La comicità si nasconde nella quotidianità e Giulia Bellu sa trovarla e restituirla con naturalezza. I suoi video nascono da frammenti di vita vissuta, da dinamiche familiari che diventano racconto, da piccoli paradossi che chiunque riconosce. Eppure, dietro l’immediatezza dei suoi sketch, si nasconde un percorso fatto di studio, costanza e una lunga familiarità con il mondo della recitazione.
Le abbiamo parlato per farci raccontare cosa significa trasformare la realtà in intrattenimento e come si costruisce una carriera sui social. Scopriamo di più sulla vita e la carriera di Giulia Bellu, quando la vita reale diventa sketch.
Chi è Giulia Bellu, attrice e content creator
Nata a Cagliari il 28 dicembre 1998, Giulia Bellu cresce in una famiglia profondamente unita, nonostante i genitori siano separati da quando lei era molto piccola.
La mia famiglia è una famiglia particolare. Li amo tutti alla follia. Io sono figlia di genitori separati: i miei genitori si sono separati quando io ero molto piccola – avevo un anno e mezzo – quindi, paradossalmente, per me è assurdo pensare di vederli insieme o che siano stati insieme.
Ha anche due fratelli più grandi di lei, che definisce “le persone con cui si diverte di più al mondo”: “Ci vogliamo veramente, veramente tanto bene”. Il racconto della sua infanzia è costellato di aneddoti che già sembrano piccoli sketch pronti all’uso: come quello – quasi paradossale – dei suoi fratelli che la rimproveravano perché non usciva abbastanza con loro.
Questa cosa mi fa sempre molto sorridere perché, tendenzialmente, si pensa sempre il contrario.
Una quotidianità fatta di contrasti, ironia e affetto che diventerà, anni dopo, ispirazione per i suoi contenuti.
Dallo studio scientifico ai social: un percorso inatteso
Il cammino di Giulia ha preso direzioni inaspettate. Dopo il Liceo Classico, ha scelto una strada apparentemente lontana dal mondo dello spettacolo.
Io mi sono diplomata al Liceo Classico. Poi mi sono laureata in Biotecnologie Farmaceutiche. Ho iniziato la magistrale di Bioinformatica a Tor Vergata, ma non l’ho mai conclusa perché – per questioni lavorative – non sono riuscita a portare a termine il percorso. Però, non escludo il fatto che, magari, un giorno possa terminare la mia formazione universitaria.
Da un video tra amiche al successo sui social
L’avventura come content creator è iniziata in modo del tutto inaspettato, durante il periodo del COVID quando i social sono esplosi.
Alla fine del 2021, feci un video che era un trend dell’epoca (come pensi di parlare/come parli realmente), in cui mandavo un finto audio cercando di parlare nel modo più neutro possibile ma, quando lo riascoltavo, avevo l’accento sardo. Lo avevo fatto, in realtà, per inviarlo alle mie amiche per ridere.
Giulia decise, comunque, di pubblicarlo su TikTok – anche perché aveva pochissimi follower, all’epoca – e, inaspettatamente, quel video andò molto bene.
Da quel momento, mi sono detta: ‘Provo a farne un altro!’. Nel frattempo, studiavo all’università e, nella pausa caffè, facevo qualche video, improvvisando. Ho avuto tanta fortuna, perché c’è sicuramente anche tanta fortuna!
La recitazione in TV e al cinema: un amore mai abbandonato
Fin da giovanissima, il mondo della recitazione ha rappresentato per Giulia Bellu qualcosa di estremamente concreto e, allo stesso tempo, profondamente desiderato. Ha recitato in fiction come Butta la Luna e Fidati di me (2008) accanto a Virna Lisi e, al cinema, nella pellicola I bambini della sua vita (2011).
Ho fatto l’attrice a livello professionale, dai 4 anni e mezzo – più o meno – ai 12-13 anni. Sapevo già che quella era la forma di lavoro che, potenzialmente, avrei desiderato nella mia vita. Speravo diventasse il lavoro della mia vita. Poi, per esigenze dei miei genitori ho dovuto interrompere il mio lavoro.
I suoi genitori, infatti, vivono in Sardegna e non riuscivano a sostenere, economicamente e logisticamente, una doppia vita su Roma, soprattutto dovendo occuparsi anche dei suoi fratelli.
Questo sogno l’ho accantonato ma, quando ero piccola, anche con piacere… volevo sperimentare una vita normale!
Una interruzione, dunque, vissuta con una certa serenità: dentro di lei c’era il desiderio di scoprire e vivere una quotidianità più “normale”, lontana dai ritmi e dalle responsabilità del lavoro. Ma che differenza c’è tra recitare per la TV e creare contenuti sui social?
Recitare per la TV significa avere un personaggio, studiare quel personaggio, le sue caratteristiche anche psicologiche. Interpretare quel personaggio in tutto e per tutto, anche nelle movenze e nelle intenzioni. C’è un lavoro psicologico grande, in realtà, dietro la creazione di un personaggio per la TV o per il cinema.
Al contrario, i contenuti per i social sono più leggeri e caratterizzati da un tipo di comicità più immediata.
