Discover

Duolingo, Preply&Co.: come funzionano le app per imparare le lingue

Siamo nell’era del “c’è una app per tutto” e l’apprendimento delle lingue straniere non fa eccezione. Anzi, è forse uno dei settori in cui l’incontro tra tecnologia, AI e comportamento degli utenti ha prodotto i risultati più sorprendenti, e i numeri lo confermano. Il mercato globale dell’apprendimento delle lingue – formale e digitale – ha raggiunto i 115 miliardi di dollari nel 2025 (con previsioni fino a 585,6 miliardi di dollari entro il 2035), con tutto ciò che è legato alla pratica dell’inglese che da solo vale circa 43,5 miliardi (fonte: The Business Research Company).

In questo scenario, le piattaforme più popolari hanno smesso di essere dei semplici dizionari interattivi. Oggi sono ecosistemi completi, con percorsi personalizzati basati su algoritmi di machine learning, sessioni di conversazione con tutor AI disponibili 24/7, feedback in tempo reale sulla pronuncia e modalità gamificate che tengono incollati allo schermo milioni di utenti ogni giorno. Il tutto pensato intorno a situazioni della vita reale: come ordinare un caffè a Parigi, come affrontare un colloquio di lavoro in inglese, come fare small talk con un cliente straniero.

Il momento d’oro delle app per imparare le lingue

Ad oggi la regina indiscussa è Duolingo, che nel solo terzo trimestre del 2025 ha superato per la prima volta i 50 milioni di utenti attivi giornalieri (135 milioni attivi su base mensile). Ma Duolingo non è sola. Tutto il settore sta vivendo un’ondata di investimenti e innovazione senza precedenti. Basti pensare, ad esempio, a Preply, altra nota piattaforma di tutoring online. Il mercato premia chi è in grado di unire tocco umano e intelligenza artificiale. Gli utenti, sempre più esigenti, cercano app in grado di andare oltre la semplice traduzione, per offrire un’esperienza di apprendimento realmente immersiva.

Duolingo: gamification + AI

Con oltre 960 milioni di download cumulativi, Duolingo – come già accennato – è oggi il punto di riferimento del settore. La piattaforma offre oltre 280 corsi in più di 40 lingue, molti dei quali costruiti con AI generativa. Nel 2025 ha lanciato 172 nuovi corsi in pochi mesi, un’impresa che in passato avrebbe richiesto anni. Il piano premium Duolingo Max include funzionalità di punta come Video Call – conversazioni simulate con personaggi AI che aiutano a migliorare le abilità nello speaking – e la feature “Explain My Answer”, diventata poi gratuita per tutti a gennaio 2026. Il modello resta freemium, con il piano base gratuito supportato da pubblicità e i livelli Super e Max a pagamento.

Preply: tutor umani potenziati dall’AI per risultati più veloci

Preply si posiziona non solo in termini di uso della AI, ma soprattutto come human-led learning. La piattaforma ad oggi connette oltre 100.000 tutor in 90+ lingue con studenti in 180 paesi. Il segreto? Il mix vincente tra insegnanti reali e strumenti AI di supporto. Tra le nuove funzionalità lanciate nel 2025 troviamo Lesson Insights (riepiloghi personalizzati di ogni lezione), Daily Exercises (esercizi snack-size tra una sessione e l’altra) e Scenario Practice (simulazioni di conversazione reale su obiettivi specifici). Secondo uno studio LeanLab Education, gli studenti Preply progrediscono fino a 3 volte più velocemente rispetto alla media di settore.

