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“A casa mia”: Voiello, Pulse Advertising e Giotto Calendoli trasformano una tavola in un’esperienza da condividere

A Posillipo, un pranzo speciale con 19 creator tra food, lifestyle ed entertainment

Una tavola vista Golfo di Napoli, una residenza ottocentesca a Posillipo e 19 ospiti provenienti dai mondi food, lifestyle ed entertainment. Il 7 ottobre 2026, il progetto “A casa mia” ha trasformato un pranzo in un’esperienza di condivisione, mettendo al centro il cibo, le relazioni e il piacere di stare insieme.

L’iniziativa, realizzata per Voiello e curata da Pulse Advertising, agenzia globale indipendente specializzata in influencer marketing e social media, ha coinvolto Giotto Calendoli, artista, designer e imprenditore digitale di origini napoletane, nel ruolo di padrone di casa. Al centro dell’esperienza, il Paccariello Capriccioso, formato di pasta lanciato dal brand nel 2025 per reinterpretare in chiave creativa la tradizione pastaia.

L’obiettivo? Celebrare la pasta attraverso un momento autentico, in cui estetica, ospitalità e qualità gastronomica si incontrano, dando vita a un’esperienza pensata per essere vissuta e raccontata anche sui social.

“Dove si va?”: la risposta è scritta nel piatto

Il filo conduttore dell’evento è stato il concetto di casa, inteso non soltanto come luogo fisico, ma soprattutto come spazio di incontro e condivisione.

L’esperienza è iniziata con un dettaglio capace di incuriosire gli ospiti: un tovagliolo in tessuto azzurro, rifinito da un bordo rosso, sul quale compariva una domanda disegnata a mano: “Dove si va?”.

La risposta è arrivata una volta seduti a tavola. Sul fondo dei piatti, infatti, si nascondeva la scritta “A casa mia”, rivelata soltanto dopo aver gustato la pasta e raccolto il sugo con un pezzo di pane, secondo il più classico gesto della scarpetta.

Un piccolo colpo di scena che ha trasformato un momento conviviale in un racconto esperienziale, costruito attraverso dettagli, gesti familiari e sorprese.

Una tavola d’artista tra tradizione napoletana e creatività

A rendere riconoscibile l’esperienza è stata la mise en place, progettata e decorata da Giotto Calendoli appositamente per l’occasione. Piatti, tovaglie e stoviglie sono diventati parte integrante del racconto visivo, grazie a illustrazioni che richiamano l’immaginario napoletano: gabbiani, peperoncini, vasi di fiori, limoni, il profilo del Vesuvio e finestre aperte sui vicoli della città.

A completare la composizione, il claim di Voiello “Piacere eccezionale”, ripreso come una firma all’interno dell’allestimento.

Anche la terrazza della residenza è stata trasformata in uno spazio da vivere e fotografare, con colonne, tavolini e statue che proseguivano il linguaggio estetico della tavola. Ogni elemento contribuiva così a creare un ambiente coerente, capace di valorizzare l’identità del brand attraverso la sensibilità artistica del creator.

Il Paccariello Capriccioso protagonista del menù

Al centro del pranzo, naturalmente, la pasta. Il Paccariello Capriccioso di Voiello è stato proposto con i frutti di mare, diventando il protagonista gastronomico di un’esperienza che ha unito la tradizione culinaria partenopea a una rilettura creativa della tavola.

Fondato nel 1879 a Torre Annunziata, Voiello ha fatto della qualità delle materie prime, dell’utilizzo di grani 100% italiani e della trafilatura al bronzo alcuni dei tratti distintivi della propria identità. Con il Paccariello Capriccioso, il marchio prosegue il percorso di valorizzazione della tradizione attraverso formati capaci di sorprendere anche dal punto di vista estetico.