Il dietro le quinte del lavoro da content creator
Giulia non avrebbe mai pensato che i social potessero diventare un vero lavoro. Solo durante gli anni universitari ha iniziato a comprenderne la complessità, soprattutto quando si è trovata a dover conciliare lo studio con il lavoro da content creator.
È tanto il lavoro che c’è dietro alla creazione dei contenuti, con il management, la scrittura e molto altro. Ho sentito veramente la difficoltà nello sdoppiarmi tra studio e lavoro. A un certo punto, mi sono detta: “Perché non provare questa strada?”. Perché ho sempre lavorato come attrice da bambina in ruoli estremamente drammatici e, per la prima volta, potevo sperimentare.
Dietro ogni post e ogni video ci sono pianificazione attenta, gestione dei contenuti e tanto lavoro creativo. I social le hanno permesso di sperimentare, per la prima volta, una comicità diversa da quella teatrale, cinematografica o televisiva, ma comunque molto vicina alla sua vita.
La parte più bella è che hai delle persone che ti vogliono bene pur non conoscendoti e pur tu non conoscendo queste persone e che hanno veramente tanta voglia di sostenerti. Questa è una fortuna infinita, perché è raro e, a volte, si ha difficoltà a trovare amici che ti sostengono… figurati sconosciuti.
Per Giulia, l’aspetto più difficile è che il lavoro di content creator venga ancora poco preso sul serio. Nonostante abbia studiato e possieda dei titoli, spesso viene guardata con diffidenza quando dice cosa fa nella vita.
Mi è capitata una volta, per esempio, di salire in un taxi e il tassista mi ha chiesto che cosa facessi nella vita. Quando gli dissi che faccio la content creator, mi ha detto: “Quindi, non fai niente!”. Gli ho spiegato che c’è tanto lavoro dietro e di avere una laurea, pensando di dovermi difendere.
Le dispiace che la professione del content creator non venga ancora presa davvero sul serio.
Quando la famiglia diventa la prima palestra di comicità
I suoi sketch nascono da ciò che Giulia vive ogni giorno, soprattutto dalla sua famiglia che definisce “pazza” nel senso più affettuoso del termine.
I miei sketch nascono dalla quotidianità. Io, i miei fratelli, mia mamma e mio papà ci prendiamo in giro costantemente. È proprio un grande mood della nostra vita. A volte, anche le litigate finiscono con le risate.
In questo contesto, ha avuto la possibilità di osservare, provare, sperimentare. Anche sua madre, ad esempio – ci racconta – è una persona estremamente autoironica: nonostante abbia cresciuto tre figli da sola e sia stata severa quando era necessario, non ha mai perso la capacità di ridere. L’ironia è sempre stata una lingua comune.
Quanto tempo richiede davvero creare un contenuto?
Le tempistiche dipendono molto dal tipo di contenuto che si vuole realizzare. Un post per i social può richiedere anche solo poche ore o anche giorni. Entrano in gioco diversi fattori come la scrittura o progettazione, la revisione e, in molti casi, anche la parte visiva o di editing.
Per i video un po’ più complessi, ci posso mettere anche quattro o cinque ore per un solo video di cinquanta secondi. Ci sono da considerare la scrittura, il montaggio, le riprese all’esterno e tutte quelle cose che portano via altrettanto tempo.
All’inizio non sembrava un lavoro così impegnativo e con l’esperienza si diventa più veloci, ma resta comunque sorprendente scoprire quanta dedizione ed energia siano necessarie per creare contenuti di qualità.
La sorpresa di far sorridere gli altri e il rapporto con il pubblico
Ciò che motiva profondamente Giulia Bellu è il sentirsi quasi distaccata da ciò che fa, come se non fosse pienamente consapevole dell’impatto che ha sugli altri. Spesso dimentica che esiste un pubblico interessato ai suoi contenuti, tanto che ha bisogno che le venga ricordato persino dalle persone più vicine.
La mia migliore amica mi manda messaggi e mi dice: “Tesoro, sei sparita sui social da una settimana. Pubblica qualcosa perché la gente ti vuole sentire, ti vuole vedere”. Per me, è assurda questa cosa. È folle. Io, ogni volta che qualcuno mi ferma per strada e mi riconosce, mi sorprendo.
L’idea che qualcuno possa aspettare un suo video o una sua Storia le sembra ancora surreale. Eppure, è proprio questa spontaneità a renderle ancora più preziosi i feedback che riceve: ogni messaggio, ogni risata, ogni commento positivo. A restarle impressi sono i momenti in cui qualcuno che sta attraversando un periodo difficile le racconta di aver trovato conforto nei suoi video, ritrovando il sorriso grazie a lei.
Per me qualcosa che vale più di questo non c’è. Io non pensavo di essere minimamente in grado di riuscire a far sorridere anche solamente una persona, quindi sicuramente è questo che mi stimola tantissimo a continuare! Se anche faccio sorridere una sola persona, per me vale la pena e anche di più!