App per imparare le lingue: Promova

Promova è una delle app più interessanti tra quelle lanciate in tempi più recenti, particolarmente apprezzata da chi desidera imparare in modo pratico e contestualizzato. Disponibile su iOS, Android e web, copre 10 lingue principali con lezioni da 5-10 minuti progettate secondo i principi del microlearning: veloci, focalizzate, e costruite intorno a situazioni concrete come ordinare al ristorante, fare un colloquio di lavoro o viaggiare all’estero. Fiore all’occhiello è l’AI Tutor in modalità role-play, che simula conversazioni reali e fornisce feedback immediato su pronuncia e grammatica. Sono presenti anche: una modalità Dyslexia Mode per l’accessibilità; piani aziendali per i team; la possibilità di sessioni live con tutor certificati. Si tratta di un approccio ibrido che la rende adatta sia a chi preferisce l’autoapprendimento che a chi desidera un supporto umano.

App per imparare le lingue: Loora

Passiamo a Loora, app focalizzata in strumenti per migliorare il parlato in inglese, attraverso conversazioni continue con un tutor AI. Disponibile principalmente su iOS, è pensata per chi ha già una base linguistica e vuole acquisire fluidità reale, non solo vocabolario. Il sistema di speech recognition analizza la pronuncia fonema per fonema, fornisce feedback istantaneo su grammatica, scelta delle parole e registro, adattando i topic ai profili e agli obiettivi dell’utente: dai colloqui di lavoro alle conversazioni più informali. Particolarmente utile per professionisti e studenti universitari che si preparano a sostenere esami come TOEFL o IELTS.

ChatGPT Translate

A gennaio 2026, OpenAI ha lanciato ChatGPT Translate, uno strumento standalone di traduzione che si propone come alternativa diretta a Google Translate. Supporta oltre 50 lingue, con rilevamento automatico della lingua sorgente, e si distingue per la capacità di gestire tono, contesto e sfumature culturali che le traduzioni letterali tendono a perdere. L’utente può inserire testo, parlare o caricare un’immagine (menu, segnali stradali, documenti).

Il vero punto di forza? ChatGPT non traduce parola per parola, ma ragiona sul significato complessivo: idiomi, slang e registri formali vengono gestiti con una fluidità che i traduttori tradizionali faticano a replicare. Attualmente, però, mancano ancora delle funzionalità presenti invece su Google Translate. Ma per chi già usa ChatGPT quotidianamente, è uno strumento versatile già disponibile, a portata di clic.

App per imparare le lingue: Google Translate

Gratuito e onnipresente, Google Translate è ancora oggi il punto di riferimento per milioni di utenti nel mondo, grazie al supporto di 249 lingue e ad una ampia suite di funzionalità multimodali: traduzione vocale, traduzione di immagini con la fotocamera, modalità offline e integrazione nativa in Chrome. Nei mesi scorsi, Google ha inoltre annunciato l’integrazione dei modelli Gemini direttamente nell’app, con una svolta nel modo in cui vengono gestiti idiomi, slang ed espressioni locali. La novità più virale? La traduzione live in cuffia: con un paio di auricolari, l’app traduce in tempo reale ciò che si sente intorno, preservando tono e cadenza del parlante, in oltre 70 lingue. Il rollout globale di questa funzionalità è previsto entro la fine del 2026.

Ultimi articoli

Fishing creator: la nicchia che cresce sui social

Appassionati di pesca e natura, ci sono creator che stanno conquistando i social con i loro contenuti. Una nicchia che attira sempre più.

Quanto contano davvero gli hashtag sulle piattaforme social?

Da strumento rivoluzionario a tag di catalogazione: come sono cambiati gli hashtag e come usarli in modo strategico.

Clienti assurdi: gli sketch dei commercianti che spopolano sui social

Su TikTok spopolano i “clienti da incubo”: commercianti, centri estetici e negozi trasformano assurde richieste dei clienti in sketch virali.

Quando il BookTok diventa editoria: Francesca Mantice e il successo dei trope nel romance

Chi è Francesca Mantice? La booktoker napoletana che ha conquistato tutto TikTok parlando di romance e libri.

Matteo Iacopini e ScuolaZoo: comunicare la Gen Z con autenticità

Matteo Iacopini racconta il suo percorso con ScuolaZoo tra social, community, creatività e il rapporto autentico con la Gen Z.