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Il crollo sulla Marmolada visto dai social

Anche oggi su i principali quotidiani italiani e le home page dei più importanti siti stranieri si concentrano sul crollo del ghiacciaio della Marmolada, a causa del quale sono morte 7 persone e più di 10 non si trovano.

Il dibattito sui social

La vicenda ha creato un dibattito anche sui social. Attorno alla sciagura si concentrano problematiche climatiche e politiche. Per questo motivo l’agenzia stampa ANSA con DataMediaHub ha provato ad analizzare il sentiment della discussione on-line

Nelle 24 ore successive alla disgrazia sono state più di 26mila le citazioni online relative alla Marmolada. I cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) quasi 110mila soggetti.

Il picco massimo si è avuto tra le 20:00 e le 20:15 quando, oltre alle fonti d’informazione online, i telegiornali della sera hanno diffuso la notizia di quanto era avvenuto qualche ora prima.

“Opportunity to be seen”

Volume di conversazioni che, in virtù della risonanza che ha avuto la tragedia, ripresa anche dai media di tutto il mondo, ha generato una portata potenziale, la cosiddetta “opportunity to be seen”, di 159,3 miliardi di impression. Portata potenziale che stimiamo ragionevolmente corrispondere ad una portata effettiva di poco inferiore a 8 miliardi di visualizzazioni, al lordo delle duplicazioni.

Sentiment negativo

Netta prevalenza di sentiment negativo. Di emozioni negative correlate alle verbalizzazioni online su quanto avvenuto sulle Dolomiti. Negatività, che come mostra la word cloud per sentiment, che si è concentrata non solo sul dolore per le vittime ma anche sul fatto che la maggioranza delle persone ritiene che questo sia l’ennesimo drammatico segnale del cambiamento climatico. Nuvola di parole dalla quale infatti emergono con chiarezza “caldo globale”, “totale disequilibrio” e “alte temperature”.

Insomma, appare chiaro che per buona parte degli italiani il crollo del blocco di ghiaccio sulla Marmolada è l’ennesimo, tragico, segnale di come gli impegni sul contrasto al riscaldamento globale richiedano uno slancio e un coraggio ben più decisi di quelli sgonfiati fino ad oggi.

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