È in questi attimi che trova il senso di ciò che fa. Per lei, la cosa più gratificante è il privilegio di riuscire a far ridere le persone. Anche nelle giornate più difficili, basta un messaggio ricevuto da qualcuno – magari una ragazza che le confessa di aver riso per la prima volta proprio grazie a un suo video – per cambiarle completamente l’umore.
L’amore per gli animali, anima nerd e semplicità
Nel tempo libero, ama dedicarsi a ciò che le regala serenità e leggerezza. Il legame profondo con i suoi cani è per lei la cosa più importante, una fonte di gioia.
Amo stare con i miei cani. Ho due figlie meravigliose: Era e Zoe. Era l’ho adottata qualche anno fa insieme al mio compagno ed è stata un regalo meraviglioso. Consiglio sempre a tutti di farsi questo grande regalo nella vita: adottate! Piccoli o grandi… ci sono, ad esempio, tanti cani anziani nei canili che meritano di vivere gli ultimi anni della loro vita in maniera dignitosa, con amore e affetto. È un tema che mi sta molto caro!
Oltre a questo, Giulia adora i giochi di società e si diverte molto a giocare a freccette, attività che pratica con un gruppo di amici con cui condivide anche un’iscrizione a un circolo dedicato. Si definisce senza esitazioni una grande nerd, trovando nelle serie TV un vero rifugio quotidiano: le sitcom, in particolare, occupano un posto speciale nel suo cuore, accompagnandola nei momenti difficili.
Io vivo di serie TV! Faccio rewatch costanti. Le mie serie TV preferite sono Friends e The Big Bang Theory. Sono le mie sitcom del cuore che riguardo in loop. Friends è la mia vita, sebbene entrambe mi abbiano tirato fuori da momenti difficili.
Anche la musica ha un ruolo importante nella sua vita: stra-fan degli One Direction, ama moltissimo anche Ed Sheeran e le atmosfere più rilassanti come la bossanova. Ma quali sono i suoi attori preferiti?
Che domanda difficilissima! Jennifer Aniston e Benedict Cumberbatch, ma ne potrei nominare molti altri.
Il rapporto tra creatività, pressione e giudizio online
L’approccio al lavoro di Giulia è spontaneo e guidato dalla passione piuttosto che da obblighi esterni o strategie. Per lungo tempo, ha pubblicato contenuti solo quando sentiva di avere qualcosa da esprimere, senza lasciarsi condizionare dalla frequenza richiesta dal mondo dei social.
Ho iniziato a sentire la pressione crescendo, perché è un attimo che non sei più nessuno, che la gente si dimentica di te, che qualcuno inizia a fare quello che fai tu, però meglio. In questo, la pressione l’ho iniziata un po’ a sentire e mi è dispiaciuto perché, lavorando con la comicità, quando attraversi momenti di forte difficoltà psicologica non è facilissimo riuscire a tirare fuori qualcosa di comico.
Per quanto riguarda le critiche, affronta con ironia gli attacchi sull’aspetto fisico, considerandoli banali. Al contrario, rimane più colpita da giudizi che mettono in discussione la sua storia personale o il suo percorso, soprattutto quando si sente costretta a giustificarsi. Giulia ricorda, ad esempio, una volta in cui è stata ingiustamente accusata di essere privilegiata. Pur avendo avendo origini umili ed essersi laureata, si è sentita obbligata a giustificarsi.
Mi dispiace quando qualcuno insinua qualcosa sulla mia vita. Ho studiato, mi sono laureata e vengo da una famiglia umilissima. In quel caso, mi è dispiaciuto perché mi sentivo in dovere di giustificare la mia vita, ma non era mio dovere farlo!
Nonostante ciò, Giulia riconosce che molti insulti nascono dalla frustrazione altrui e sceglie di interpretarli come uno sfogo, evitando di attribuire loro un peso eccessivo.
Significa che qualcosa nella vita di queste persone non sta andando come vorrebbero e penso sia meglio sfogarsi con me che con qualcun altro di più sensibile.
Il libro, lo spettacolo teatrale e i social di Giulia Bellu
Oggi Giulia vive i social con maggiore consapevolezza, cercando anche di prenderne le distanze quando possibile. Su Instagram, è seguita da circa 209mila follower in costante aumento mentre, su TikTok, da circa 433mila. Nella sua biografia, si legge:
Comedy sotto antidepressivi. Prendi la vita con ironia!
Autrice del libro Io e le altre (me stessa) – Storia di una convivenza affollata dalle mie troppe personalità (2022), ama soprattutto Instagram, sebbene cerchi di passare il meno tempo possibile sui social.
Cambio in base al periodo! YouTube lo conosco pochissimo… devo essere sincera! Dovrei usarlo un pochino di più. Per un periodo sono stata solamente su TikTok. Adesso sono solamente su Instagram. In realtà, cerco di passare meno tempo possibile sui social.
Ma quali sono i progetti futuri di Giulia Bellu? Al momento, è a teatro con lo spettacolo Risposta sbagliata: ritenta, sarai più scostumata, che spera di poter portare in diverse città italiane. Per il resto, non ha grandi aspettative: resta ad osservare e vedrà cosa succede!
Immagine del profilo foto credit account Instagram @giulia_bellu
