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Quando il turismo passa dai social, le città d’arte: Venezia e Firenze

L’Italia rappresenta uno dei primi paesi al mondo per vocazione turistica e le città d’arte, insieme alle località di mare e di montagna, sono dei veri e propri centri di attrazione di stranieri o italiani che vogliono staccare la spina.

Prima ancora che dalle Pubbliche amministrazioni il patrimonio viene omaggiato dai marchi, tanto che Nutella in collaborazione con Enit (Ente nazionale italiana per il turismo) ha lanciato una collezione di tazze con delle illustrazioni di simboli, architetture e atmosfere delle città protagoniste, trasformando ogni vasetto in un racconto visivo capace di evocare luoghi, memorie e tradizioni. Le città raffigurate nelle tazze sono  Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Bari, Palermo. Per promuovere i prodotti Nutella ha coinvolto anche i suoi account social, con dei post fotografici e video che hanno riscosso successo.

Group of four young adults smiling and taking a selfie while enjoying the vibrant atmosphere of a city street

Le città raccontano il territorio con campagne digitali

Anche i comuni, siano città metropolitane o paesini, negli ultimi anni si sono attrezzate per comunicare le loro attrazioni sui social media. Come la città di Assisi, che di recente ha lanciato  “Sìamo Francesco” la nuova campagna di promozione turistica della città di Assisi per la primavera-estate 2026, pensata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Un anniversario, quello del “transito”, che diventa l’occasione per raccontare in modo più profondo l’esperienza del soggiorno e della partecipazione agli eventi estivi.

Al centro della campagna il valore del “luogo”: essere ad Assisi non è solo partecipare, ma vivere un’esperienza fondata su consapevolezza e reciprocità, tra natura, arte, cultura e musica. La campagna ha toccato anche i social media e sul canale Visit Assisi si può vedere un post dai contenuti multipli che raccontano con delle foto lo slogan “l’eredità del passato e lo spirito del presente”, mentre sull’account Città di Assisi i social media manager hanno condiviso le foto della presentazioni dell’iniziativa Assisi Estate 2026. La campagna non ha impedito al comune di Assisi di condividere altri contenuti legati sia alle celebrazioni del Santo che di altre manifestazioni storico-artistiche.

Dal e quest’anno L’Aquila che per l’occasione ha realizzato un canale social apposito. Ovviamente esiste il canale principale della città che condivide informazioni che riguardano la vita quotidiana dei residenti e quindi il turismo e la cura della città non sono in contrasto.  

Il contributo dei soggetti esterni per la valorizzazione del patrimonio

Se i comuni con i loro social media manager valorizzano le con le attrazioni, i soggetti esterni come le personalità conosciute o i content creator possono raccontarle attraverso altri linguaggi. In occasione di ricorrenze cerimonie, alcuni comuni si sono affidati a personalità che in parlano della città in prima persona. Dal 2026 L’Aquila è Capitale italiana della cultura e oltre alle pubblicazioni dei contenuti di monumenti, mostre e inaugurazioni, il canale L’Aquila 2026 ha condiviso post in cui parlano scrittori, attori e cantanti. Rispetto ai post di influencer nella strategia della città de L’Aquila i personaggi famosi rappresentano un valore aggiunto al prestigio della città. Rieti è la città partner de L’Aquila nel progetto è insieme hanno dato vita a diversi eventi e, come il capoluogo abruzzese anche la città teatina ha condiviso diversi contenuti sui social media. 

Creator e influencer: nuovi ambasciatori del patrimonio culturale

Ma da Nord a Sud Italia esistono testimonianze di civiltà che hanno lasciato la propria impronta, come i Longobardi arrivati nel 568 dopo Cristo. Nel 2023 il Ministero della Cultura ha finanziato il  progetto “Destinazione Longobardi”, che prevede il racconto del viaggio dei Longobardi attraverso i canali social.

Il tour si snoda tra Cividale del Friuli, con l’area della Gastaldaga e il Tempietto Longobardo; Brescia, con il complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia; Castelseprio, con l’area della Basilica di San Giovanni Evangelista; Campello sul Clitunno, con il Tempietto del Clitunno; Spoleto, con la Basilica di San Salvatore; Benevento, con il complesso di Santa Sofia; Monte Sant’Angelo, con il Santuario di San Michele Arcangelo.
Sette luoghi distribuiti da nord a sud, sette pagine di una stessa storia, sette occasioni per restituire l’unità di un patrimonio diffuso.

A dare voce a questo viaggio saranno cinque creator con linguaggi diversi ma complementari. Evelina Silvestroni, storica dell’arte, porta con sé l’esperienza di chi ha reso il patrimonio culturale “a portata di smartphone”, guidando una community di esploratori di città d’arte e appassionati di mostre. Flavio Burni, noto come Lo Storico, usa invece i registri dell’ironia e del racconto dissacrante per far rivivere il passato antico come un’avventura. Daniela Tedone, conosciuta come La Storia per Ted, lavora da tempo per scardinare il mito dei “secoli bui” e raccontare la storia con chiarezza e forza narrativa. Andrea Passador, volto di Prolisso, mescola cultura generale e curiosità, con un tono capace di intercettare pubblici diversi. Erika Micheli, alias CadavErika Storica, porta nel progetto un taglio originale e tagliente, attento alle crepe della narrazione tradizionale e ai dettagli meno noti dei grandi personaggi storici.

Flavio Burni sarà a Brescia. Daniela Tedone racconterà Castelseprio. Erika Micheli seguirà il doppio passaggio umbro tra Campello sul Clitunno e Spoleto. Evelina Silvestroni si muoverà tra Benevento e Monte Sant’Angelo. Andrea Passador approderà a Cividale del Friuli. “Con questo progetto scegliamo di raccontare il patrimonio longobardo con linguaggi capaci di parlare al presente, senza semplificare la complessità della storia ma rendendola più vicina, accessibile e coinvolgente.

Destinazione Longobardi nasce proprio da questa visione: mettere in rete i nostri sette territori e trasformare un patrimonio diffuso in un’esperienza riconoscibile, viva e contemporanea, capace di raggiungere nuovi pubblici e nuove generazioni”, dichiara Rosa Palomba, presidente dell’Associazione Italia Langobardorum, vicesindaca e assessora alla cultura e al turismo di Monte Sant’Angelo.

Female hand using smartphone GPS navigator. Discovering new destinations. Navigate the streets and explore cityscapes with 5G. Technology, lifestyle, travel concept.

I contenuti degli utenti valorizzano le destinazioni

Un contributo esterno non per forza deve provenire da un personaggio famoso, ma può arrivare anche da un turista o da un visitatore e la città di Bologna sul proprio account Istagram è solita condividere foto di persone che hanno fatto una tappa nella città e hanno fotografato monumenti o vedute.

Così come la città di Roma, che i suoi contenuti istituzioni (del sindaco, della giunta comunale e del consiglio comunale), ufficiali (di musei o di altre organizzazioni colturali) e dei visitatori rende i suoi canali social adatti a tutte le tipologie di pubblico.  

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