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Come diventare food blogger

Trasformare la passione per il cibo in una professione moderna e appassionante è possibile. Il/la food blogger ne è la dimostrazione. Basti pensare che in Italia ci sono 2500 food blogger e che, quasi dieci anni fa, è nata anche un’associazione ufficiale che li rappresenta (AIFB). Ma chi è il food blogger? Food blogger è l’unione delle parole food (cibo) e blog (diario in rete). Il termine è stato usato per la prima volta negli Stati Uniti, nel “lontano” 1997. Il primo blog di cucina si chiamava “Chow”: era una piazza virtuale all’interno della quale era possibile scambiarsi consigli e opinioni sui luoghi in cui andare a mangiare. Con il tempo Chow si è trasformato in una realtà imprenditoriale affermata, con ben 22 dipendenti.

Cosa fa un food blogger

Un bravo food blogger sa innanzitutto tradurre le sue conoscenze in video piacevoli da guardare e in articoli scritti bene. In un blog di cucina troverai un po’ di tutto: ricette classiche reinterpretate in vari modi, ricette contemporanee legate alle mode culinarie del momento, approfondimenti dedicati a singoli prodotti o ad argomenti di attualità in campo agroalimentare e così via. Tutto questo richiede un lavoro costante e minuzioso.

Chiunque può aprire un blog di cucina. Farne una professione, però, richiede delle scelte ben precise. I costi da sostenere, infatti, sono piuttosto elevati: gli ingredienti e gli utensili necessari per preparare le ricette, l’eventuale acquisto di nuovi elettrodomestici e tutta l’attrezzatura tecnica necessaria per realizzare e montare dei video di buona qualità (computer, smartphone, ring light, schermo verde, ecc.).

A ciò si aggiungono, poi, gli investimenti in formazione (ad esempio per imparare le regole fondamentali della SEO) e in digital marketing, necessari per promuovere il sito e i canali social ad esso legati. Allo stesso tempo, puoi valutare se aprire un canale YouTube per la parte video.

Come diventare food blogger su Instagram

Oggi puoi diventare food blogger anche senza aprire un blog, semplicemente sfruttando piattaforme social come Instagram e TikTok. Instagram offre tutti gli strumenti – foto, reel e stories – per presentare i tuoi piatti nel modo migliore. Inoltre, potrai organizzare delle live per interagire con la tua community. Usi solo Instagram come strumento per farti conoscere? Allora il testo/didascalia che accompagna foto e video andrà a sostituire gli articoli presenti sui tradizionali blog di cucina.

Oltre a saper scrivere, quindi, dovrai acquisire delle buone doti di sintesi. Dovrai conoscere alla perfezione tutte le funzionalità che Instagram offre, oltre a imparare a muoverti con dimestichezza davanti alla fotocamera dello smartphone. Inoltre i tuoi investimenti pubblicitari sulla piattaforma dovranno essere costanti nel tempo. Potrai iniziare aprendo un normale profilo provato e poi, quando i numeri lo consentiranno, passare a un profilo business.

Food blogger per bambini

Specializzarti in una nicchia ben precisa aumenterà le tue possibilità di successo, rispetto ad una attività di food blogging più generica. Se la tua passione è cucinare per i bambini, potrai senza dubbio farne una professione, ma rispettando una serie di regole. Nel caso delle ricette per bambini, è vietata l’improvvisazione. Quindi dovrai conoscere le corrette esigenze nutrizionali dei piccoli in relazione alla loro fascia d’età.

Le mamme, poi, prediligono sempre più un approccio legato alla salute e al benessere. Quindi è preferibile proporre ricette preparate con ingredienti naturali di stagione, meglio ancora se biologici e a km zero. Inoltre, dovrai essere sempre aggiornata sul mondo dei cartoni animati, sui tormentoni e sui personaggi più amati dai bambini (Peppa Pig, Baby Shark, ecc.), in modo da proporre delle idee carine, ad esempio, per le feste a tema.

Stesso discorso per quanto riguarda le cerimonie, con un occhio rivolto alla tradizione e un altro alle mode del momento. Introduci sempre un elemento ludico nelle tue video-ricette, magari allestendo delle scenografie a tema nel tuo studio di registrazione.

Diventare food influencer viaggi

Da qualche anno a questa parte le figure del food influencer e del travel blogger tendono spesso a sovrapporsi. Il cibo, infatti, è uno degli elementi principali che caratterizzano ogni viaggio. Per raccontare la preparazione e la degustazione dei prodotti tipici del luogo (ad esempio il goulash in Ungheria o il Canh chua cá in Vietnam) sono richieste conoscenze molto più approfondite rispetto all’assaggio di una fetta di pizza o di un gelato.

La passione per il cibo, in questo caso, dovrà andare a braccetto con la passione per i viaggi e con la padronanza di saperi e tradizioni anche molto antichi. E non si tratta di conoscenze che si apprendono al primo assaggio, in pochi minuti. Anche in questo caso, dunque, vietato improvvisarsi. Solo un vero gourmet giramondo sa distinguere un piatto acchiappa-turisti da una vera specialità tipica del luogo.

Quanto guadagnano i food blogger

È una domanda da un milione di euro. Per i food blogger più affermati, ad esempio, si spalancano le porte della Tv generalista e dei canali a pagamento, con compensi da vere celebrities. L’importante, dunque, è crederci ed essere costanti, costruendo un legame solido con il proprio pubblico. Il resto, con un po’ di personal branding, verrà da sé.

In media, i creator del mondo food monetizzano in vari modi: dalle collaborazioni a pagamento con le aziende del settore agroalimentare alle pubblicità vere e proprie, dai banner nelle video-ricette alle affiliazioni, fino alla partecipazione come ospite/speaker a fiere ed eventi di settore. Il guadagno complessivo può andare da poche centinaia a diverse migliaia di euro al mese.

Se vuoi diventare un food blogger professionista dovrai aprire la partita Iva e una posizione INPS, versando regolarmente i contributi. Con i guadagni, nel tempo, aumenteranno anche le spese legate a questa attività. Potresti aver bisogno di collaboratori, di nuovi dispositivi tecnologici e di software aggiuntivi per la produzione dei contenuti o per gestire altri aspetti della tua attività professionale.

I corsi per diventare food blogger

Essere sempre aggiornati in questo settore è fondamentale. Enti di formazione, agenzie di digital marketing e la stessa Associazione Italiana Food Blogger organizzano periodicamente corsi di formazione sia per diventare food blogger che per chi lo è già ma ha bisogno di dare una rinfrescata alle proprie competenze. Ci sono sia corsi a pagamento più strutturati che risorse gratuite con i fondamentali per iniziare. Saper cucinare è importante, ma ci sono altre conoscenze da non trascurare: dalle materie prime alla normativa del settore agro-alimentare, dal mondo social a quello hi-tech.

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