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Brand Ambassador: nuova opportunità per gli influencers?

Avete mai sentito parlare di brand ambassador? Chi è questa figura di cui sempre più i brand della moda e non solo si servono per pubblicizzare i propri prodotti?

George Clooney per Nespresso, David Beckham per Tudor, e ancora Chiara Ferragni per Hublot: sono solo alcuni dei nomi dei personaggi che diventano gli “ambasciatori” dei brand.

Ma allora facciamo chiarezza.

Brand Ambassador: chi sono e cosa fanno

Si tratta di una figura il cui obiettivo è quello di promuovere, come in effetti un vero ambasciatore fa, i valori di un brand

Detti soggetti, in altre parole, grazie all’importanza della propria immagine riescono a canalizzare l’attenzione sul brand di cui sono portavoce.

Se così è, risulta fondamentale allora scegliere la persona giusta che, in linea con i valori, la personalità, lo stile e il target del brand, si propone di portare “alle stelle” lo stesso. 

Da subito può venire in mente la forte somiglianza tra brand ambassadors e influencers, che come noto, spesso sono chiamati proprio a pubblicizzare un brand nel mondo dei social, a “vendere” la propria immagine in funzione del brand che li paga. 

Ma qual è allora la differenza tra influencer e brand ambassador? Non saranno forse due facce della stessa medaglia?

Una creator si sta riprendendo con il telefono per creare contenuti per la sua community

Brand Ambassador e Influencer: ci sono delle differenze?

Possiamo dire che l’influencer presta la propria collaborazione nei confronti del brand, di regola in via non esclusiva avendo “all’attivo” molteplici collaborazioni”, e per un periodo temporale pressoché ristretto.

Il brand ambassador, invece, diventa partner del brand, prestando la collaborazione in modo continuato, regolare e duraturo, e divenendo lui stesso simbolo del brand.

Ma allora perché possiamo parlare di facce della stessa medaglia? Spesso accade che i brand, alla luce di una “relazione” precedente con l’influencer e a causa del grande profilo mediatico che questi detiene, scelgono di coronare il rapporto scegliendo la strada del brand ambassador.

Ecco allora che influencer e brand ambassador si “fondono”, diventano la stessa cosa, per dare vita ad un progetto di enforcement del brand.

Brand ambassador “influencer” e brand: la relazione giuridica

La relazione, dal punto di vista giuridico, è contraddistinta generalmente da un contratto in cui vengono stabiliti gli obblighi reciproci tra i due soggetti. Si tratta inevitabilmente di obblighi più stretti, rispetto a quanto avviene normalmente in una semplice collaborazione. 

Il brand ambassador “influencer”

  • dovrà rispettare l’esclusiva, cioè portare avanti per un dato periodo un rapporto di collaborazione così stringente solo con quel brand; 
  • dovrà cedere i propri diritti di immagine in relazione a molteplici post o stories;
  • potrebbe essere chiamato a pubblicare un numero minimo di stories e post con la presenza di quel brand.

Tutto ciò è necessario e dettato evidentemente dalla “mission” che il brand ambassador è chiamato a rispettare. Quanto finora detto porta ad indubbia affermazione: il brand ambassador è un’opportunità non solo per i brand ma anche per gli influencer!

In collaborazione con Assoinfluencer

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