In un mondo sempre più inclusivo, l’accessibilità rappresenta un elemento che incide sulla vita quotidiana, sui diritti e sul modo in cui vengono riconosciute e valorizzate le differenze. Troppo spesso, però, le persone con disabilità o con esigenze specifiche vengono raccontate attraverso stereotipi riduttivi: come soggetti “fragili” o “eccezionali”, invece che come individui attivi e protagonisti della propria vita.
Eppure, esistono profili, esperienze e percorsi che dimostrano il contrario, abbattendo barriere culturali oltre che fisiche e ridefinendo il significato stesso di normalità. Scopriamo insieme di più su accessibilità, diritti e quotidianità e quali sono i profili che abbattono stereotipi e barriere.
Jennifer Serpi, la lotta contro i pregiudizi sulla sordità
Creator tra le più influenti nel campo dell’inclusione e della sensibilizzazione sulla disabilità, Jennifer Serpi è sorda dalla nascita ed è riuscita a trasformare la sua esperienza personale in un potente messaggio di consapevolezza e accettazione, diventando un punto di riferimento per milioni di giovani sui social. Su Instagram, è seguita da circa 1,3milioni di follower.
Nata a Roma nel 2006, attraverso video, balletti e racconti di vita quotidiana, Jennifer mostra come la sordità non rappresenti un limite, ma una caratteristica con cui convivere con determinazione e positività. La sua passione per la musica e la danza l’ha portata a sviluppare un modo unico di vivere il ritmo, percependo le vibrazioni e studiando attentamente i testi delle canzoni. Da sempre, Jennifer utilizza i social per promuovere il rispetto, combattere i pregiudizi e dare visibilità alla comunità sorda, perché la vera disabilità è l’ignoranza.
Giulia Lamarca, travel creator che viaggia in sedia a rotelle
Seguita da circa 825mila follower su Instagram, Giulia Lamarca è psicologa, travel blogger e scrittrice. Dopo il grave incidente stradale del 2011 che le ha causato una paraplegia incompleta, ha trasformato una delle prove più difficili della sua vita in una straordinaria opportunità di rinascita.
In ospedale ha conosciuto Andrea Decarlini – allora studente di fisioterapia, che sarebbe poi diventato suo marito e compagno di viaggio – e, insieme, hanno dato vita a un progetto digitale capace di raccontare il mondo da una prospettiva diversa, condividendo sui social le avventure della loro famiglia (la coppia ha due figli: Sophie ed Ethan). Ogni giorno, Giulia dimostra che la disabilità non può limitare il desiderio di scoprire, crescere e vivere pienamente.
Benedetta De Luca, accessibilità, disabilità e body positivity
Avvocato, creator e attivista, Benedetta De Luca ha trasformato la propria esperienza personale in un potente strumento di sensibilizzazione sociale. Nata a Salerno nel 1987 con una rara malformazione congenita – l’agenesia sacrale o sindrome da regressione caudale – ha affrontato fin dall’infanzia numerosi interventi chirurgici e lunghi periodi di ospedalizzazione.
Gender & Inclusion Editor. Avvocato (non esercito).
Nonostante le difficoltà, ha costruito un percorso professionale e umano fondato sull’inclusione, sull’autodeterminazione e sull’accettazione di sé. Seguita su Instagram da circa 192mila follower, sui social parla di disabilità e body positivity, contrastando stereotipi e pregiudizi legati al corpo e alla diversità. Con il suo messaggio “mai dire non posso”, Benedetta incoraggia migliaia di persone a valorizzare la propria unicità.
Nogaye Ndiaye, giurista e attivista de Le regole del diritto perfetto
Di origini senegalesi, Nogaye Ndiaye è una giurista e attivista conosciuta online come Le regole del diritto perfetto. Su Instagram, è seguita da circa 88mila follower.
Giurista, divulgatrice, scrittrice, formatrice. Neurospicy. La mia vita exajerata tra antirazzismo e decolonizzazione.
Sui social ha costruito, nel tempo, uno spazio di divulgazione dedicato a temi sociali, giuridici e culturali. Il suo percorso nasce inizialmente come condivisione del metodo di studio in Giurisprudenza, per poi evolversi in un progetto più ampio di riflessione su antirazzismo, femminismo e decostruzione degli stereotipi.
Marina Cuollo, scrittrice e attivista per la diversità e l’inclusione
Marina Cuollo è una scrittrice, attivista e consulente per la diversità e l’inclusione. Seguita da circa 44,2mila follower su Instagram, lavora – attraverso libri e conferenze – per cercare di cambiare il modo in cui la società racconta e percepisce la disabilità.
Con uno stile ironico, diretto e mai indulgente al pietismo, mette in discussione stereotipi e pregiudizi radicati. La sua voce è un importante punto di riferimento nel dibattito sull’inclusione.
Valentina Tomirotti, accessibilità e tematiche di disabilità
Valentina Tomirotti è una giornalista pubblicista, attivista e consulente di comunicazione inclusiva, tra le voci più riconoscibili in Italia sul tema della disabilità e dell’accessibilità. Nata nel 1982 e cresciuta con una disabilità motoria, ha fatto dell’esperienza personale un punto di osservazione privilegiato per raccontare e decostruire gli stereotipi che ancora oggi circondano la disabilità, scegliendo un linguaggio diretto, ironico e consapevole. Su Instagram, è seguita da circa 31mila follower.
Scrivo, formo, disturbo con stile. Inclusione & comunicazione. Piovono merdoni (sempre).
Attraverso il suo lavoro di divulgazione e formazione, affianca aziende, enti e organizzazioni nella costruzione di una comunicazione più accessibile e rispettosa, con l’obiettivo di superare le barriere non solo fisiche ma anche culturali e narrative. Valentina è presente anche su TikTok.
Alessia Dulbecco, pedagogista che si occupa di violenza di genere
Presente su Instagram con 20,8mila follower, Alessia Dulbecco è pedagogista, counselor e formatrice, con una lunga esperienza nell’ambito dell’educazione degli adulti e dei servizi legati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.
Pedagogia & Counselling. Orientamento professionale. Pedagogia di genere. Si è sempre fatto così!
Il suo percorso professionale si è sviluppato in contesti in cui ha maturato una prospettiva attenta alle dinamiche relazionali, ai linguaggi e ai meccanismi culturali che alimentano disuguaglianze e stereotipi. Attraverso il suo lavoro di consulenza e formazione, si occupa di pedagogia di genere, una lente attraverso cui leggere e decostruire ruoli e rappresentazioni che influenzano profondamente la crescita e le opportunità delle persone. Il suo approccio unisce teoria e pratica, con l’obiettivo di rendere accessibili temi complessi e promuovere cambiamenti concreti nei contesti educativi, sociali e professionali. Si è sempre fatto così! è il titolo del suo libro.
Marianna Monterosso, musicista autistica
Seguito da circa 15mila follower su Instagram, Marianna Monterosso è una giornalista freelance e attivista calabrese conosciuta per la sua lotta nell’abilismo e nella divulgazione.
Sono una musicista autistica. Attivista transfem antiabilista. Editorialista. Autismo e divulgazione.
Presente anche su YouTube, attraverso i suoi contenuti prova a informare per cambiare la visione culturale sull’autismo e sulla disabilità.