Giotto Calendoli: “Casa non è un indirizzo, ma un legame”

Alla base del progetto c’è una visione dell’ospitalità che mette al centro le persone e le relazioni, come racconta lo stesso Giotto Calendoli:

“Casa non è un indirizzo, ma un legame che non è necessario spiegare. Ho provato, partendo da quest’idea, a costruire un momento in cui nessuno si sentisse ospite e dove protagoniste fossero le relazioni e la costruzione di ricordi dei momenti condivisi”.

Una filosofia che si riflette nella scelta di creare un contesto informale e accogliente, in cui il brand entra nell’universo del creator senza interromperne il linguaggio, ma diventandone parte integrante.

Pulse Advertising: quando l’influencer marketing parte dalle relazioni

Per Pulse Advertising, il progetto rappresenta un esempio di come l’influencer marketing possa superare la logica della semplice visibilità, puntando sulla costruzione di esperienze coerenti con l’identità del brand e con il mondo creativo dei talent coinvolti.

Claudio Burchi, Managing Director Italia di Pulse Advertising, ha sottolineato il valore di questo approccio:

“Quando un brand entra in casa di un creator, e non il contrario, cambia la qualità di tutto quello che succede dopo. Il nostro lavoro è stato trovare il punto in cui il linguaggio di Giotto e quello di Voiello coincidevano e scegliere ospiti che avessero un motivo reale per sedersi a quella tavola. Gli eventi con i creator funzionano quando sono relazioni”.

La selezione dei 19 partecipanti e la costruzione dell’esperienza sono state quindi guidate dalla volontà di creare un incontro significativo tra il mondo di Voiello e quello di Giotto Calendoli, coinvolgendo creator provenienti da ambiti differenti ma accomunati dalla possibilità di condividere e raccontare il momento alle proprie community.

I creator coinvolti

All’evento hanno partecipato Fabio Hofame, Beatrice Pedrali, Isabella Pedrali, Massimiliano Cantagallo, Pasquale Monda, Paola Cossentino, Giovanni Masiero, Ludovica Bizzaglia, Andrea Giuseppucci, Federica Es, Francesca Esp, Alessandro Cossari, Andrea Bondelli, Aifositam, Aaaaaaalis, Francesca Amaraa, Lucy Monto, Bibiventurelli e Siamostatibene.

Voiello, Giotto Calendoli e Pulse Advertising: un incontro tra identità e storytelling

Con “A casa mia”, Voiello ha scelto di raccontare il proprio prodotto attraverso un’esperienza in cui il cibo diventa un’occasione per creare legami e costruire ricordi. Il contributo creativo di Giotto Calendoli ha trasformato la tavola in uno spazio narrativo, mentre Pulse Advertising ha costruito il progetto attorno all’incontro tra il linguaggio dell’artista, i valori del brand e una community di creator selezionati.

Un esempio di influencer marketing esperienziale, in cui l’obiettivo non è soltanto mostrare un prodotto, ma inserirlo in un contesto autentico, capace di generare contenuti, conversazioni e connessioni.

Chi è Pulse Advertising

Fondata nel 2014 da Chris Kastenholz e Lara Daniel, Pulse Advertising è un’agenzia globale indipendente specializzata in influencer marketing e social media. Con oltre 125 professionisti distribuiti in 11 uffici tra Europa, Nord America, Medio Oriente e Asia, collabora con brand internazionali per sviluppare strategie di comunicazione e consolidarne la presenza sui social media.

Chi è Giotto Calendoli

Giotto Calendoli è un artista multidisciplinare, designer e imprenditore digitale con radici napoletane. Il suo lavoro unisce creatività, design e cultura della condivisione, con una particolare attenzione alla tavola come spazio di racconto e connessione. È il fondatore del brand Handle with Freedom.

Voiello: l’eccellenza della pasta italiana

Fondata nel 1879 a Torre Annunziata, Voiello è una storica marca italiana di pasta. La selezione delle materie prime, l’utilizzo di grani 100% italiani, la trafilatura al bronzo e la ricerca sui formati caratterizzano un’offerta che unisce tradizione e innovazione, con una particolare attenzione alla consistenza e alla capacità della pasta di trattenere i condimenti.

Photo: Pulse Advertising

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