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Chi è Giulia Montanari: la maestra che crea contenuti online

Insegnare oggi non significa più soltanto stare dietro una cattedra. Con l’avvento dei social, sempre più docenti scelgono di condividere online la propria esperienza, trasformando il racconto della scuola in uno strumento di divulgazione, confronto e crescita professionale.

Tra questi c’è Giulia Montanari, maestra e content creator che – attraverso i suoi canali digitali – racconta la quotidianità dell’insegnamento e offre spunti educativi, dialogando con una community sempre più ampia di insegnanti, genitori e studenti. In questa intervista, ci racconta come è nato il suo progetto online e le opportunità di unire educazione e comunicazione sui social. Scopriamo chi è Giulia Montanari, la maestra che crea contenuti online.

Chi è Giulia Montanari, maestra e content creator

Nata il 7 gennaio 1984 a Fano, nelle Marche, Giulia Montanari è una insegnante di scuola primaria, oltre che content creator e mamma. Anche online si occupa di educazione, dove condivide spunti, riflessioni e idee creative a supporto sia dei docenti che dei genitori e degli studenti.

Vengo da una famiglia che mi ha sempre trasmesso l’importanza della cultura e dell’ascolto, valori che poi ho ritrovato e approfondito nei miei studi a Bologna. Mi hanno sempre supportato nella scelta di dedicarmi all’insegnamento.

Diplomata al Liceo Scientifico, si è laureata in Scienze della Formazione Primaria per poter lavorare con i bambini. Cresciuta in una famiglia che le ha trasmesso l’importanza della cultura, dell’ascolto e della formazione personale, ha maturato – già al liceo – la convinzione che l’insegnamento fosse la strada giusta da percorrere. Una scelta che non è mai stata messa in discussione e che, nel tempo, si è trasformata in una vera e propria missione educativa.

La vocazione per l’insegnamento nata a 17 anni

Attraverso i social, la maestra Giulia Montanari racconta attività educative, riflessioni sulla scuola e idee pratiche per rendere l’apprendimento più coinvolgente. Non tutti gli insegnanti scoprono presto la propria vocazione, ma – come detto prima – per Giulia il desiderio di lavorare con i bambini è arrivato già durante l’adolescenza. A 17 anni aveva, infatti, compreso quanto fosse importante per lei il rapporto con i più piccoli, anche grazie all’esperienza come capo scout.

Ho capito di voler fare l’insegnante a 17 anni, quando mi sono accorta di quanto amassi rapportarmi con i bambini. In quel periodo, facevo anche la capo scout con le bambine della scuola primaria.

Questa esperienza le ha permesso di osservare da vicino il mondo dell’infanzia e di capire quanto fosse gratificante accompagnare i bambini nella loro crescita. Da allora, la scelta dell’insegnamento è diventata una naturale conseguenza delle sue inclinazioni personali. Per Giulia, fare la maestra non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma anche essere una presenza significativa nella vita degli alunni: una figura capace di ascoltare, guidare e sostenere ogni bambino nel proprio percorso di crescita.

Dalla pandemia ai social: come è nata la content creator

La carriera online di Giulia Montanari è iniziata in un periodo particolare: la pandemia di COVID-19. Come molti insegnanti, durante quei mesi trascorreva molto tempo cercando materiali e idee didattiche sul Web. A un certo punto, ha pensato che, se lei trovava utili i contenuti pubblicati da altri docenti, forse anche le sue attività avrebbero potuto aiutare qualcuno.

Cercavo continuamente idee in rete e, a un certo punto, ho pensato: se io traggo ispirazione dagli altri, forse anche le mie attività potrebbero essere utili a qualcuno. Così ho iniziato a condividere i miei lavori. Piano piano, la pagina è cresciuta fino a raggiungere un seguito importante. È stata una sorpresa bellissima! Non avrei mai immaginato di arrivare a questi numeri.

Così ha iniziato a condividere online i propri progetti, le esperienze in classe e le idee educative che sperimentava quotidianamente.

Il valore del rapporto con i bambini

Tra gli aspetti che ama di più del proprio lavoro c’è, certamente, l’affetto spontaneo che i bambini sanno regalare. Ciò che, però, rende davvero speciale la professione dell’insegnante è la possibilità di assistere giorno dopo giorno alla crescita degli alunni.

