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Svevaland, la creator che racconta cinema, serie TV e cartoni

Svevaland racconta il mondo del cinema, delle serie TV e dell’animazione, dando vita a un luogo virtuale di incontro tra passioni, idee e nuove scoperte. Scrittrice, sceneggiatrice e content creator, Sveva Simeone ha creato un progetto social fatto di ironia, leggerezza e tanta passione. Dai romanzi horror ai saggi, dalle recensioni cinematografiche fino alla sceneggiatura di storie per Dylan Dog, il suo percorso professionale racconta un amore profondo per le storie in tutte le loro forme.

In questa intervista, Sveva Simeone ci racconta il suo percorso, la nascita del suo progetto social, il rapporto con la propria community e il valore che oggi i social hanno nella diffusione della cultura pop. Scopriamo insieme Svevaland, la creator che racconta cinema, serie TV e cartoni.

Chi è Sveva Simeone: famiglia e formazione

Nata a Roma nel 1978, Sveva Simeone è cresciuta in una famiglia in cui convivevano due anime molto diverse, ma complementari: da una parte il padre, colonnello dell’Aeronautica e dall’altra la madre, ex-gallerista, il lato più artistico e creativo della famiglia.

La componente artistica l’ho sempre associata a mia madre, mentre mio padre rappresentava la parte più razionale e strutturata della famiglia. Io, invece, mi sono sempre riconosciuta come una sognatrice e una studentessa piuttosto distratta.

Dopo aver frequentato il Liceo Linguistico fino al terzo anno, ha scelto di cambiare strada e di intraprendere un percorso differente, concludendo gli studi presso un Istituto Tecnico per le Attività Sociali. Una decisione che racconta anche la sua volontà di seguire un percorso personale, lontano dalle aspettative e più vicino alla propria natura.

Da Carrie Bradshaw allo yoga: tutte le passioni di Sveva

Il mondo della cultura pop è qualcosa che fa parte della vita quotidiana di Sveva Simeone. Qual è la sua comfort series? E se potesse vivere in una serie TV per un giorno, quale sceglierebbe?

Vorrei essere Carrie Bradshaw e vivere in Sex and the City, soprattutto per il mio amore sconfinato per New York!

Anche lontano dai social, il cinema e le serie continuano ad accompagnarla. Ha un figlio di 21 anni con cui ha un rapporto molto stretto e con il quale ama trascorrere il tempo guardando film e serie TV.

Faccio anche yoga, anche se con grande fatica a causa della mia innata pigrizia e, quando posso, mi piace viaggiare.

Scrittrice e sceneggiatrice: la nascita di Svevaland, dai romanzi ai social

Il progetto Svevaland non è nato con l’obiettivo immediato di trasformarsi in un lavoro vero e proprio. Al contrario, i primi passi sono stati quasi un esperimento, un modo spontaneo per condividere passioni, ricordi e riflessioni legate al mondo della cultura pop. Prima di essere una creator, infatti, Sveva è una scrittrice che ha pubblicato diversi romanzi horror, due saggi e un dark romance.

Mi occupo anche di recensioni cinematografiche e ho sceneggiato due storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore. È ciò che amo fare di più e che, più di ogni altra cosa, mi rappresenta!

Ed è proprio da questa esigenza di raccontare storie – seppure con un linguaggio diverso – che, negli anni, è nato anche il mondo di Svevaland. Si è sviluppato lentamente, ma è stata la costanza a fare la differenza. La determinazione di continuare a pubblicare contenuti, senza inseguire necessariamente i numeri, ha permesso a Sveva di costruire gradualmente una community affezionata e partecipe.

Per fortuna la mia tenacia ha fatto la differenza e, nel tempo, si è rivelata una risorsa preziosa. La mia pagina Instagram è in costante crescita, anche grazie ai temi che tratto: cinema, serie TV e soprattutto cartoni animati degli anni’80.

È stato proprio osservando le reazioni del pubblico che Sveva ha capito quanto quei contenuti avessero un valore. Da quel momento, la scelta è stata semplice: continuare e vedere dove quell’avventura avrebbe potuto portarla.

Vita da content creator: le tante ore di lavoro dietro un video

Ben presto, Sveva si è accorta che ciò che pubblicava riusciva a riunire “molte persone accomunate dal desiderio di ripercorrere la strada dei ricordi e della nostalgia”. Il tema degli anni ‘80 è, infatti, tra i più apprezzati e amati sia dalla community che da Sveva. Ma quanto tempo impiega per la creazione di un contenuto?

È un’attività piuttosto complessa e richiede moltissimo tempo. A volte ci dedico interi pomeriggi o le serate, a seconda degli impegni e delle scadenze di scrittura. Ormai è diventata la mia quotidianità e, anche nei giorni in cui non mi sento al massimo delle energie, fa parte della mia routine. Se dovesse venire a mancare, ne sentirei sicuramente la mancanza!

