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Substack vs Beehiiv: vantaggi e differenze per le tue newsletter

Negli ultimi anni le newsletter hanno vissuto un vero e proprio boom. In un ecosistema digitale dominato da algoritmi mutevoli, reach imprevedibile e social sempre più affollati, la newsletter rappresenta uno dei pochi canali che può contare su un pubblico diretto, raggiungibile senza (o con pochi) intermediari, con tassi di attenzione e fidelizzazione molto più elevati rispetto ad altri strumenti di comunicazione.

Che cos’è Beehiiv

Se è vero che oggi Substack sta alle newsletter come WhatsApp sta alla messaggistica istantanea, va anche detto che negli ultimi due anni c’è una piattaforma che si è affermata nel panorama digital, guadagnando crescente popolarità tra creator e altri addetti ai lavori. Stiamo parlando di Beehiiv, fondata nel 2021 da Tyler Denk, Benjamin Hargett e Jake Hurd. Alcuni dati globali rendono bene l’ascesa di questo tool: oltre 50 miliardi di email inviate attraverso Beehiiv (il dato si riferisce al termine del Q4 2025), 400+ milioni di lettori unici e 135+ milioni di publisher, con più di 45 milioni di dollari guadagnati proprio attraverso Beehiiv.

Il boom delle newsletter: da strumento di nicchia a fenomeno mainstream

Le newsletter non sono più solo per marketer o giornalisti. Sono diventate il canale preferito di creator, celebrities e brand per comunicare direttamente con il proprio pubblico, bypassando gli algoritmi sempre più imprevedibili dei social media. Fashion blogger, star della musica e dell’intrattenimento hanno scoperto in Substack un’alternativa più intima e controllata rispetto a Instagram o X, dove spesso il rapporto con i fan viene “inquinato” dal caos dei commenti tossici e dello spam. Le newsletter hanno conquistato ogni settore immaginabile: dal food al fashion, dalla beauty al wellness, dal finance al tech. Micro-influencer e creator di nicchia utilizzano questo strumento per costruire community fedeli e altamente ingaggiate. Secondo le stime di Goldman Sachs, la creator economy varrà all’incirca 500 milioni di dollari entro il 2027, con le newsletter che giocano un ruolo sempre più centrale in questa crescita.

I vantaggi di Substack

La popolarità di Substack è basata su zero barriere all’ingresso e facilità d’uso. L’editor incoraggia il focus sui contenuti, con possibilità di pubblicazione simultanea via email, web e app mobile. Semplici ed intuitive sono anche le funzionalità di community (commenti, Substack Notes, chat, live streaming) e il sistema di raccomandazioni per la scoperta di nuove newsletter e nuovi autori. Il supporto per podcast, video e altri elementi multimediali lo rende uno strumento molto versatile.

Altro elemento importante è la totale proprietà della mailing list, con possibilità di esportazione in qualsiasi momento. Substack è completamente gratuito per chi pubblica contenuti accessibili a tutti. Non ci sono limiti di iscritti e puoi gestire anche decine di migliaia di utenti senza pagare nulla. È perfetto per testare la piattaforma e costruire un’audience prima di iniziare a monetizzare. Substack non ha un piano a pagamento in senso classico. La piattaforma adotta un modello di revenue sharing: è gratuita finché non attivi le subscription a pagamento. Una volta che inizi a monetizzare, Substack trattiene il 10% delle entrate derivanti dagli abbonamenti, a cui si aggiungono le commissioni di Stripe per i pagamenti (circa 2,9% + 0,30$ per transazione), per un totale di circa il 13-16% delle entrate di un singolo autore.

Beehiiv: il nuovo player per i professionisti del digital marketing

Beehiiv è la nuova stella del firmamento delle piattaforme digitali. Lanciata dal team che aveva portato Morning Brew a 4 milioni di iscritti, Beehiiv è stata progettata da chi conosce davvero l’invio di newsletter su larga scala. La sua popolarità è cresciuta rapidamente perché offre funzionalità avanzate che oggi mancano in Substack, rendendola particolarmente attraente per chi ha un approccio più strategico e orientato alla crescita. Ad esempio:

  • Suite completa di strumenti per la crescita
  • Ad Network integrato per monetizzazione pubblicitaria
  • Sistema di referral e raccomandazioni organiche e a pagamento
  • Paid subscriptions senza commissioni sulla piattaforma
  • A/B testing per i contenuti
  • Automazioni avanzate e segmentazione sofisticata
  • Analytics approfondite (engagement score, previsione di tasso di abbandono, tracking delle fonti di crescita)
  • AI integrata per supporto alla creazione di contenuti
  • Possibilità di gestire pubblicazioni multiple

Il piano gratuito di Beehiiv supporta fino a 2.500 iscritti con invii email illimitati. Include funzionalità robuste: AI website builder, newsletter customizzate, recommendation network, link-in-bio e altro. I piani a pagamento sono tre: Scale (il più popolare) da 43 dollari al mese, Max (da 96 dollari al mese) ed Enterprise (customizzato per liste con oltre 100.000 abbonati). Al piano free vengono aggiunte, di volta in volta, diverse funzionalità avanzate: dall’ad network ai sondaggi, Boosts Network, audio newsletter, customer care VIP e molto altro.

Quale scegliere: Substack o Beehiiv?

Scegli Substack se sei uno scrittore, giornalista o creator che desidera un’esperienza semplice e pulita, senza complicazioni tecniche; se il tuo modello di business è basato principalmente su paid subscriptions, hai un’audience piccola/media e non vuoi investire in un canone mensile fisso. Substack è la soluzione da preferire se sei agli inizi e vuoi testare l’idea della newsletter senza costi impegnativi, beneficiando di una piattaforma già conosciuta e popolare anche in Italia.

Passiamo a Beehiiv, una soluzione da prendere in considerazione se sei un marketer, imprenditore o creator con un approccio data-driven e desideri far crescere rapidamente la tua lista con strumenti strutturati. Beehiiv piace perché consente di monetizzare in modo diversificato (ads, referral, subscriptions) e perché offre – a pagamento – analytics dettagliate per ottimizzare performance e contenuti. Beehiiv può essere da preferire anche per gestire pubblicazioni multiple. Non esiste una scelta migliore in assoluto: Substack e Beehiiv rispondono a bisogni diversi.

Altre differenze

Substack all’inizio è più semplice da usare, mentre Beehiiv offre più strumenti per la crescita. Per piccoli creator con poche centinaia di abbonati a pagamento, Substack può risultare anche più conveniente (paghi solo quando guadagni). Man mano che cresci, però, Beehiiv diventa molto più economico: se ad esempio generi 10.000 euro al mese di ricavi, pagheresti 1.000 euro (circa) di commissioni a Substack, mentre con Beehiiv anche meno della metà. Substack tende a funzionare meglio in ambiti (giornalismo, storytelling, lifestyle) dove contano la voce personale, l’autorevolezza e il rapporto diretto con i lettori, più che la crescita “a performance”. Beehiiv può performare meglio per newsletter su tecnologia, intelligenza artificiale, trend digitali, finanza personale e cultura pop.

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