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Per gli influencer italiani non esiste la guerra in Ucraina

50 giorni dopo l’inizio della guerra tra Russia e Ucraina (che non accenna a finire) Parole O_Stili, un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, con la collaborazione di INTWIG, una società di data intelligence, ha provato a capire le posizioni degli influencer italiani su quanto sta succedendo in Europa.

I 100 influencer più seguiti in Italia

I cento influencer più seguiti in Italia si sono in realtà esposti poco sul tema. Chi ha parlato di quanto stava succedendo in territorio ucraino ha preferito farlo perlopiù attraverso una condanna generica ai conflitti armati o per mostrare solidarietà alla popolazione.

Fenomenologia dei vari social network

Parole O_Stili e INTWIG hanno notato soprattutto come gli influencer che hanno scelto di parlare della guerra in Ucraina sui social lo abbiano fatto rispettando una sorta di “fenomenologia” dei social network, ossia logiche e grammatiche diverse di piattaforma in piattaforma.

  • Su Twitter, così, prevale la condivisione e dove possibile l’approfondimento delle notizie;
  • su Instagram i messaggi degli influencer sono soprattutto messaggi di solidarietà e pace;
  • su TikTok l’approccio è più leggero.

Qual è l’engagement

Post e reel dei top influencer dedicati alla situazione in Ucraina hanno su Instagram engagement più basso di post e reel dedicati ad altri temi (del -102% con in  media 118mila interazioni, contro le 240mila dei post generici) ed è forse anche per questo che influencer e content creator preferiscono non dare molto spazio all’argomento. 

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