Per un bambino, la maestra è una figura di riferimento fondamentale, capace di fare la differenza nella sua vita. Il mio obiettivo è proprio questo: essere un punto di riferimento positivo, che li accompagni a diventare sicuri di sé, autonomi e rispettosi degli altri e del mondo che li circonda.

Per una maestra, osservare i progressi di un bambino significa vedere concretamente il risultato di un percorso costruito insieme. Dalle prime difficoltà alle conquiste più importanti, ogni traguardo rappresenta una soddisfazione condivisa. Giulia considera fondamentale il ruolo della maestra come figura di riferimento positiva.

L’apprendimento passa anche dal gioco

Uno dei temi più presenti nei contenuti di Giulia Montanari è l’importanza dell’apprendimento ludico ed esperienziale. Le idee che propone nascono spesso dalla quotidianità, dalle esperienze vissute come insegnante e come madre di un bambino di dieci anni.

Le mie idee nascono direttamente dalla vita di tutti i giorni. La nostra quotidianità e le esperienze che condividiamo sono la mia più grande fonte di ispirazione. I contenuti che amo creare di più sono quelli capaci di divertire e incuriosire i bambini.

La convinzione che guida il suo lavoro è che i bambini imparino meglio quando sono coinvolti attivamente e quando possono sperimentare in prima persona ciò che stanno studiando. Per questo motivo, molte delle attività condivise sui social trasformano situazioni comuni in occasioni di scoperta.

Credo fortemente nell’apprendimento ludico ed esperienziale ed è proprio questo che cerco di trasmettere alla mia community: spunti pratici per trasformare la realtà quotidiana in un’occasione di scoperta e divertimento.

Attraverso giochi, laboratori e attività creative, cerca di dimostrare come l’apprendimento possa diventare un’esperienza divertente e significativa. Un approccio che incontra il favore di molti insegnanti e genitori alla ricerca di strumenti pratici da utilizzare nella vita quotidiana.

Dietro un reel ci sono ore di lavoro

Chi osserva un contenuto sui social spesso vede soltanto il risultato finale. Dietro pochi secondi di video, però, può nascondersi un lungo lavoro di progettazione. Giulia dedica molto tempo alla realizzazione dei propri contenuti, perché cura ogni dettaglio.

Spesso chi guarda un post o un reel di pochi secondi non immagina il lavoro che c’è dietro. Creare un contenuto significa selezionare l’argomento, strutturarlo dal punto di vista didattico, registrare, montare i video e scrivere il testo. È un processo che richiede ore di lavoro, ma lo faccio volentieri perché ci tengo a offrire contenuti di qualità e realmente utili alla mia community.

Ogni progetto, dunque, parte dalla scelta dell’argomento e dalla definizione degli obiettivi didattici. Successivamente, si passa alla preparazione dei materiali, alla registrazione dei video, al montaggio e alla scrittura dei testi che accompagnano la pubblicazione.

Cosa manca oggi alla scuola italiana

Quando si parla delle difficoltà del sistema scolastico, Giulia individua un problema principale: il tempo. Secondo la sua esperienza, gli insegnanti sono sempre più impegnati nella gestione di procedure burocratiche e adempimenti amministrativi. Una mole di lavoro che spesso sottrae energie alla progettazione didattica e alla relazione educativa.

Questo, purtroppo, toglie spazio prezioso alla progettazione didattica, all’ascolto dei bambini e alla preparazione di attività stimolanti. Vorrei una scuola con meno adempimenti formali e molto più tempo da dedicare alla qualità dell’insegnamento e alla relazione con la classe.

La sua idea di scuola è quella di un ambiente in cui i docenti possano dedicare più tempo all’ascolto degli alunni, alla preparazione delle lezioni e alla costruzione di attività stimolanti. Ridurre il peso della burocrazia significherebbe, a suo avviso, migliorare la qualità dell’insegnamento e rendere più efficace il lavoro in classe.

La sfida dell’alleanza educativa con le famiglie

Tra le difficoltà più complesse che un insegnante deve affrontare oggi, c’è il rapporto con le famiglie. Per Giulia, scuola e genitori dovrebbero rappresentare una squadra unita, con l’obiettivo comune di accompagnare i bambini nella crescita. Come ci racconta, “per aiutare i bambini a crescere sicuri e autonomi, scuola e famiglia devono fare gioco di squadra”.

