C’è una piattaforma che negli ultimi anni ha fatto qualcosa di insolito nel mondo dei social: è cresciuta davvero, ma senza fare troppo rumore. Lanciata da Meta nel luglio 2023 come alternativa a X (ex Twitter), Threads ha imboccato una traiettoria di crescita solida e costante.
I numeri di Threads nel 2026: una piattaforma social ormai adulta
Il dato per alcuni più sorprendente è che a gennaio 2026 Threads ha ufficialmente superato X nel numero di utenti attivi giornalieri su mobile: 141,5 milioni contro i 125 milioni di X, secondo i dati SimilarWeb. Un sorpasso storico che non lascia indifferenti nel segmento del microblogging testuale via social. Su un piano più ampio, i Monthly Active Users (MAU) di Threads hanno raggiunto e superato quota 450 milioni a inizio 2026. Il tasso di crescita annuale dei DAU (gli utenti attivi su base giornaliera) ha raggiunto il 127,8% fino a giugno 2025, un dato che poche piattaforme al mondo possono vantare. X oggi mantiene ancora un vantaggio numerico complessivo, in termini di utenti mensili, ma i trend indicano comunque che Threads continua a crescere.

Chi è l’utente tipo di Threads
Conoscere il profilo del proprio pubblico è il primo passo per costruire una strategia editoriale efficace. Su Threads la fascia demografica più rappresentata è quella 25-34 anni (circa il 28-36% degli utenti), seguita dal segmento 18-24 anni (intorno al 20%). La distribuzione di genere vede una leggera prevalenza maschile (57% uomini, 43% donne), anche se il dato varia leggermente tra le diverse fonti di dati disponibili.
Inoltre il 96% degli utenti Threads è già attivo su Instagram. Ciò significa che la community che trovi su Threads non è un pubblico da conquistare da zero. Non è raro trovare su Threads creator, professionisti del marketing e appassionati di tech che su Instagram postano delle stories, mentre su Threads aprono un dibattito o lanciano un’osservazione ironica. Qui i contenuti hanno una reach organica superiore rispetto ai social più saturi.
I brand su Threads: l’elenco si fa sempre più lungo
Nel panorama globale, i brand che hanno costruito una presenza rilevante su Threads sono ormai numerosi e trasversali per settore. Netflix usa la piattaforma per lanciare teaser, commenti ironici sulle proprie serie e per interagire in modo più diretto con i fan. Duolingo sfrutta il suo gufo mascotte per contenuti umoristici e community-driven.
Spotify e Microsoft presidiano il canale con aggiornamenti di prodotto e contenuti editoriali. Sul fronte italiano, la presenza dei brand su Threads è ancora in una fase esplorativa ma già significativa. Dalle news di SkyTg24 alle novità di libri Mondadori, sono tanti gli account italiani – a cui siamo da tempo affezionati – già attivi qui, dove da diversi mesi è possibile monetizzare anche attraverso le ads.
I contenuti che funzionano su Threads
Non tutto quello che ha successo su X funziona anche su Threads (e viceversa). La piattaforma ha sviluppato una cultura propria, riconoscibile, che premia alcune tipologie di contenuto. Ad esempio, l’umorismo intelligente ed inclusivo. Post ironici, ma mai aggressivi né divisivi, che fanno leva su situazioni universali – il lunedì mattina, le ansie da riunione Zoom, i paradossi del consumismo digitale – raccolgono interazioni molto elevate.
La community di Threads rifugge dai toni tossici e dai flame eccessivi tipici di X: la piattaforma premia chi sa far ridere senza però fare del male. Un’altra categoria vincente è data dai post in stile “old school Twitter”: osservazioni fulminanti in poche righe, shower thoughts ben costruiti, microstorie con un twist finale. L’ampio limite dei caratteri disponibili lascia spazio alla costruzione narrativa, ma la sintesi rimane una virtù premiata dall’algoritmo e dal pubblico.

Giochi di parole e post genuini
Stesso discorso per i giochi di parole e i post creativi sotto l’aspetto linguistico, sia in italiano che in inglese. Le domande e i sondaggi sono un altro formato ad alto rendimento. Threads è una piattaforma di conversazione, non di broadcasting: chiedere l’opinione della propria audience su qualsiasi argomento – dal preferire il cornetto dolce o salato al dibattere di una feature di design – genera risposte in quantità e, soprattutto, segnali positivi per l’algoritmo. Su Threads, poi, il contenuto autentico e low production value si distingue dalla tendenza dei contenuti ultra-patinati di Instagram.
Un pensiero genuino scritto in pochi secondi può performare meglio di un post costruito per ore. Gli utenti di Threads percepiscono e premiano la spontaneità, anche quando proviene da brand strutturati. Altro format da sfruttare, se sei un content creator o sei semplicemente incuriosito da questo social network, sono i thread narrativi (sequenze di post concatenati) che raccontano una storia, spiegano un concetto complesso o danno consigli pratici step by step: ottengono ottimi risultati in termini di salvataggi e condivisioni, soprattutto per creator del mondo tech, marketing e professioni creative.
Perché Threads merita un piano editoriale dedicato (e non il copia-incolla da X)
Riutilizzare su Threads gli stessi post pubblicati su X a volte può essere un errore. Le due piattaforme condividono il formato testuale, ma hanno culture, algoritmi e aspettative del pubblico diversi. X spesso premia la velocità e la polarizzazione: i contenuti che scatenano reazioni forti nelle prime ore ottengono amplificazione immediata, ma poi – se non sono dei post super performanti – spariscono nel rumore generale.
Threads, al contrario, ha un algoritmo che valuta la qualità dell’engagement nel tempo, con un forte peso delle risposte e dei salvataggi rispetto ai like. Un post su Threads che continua a generare conversazione a distanza di giorni viene rilanciato organicamente, mentre su X vince chi sa agganciarsi ai trending topic del momento. Un mini piano editoriale per Threads dovrebbe includere almeno tre tipi di post settimanali: un contenuto umoristico o di intrattenimento puro, un post conversazionale (domanda, sondaggio, spunto di riflessione) e un contenuto di valore informativo o narrativo.
Questa combinazione risponde alle tre motivazioni principali per cui gli utenti aprono Threads: ridere, discutere pacificamente, imparare. In un panorama digitale dove il costo dell’attenzione sale ogni giorno, Threads offre ancora una finestra di opportunità reale: reach organica più alta della media, pubblico ingaggiato e, adesso, anche strumenti pubblicitari.
