire non solo spunti, ma anche consigli sulla manutenzione della bicicletta, e Lorenzo Bartulucci – con il suo canale Bici fai da te – non pubblica solo dei video in cui percorre delle salite in montagna, ma anche dei tutorial in cui spiega i metodi per pulire o aggiustare la propria bicicletta. Ovviamente la manutenzione è una tematica sempre attuale e alcuni video realizzati cinque o sei mesi fa continuano a registrare visualizzazioni.
Grazia alla qualità dei loro contenuti alcuni content-creator sono diventati dei veri e proprio influencer del cicloturismo.
I migliori percorsi da seguire sui social media
Non tutti gli utenti si basano sulle informazioni degli influencer, così alcuni territori che dispongono di ciclovie hanno iniziato a promuovere le proprie attrazioni anche su Facebook e su Instagram.
Partendo dal Nord dell’Italia, uno delle strade più amate è la Treviso-Ostiglia – che collega Ostiglia (provincia di Mantova) a Treviso – la quale attraversa le province di Mantova, Verona, Treviso, Padova e Vicenza. Lungo i tratti di percorrenza è possibile anche scendere dalla bicicletta per vedere dei monumenti e fermarsi per mangiare o per dormire. Guardando i canali Facebook e Instagram è possibile farsi un’idea del percorso. Ciò che si nota subito è la natura che si trova lungo alcuni tratti, con alberi e corsi d’acqua di alcune riserve che è possibile vedere mentre si sta pedalando. Di recente è stato inaugurato un percorso che collega Cologna Veneta a Cerea (Verona), e per l’occasione l’account ha condiviso delle stories realizzate da content creator specializzati sia nello sport all’aria aperta che delle tradizioni venete, a dimostrazione che i soggetti esterni possono contribuire alla valorizzazione del cicloturismo.
Per gli amatori della bicicletta il percorso della manifestazione dell’Eroica è uno dei più battuti e tutto l’anno si possono percorrere i 32 km che da Gaiole in Chianti portano a Montalcino, che si voglia partecipare a delle gare o pedalare in tutta tranquillità. Sul canale Facebook dell’Eroica i testi sono in inglese, dato che la Toscana e tutta al provincia di Siena attirano turisti da tutto il mondo, tra cui i viaggiatori che amano pedalare lungo i sentieri sterrati. Visto il prestigio del percorso, i contenuti hanno a che fare con le gare ufficiali (competizioni ufficiali e amatoriali), con momenti di famiglie che si godono le vacanze e persone che pedalano da sole. Su Instagram i contenuti sono perlopiù in italiano e si possono trovare anche video realizzati da altre persone che menzionano l’account dell’Eroica, ad esempio di produttori di biciclette che hanno scelto il percorso per fare dei servizi fotografici o di squadre ciclistiche che partecipano a delle competizioni.
Unica nel suo genere è la Ciclovia dei parchi in Calabria, con 850 km di percorrenza da Laino Borgo (Cosenza) a Reggio Calabria costeggiato da alberi e rocce. Rispetto all’Eroica, non si vedono foto di gare ma contenuti legati alle attrazioni che si possono vedere lungo la strada.
Così, che si voglia fare qualche giretto in mezzo alla natura o delle gare vere e proprie, sui social media si possono trovare tutte le informazioni sul cicloturismo.