Oggi, purtroppo, si fatica a collaborare: a volte i genitori tendono a porsi sulla difensiva, percependo le osservazioni degli insegnanti come critiche personali anziché come un supporto condiviso. Il nostro sguardo professionale, maturato lavorando quotidianamente con molti bambini, vuole essere una risorsa per i genitori, non un giudizio.

Questo può generare incomprensioni che rendono più difficile il dialogo. Secondo la maestra e content creator, il confronto tra scuola e famiglia dovrebbe basarsi sulla fiducia reciproca.

Essere una maestra sui social

La presenza online di insegnanti e docenti è spesso oggetto di discussione. Nel caso di Giulia, però, l’esperienza è stata prevalentemente positiva. Racconta di aver ricevuto poche critiche nel corso degli anni, probabilmente perché ha sempre scelto di mostrarsi in modo autentico.

Credo che questo dipenda dal fatto che sul Web non indosso una maschera per apparire diversa: mi mostro semplicemente per come sono, con la mia totale spontaneità. Ovviamente, i commenti negativi non fanno piacere a nessuno, ma ho la consapevolezza che non si può piacere a tutti.

Sui social condivide semplicemente il proprio modo di vivere la scuola e l’educazione. Naturalmente, i commenti negativi possono arrivare, come accade a qualsiasi creator.

Social ed educazione: un’opportunità per gli adulti

Quando si parla di social e bambini, Giulia mantiene una posizione molto chiara. Per gli alunni della scuola primaria, data la giovane età, i social non rappresentano uno strumento educativo adeguato.

Diventano, invece, utili se pensiamo a docenti e genitori: per gli adulti i social si rivelano un valido strumento per scambiarsi spunti didattici, consigli educativi e buone pratiche.

Il consiglio di Giulia Montanari a chi sogna di insegnare

A chi desidera intraprendere la carriera scolastica, Giulia offre un consiglio semplice ma significativo: divertirsi. L’entusiasmo dell’insegnante influenza, inevitabilmente, il clima della classe. Un docente sereno riesce a trasmettere energia positiva e a creare un ambiente più accogliente per gli studenti.

Divertitevi quando siete a scuola. Se state bene voi, staranno bene anche i bambini. Inevitabilmente, trasmettiamo le nostre emozioni a chi ci circonda: quando un’insegnante è serena ed entusiasta, i suoi alunni percepiscono questa energia positiva e l’intero clima della classe ne beneficia.

Secondo la sua esperienza, l’insegnamento è una professione che richiede competenze, preparazione e impegno, ma anche la capacità di vivere ogni giornata con passione.

La passione per i viaggi e la didattica in movimento

Al di fuori della scuola, la più grande passione di Giulia è viaggiare. Le piace scoprire nuovi luoghi, approfondirne la storia, conoscere tradizioni differenti e assaggiare le specialità locali.

La mia più grande passione sono i viaggi. Mi piace esplorare l’Italia e, quando possibile, il resto del mondo. Adoro scoprire posti nuovi, la loro storia, le tradizioni e la cucina locale: credo fermamente che il mondo sia la classe più bella in cui imparare. Proprio per questo, sul mio profilo pubblico post dedicati alla ‘didattica in viaggio’, perché nessun libro può trasmettere quello che si impara attraverso l’esperienza diretta.

Per lei, viaggiare significa continuare a imparare. Il mondo? È la classe più bella in cui studiare!

I social di Giulia Montanari

Giulia Montanari è presente su diversi social, da TikTok a YouTube passando per Instagram, dove è seguita da circa 75mila follower.

Educatrice digitale e creator culturale. Il mondo è la classe più bella in cui imparare. Maestra e Mamma. Trasformo gioco e viaggi in cultura. Scuola e viaggi, il connubio perfetto per la cultura personale. Per imparare bisogna divertirsi. Creo contenuti per ispirare la conoscenza.

Giulia ha anche un blog e un profilo Facebook, ma qual è il suo social preferito?

Onestamente, li utilizzo praticamente tutti però, al momento, il mio preferito è Instagram. È la piattaforma su cui sono presente da più tempo e dove, giorno dopo giorno, si è creata una bellissima community che mi segue e mi regala grandi soddisfazioni.

È un pubblico che segue con interesse i suoi contenuti e che contribuisce, quotidianamente, allo scambio di idee e buone pratiche, una delle soddisfazioni più grandi del percorso professionale e umano di Giulia Montanari.

Immagine del profilo foto credit account Instagram @maestragiuliamontanari

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