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Costituzione in Shorts: la strategia del Quirinale per avvicinare i giovani

Fin dal primo mandato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha acceso l’attenzione sui social media, non solo esaltandone le potenzialità ma anche facendo sentire la propria voce contro l’odio e le fake news. Oltre che nei suoi discorsi, per il Capo dello Stato i social media rappresentano uno strumento per la comunicazione e che come tale influenza il dibattito pubblico. Infatti, se il gradimento dei leader dei partiti viaggia tra alti e bassi, Sergio Mattarella risulta il personaggio della politica più affidabile, tanto che  secondo un sondaggio di Demoplis, il 73% degli italiani esprime un giudizio positivo sui 10 anni di Mattarella al Quirinale.

Ma il successo del Presidente della Repubblica sui social media da va avanti ormai da alcuni anni, tanto che un sondaggio di SocialCom realizzato nel 2022 aveva dichiarato che il discorso inaugurale tenuto da Mattarella di fronte alle Camere riunite è stato molto apprezzato dagli utenti della rete. Nella sola giornata del 3 febbraio, il sentiment nei confronti di Mattarella è stato positivo al 60,47%, dieci punti sopra la media registrata nel periodo della settimana precedente, quando le conversazioni relative ai canali social dei parlamentari sui temi dell’elezione del Presidente della Repubblica hanno prodotto oltre 3 milioni di interazioni. Si tratta di un dato che ha dimostrato non solo la fiducia verso il Presidente, ma anche l’apprezzamento del gesto della sua rielezione come a favore del paese in un momento così delicato come quello post Covid-19. La Presidenza della Repubblica pubblica regolarmente contenuti sui social media e la sua attività non ha certo tolto autorevolezza all’istituzione del Quirinale.

Dai discorsi di fine anno al giorno del ricordo: i contenuti social del Quirinale

Il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità della nazione e, come i suoi predecessori, anche Mattarella dal suo insediamento il 31 dicembre di ogni anno pronuncia il suo discorso a reti unificate. Per il 2025 il Presidente ha speso parole di speranza per le future generazioni e in TV 6 milioni di telespettatori hanno seguito il discorso, determinando il 38,53% di share per Mattarella. Su Rai1 sono stati 4 milioni e 961mila i telespettatori, pari al 31,81% di share. Su Rai3 761 mila, con il 4,87% di share, mentre su Canale 5 a seguire in diretta le parole del presidente sono stati in 3 milioni e 243mila, pari al 20,79 % di share. Il discorso è stato ripreso anche sui social media, a cominciare dagli esponenti dei partiti.

Ovviamente non è il primo anno che la Presidenza della Repubblica carica i discorsi del Presidente sui social media e, benché non disponga di un account Facebook, il Quirinale è attivo su Instagram e su Youtube. Su Instagram, dopo il messaggio di fine anno, l’ultimo discorso condiviso sui canali social dal Quirinale riguarda la strage di Crans-Montana, dove per l’ultimo dell’anno hanno perso la la vita anche diverse persone italiane. Per ricordare le vittime il Quirinale ha postato delle foto del Presidente alla cerimonia in memoria delle vittime dell’incendio. “La cerimonia di oggi – aveva scritto il Presidente – per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”.

Su Youtube invece il Quirinale è solito condividere video lunghi come quelle di ricorrenze, aperture di eventi e viaggi all’estero. Con le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano e Cortina, sul canale Youtube il social media management del Quirinale ha caricato video che raffigurano il Presidente mentre assiste alle premiazioni o incontra atleti e atlete come Sofia Goggia, Andrea Voetter e Marion Oberhofer. Buona parte dei video caricati sono in formato intero, anche se alcuni sono visibili in formato short. Fra i contenuti che hanno riscosso maggior successo ci sono il video della cerimonia di apertura dei Giochi, con l’inno di Mameli cantato da Laura Pausini, e l’arrivo della delegazione italiana. Uno degli ultimi video delle Olimpiadi riguarda la visita di Casa Italia. Inoltre, dal 2005, il 10 febbraio di ogni anno si celebra il Giorno del ricordo per commemorare i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata, e anche il canale Youtube della Presidenza della Repubblica ha postato il video della partecipazione di Sergio Mattarella alla celebrazione dell’aula di Montecitorio insieme alle altre cariche dello Stato.

Costituzione in Shorts

I contenuti che hanno per protagonista il Presidente della Repubblica non sono gli unici che si possono vedere sugli account del Quirinale.

Spesso si sente dire che i giovani non sono interessati alla politica e che servono linguaggi nuovi e per avvicinarli alle istituzioni. Ebbene, per spiegare i principi della Costituzione, la Presidenza della Repubblica ha lanciato Costituzione in Shorts, un format video disponibile su Youtube.  

Si tratta di un progetto per promuovere l’attualità della Carta Costituzionale alle giovani generazioni, rendendole consapevoli nell’esercizio dei diritti civili e politici e sensibilizzandole alla partecipazione democratica alla vita del Paese. Sette content creator hanno spiegato sette articoli della Costituzione con video di breve durata (in formato short e della durata massima di 3 minuti) che si trovano sul canale ufficiale della Presidenza della Repubblica nella playlist Shorts. Costituzione in shorts è partito nel 2024 con un formato diverso da quello del 2025, cioè una conversazione tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e 12 giovani creator sul significato della Costituzione. Nel 2025 Costituzione in Shorts è proseguito con la spiegazione degli articoli della Costituzione da parte di creator come Gianluca Gazzoli, Samara Tramontana, Jacopo D’Alesio (Jakidale), Raissa (Raissa Russi) e Momo (Mohamed Ismail Bayed), Maria Bosco di Geopop, Camilla Ferrario di Will Media, Francesco Oggiano.

Anche se diversi, entrambi i formati riflettono le tendenze di fruizioni dei giovani. Infatti, i giovanissimi e i giovani adulti sono i segmenti di pubblico più affezionato ai content creator e grazie alla brevità di linguaggio i video shorts colgono l’attenzione di chi li guarda, anche parlando di temi complessi come gli articoli della Costituzione. Ad esempio un neodiciottenne che si affaccia per prima volta alla politica e che può rimanerne affascinato. Poi, YouTube rappresenta un social media che si usa anche per informarsi e non solo per svago.

Tutte dimostrazioni che i social media sono utili per la comunicazione politica nel suo insieme, e non solo per quella partitica.

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