Dietro ogni pubblicazione si nasconde un processo fatto di ricerca, ideazione, scrittura, registrazione, montaggio e cura dei dettagli. Un lavoro che richiede un impegno costante. Nonostante la fatica, però, Sveva non immagina una quotidianità lontana dai suoi contenuti social.

L’ironia come cifra stilistica e il potere della nostalgia

Chi segue Svevaland sa che il suo modo di raccontare il mondo pop ha una caratteristica precisa: non si prende mai troppo sul serio. Il cinema, le serie TV e i cartoni animati diventano occasioni per sorridere e ricordare.

Mi piace inserire ironia in ciò che faccio, perché credo che far sorridere sia, da un lato, una predisposizione personale e, dall’altro, un dono che si può offrire agli altri. Chi mi segue sembra apprezzare molto questo approccio e ne sono felice! Mi diverte raccontarmi in modo semplice, informale e leggero e trovo naturale relazionarmi così.

L’ironia è, infatti, uno degli elementi centrali del suo linguaggio social. Un tratto che appartiene alla sua personalità e che sceglie di portare all’interno di ogni contenuto. Una vecchia sigla dei cartoni animati, una battuta di una serie cult o un personaggio amato diventano modi per creare connessioni tra persone che, magari, non si sono mai incontrate, ma che condividono le stesse passioni.

Il rapporto con la community di Svevaland

In un’epoca in cui spesso i social vengono criticati per i loro aspetti più problematici, l’esperienza di Sveva mostra anche il loro lato positivo: la possibilità di incontrare persone con gli stessi interessi e costruire uno scambio quotidiano.

La passione che mi genera tutto questo è una sorta di moto ondoso interiore, in costante crescita, di cui non potrei fare a meno. Mi diverte, inoltre, interagire con le persone, scambiare pareri, condividere ricordi e ridere insieme.

La soddisfazione più grande arriva soprattutto quando i follower le raccontano di aver trascorso qualche minuto di leggerezza grazie ai suoi contenuti.

Quando mi ringraziano per le risate (non perché debbano farlo, non è certo un obbligo), ma perché è bello sapere di aver portato un po’ di buonumore nella giornata di qualcuno!

Naturalmente, essere presenti online significa anche confrontarsi con situazioni meno piacevoli.

La parte più bella è lo scambio interpersonale con le persone, mentre quella più difficile è la gestione, a volte, di interazioni poco piacevoli e la necessità di far sì che la mente produca ogni giorno nuovi contenuti interessanti e stimolanti.

L’impatto dei social network sulla cultura contemporanea

Oggi parlare di cinema, serie TV o fenomeni culturali significa, inevitabilmente, confrontarsi con il mondo dei social network. Piattaforme come Instagram e TikTok hanno cambiato il modo in cui il pubblico scopre nuovi titoli o recupera film o serie del passato.

In generale, qualsiasi cosa si faccia passa ormai dai social, soprattutto se si vuole ottenere un minimo di risonanza mediatica. È un grande vantaggio da un lato ma, dall’altro, può diventare anche una forma di dipendenza o di pressione.

Secondo Sveva, i social sono una vetrina potente, capace di dare visibilità a progetti personali e di raggiungere un pubblico che, in passato, sarebbe stato molto più difficile intercettare.

I social di Sveva Simeone, alias Svevaland

Su Instagram, Sveva Simeone è seguita da circa 35mila follower che continuano a crescere di giorno in giorno.

Parlo di cinema, di cartoni animati e volo via ogni volta che posso.

Ma qual è il suo social preferito e perché?

Instagram è l’unico che utilizzo con costanza. Lo trovo meglio gestito, frequentato da persone generalmente piacevoli (salvo rare eccezioni, purtroppo) e capace di offrire una vetrina migliore rispetto ad altri. Anche più ‘dignitosa’, diciamo.

Svevaland è presente anche su TikTok, dove con creatività condivide contenuti dedicati alle sue passioni.

I progetti per il futuro di Sveva Simeone

Il percorso di Sveva è in continua evoluzione. Per quanto riguarda il lavoro, la scrittura rimane al centro. Presto tornerà a lavorare a un nuovo romanzo, aggiungendo un nuovo capitolo a una carriera che l’ha già vista spaziare dall’horror alla saggistica fino al romance.

A breve inizierò a scrivere un nuovo romanzo e, per quanto riguarda i social, ho in mente qualcosa ma, per scaramanzia, preferisco non dire nulla!

Una cosa è certa: Svevaland è e continuerà a essere un punto di riferimento per chi ama cinema e cultura pop!

Immagine del profilo foto credit account Instagram @_sveveland_

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