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DIY, vintage e tutorial: i segreti di Silvia Zacchello

Vintage e second hand addicted, Silvia Zacchello dipinge oggetti per liberarli dall’anonimato e mostra ai suoi follower come fare. Con una community di 26K su Instagram, Silvia Zacchello è tra le craft influencer italiane più interessanti. L’abbiamo intervistata e questo è quello che ci ha raccontato.

Quali sono i criteri adottati per impostare il tuo storytelling social? Perché, nel tuo caso, preferire il prodotto alla faccia si è rivelata essere una scelta vincente?

Il criterio principale al quale mi sono sempre attenuta nella gestione della mia presenza sui social è stato quello di cercare di essere il più possibile fedele a me stessa, ovvero a quello che sono anche al di fuori dei social. Magari sono ingenua, ma credo che l’autenticità alla fine sia percepita come tale e alla lunga generi fiducia e credibilità.

Per esempio: io sono una persona molto riservata e anche introversa, non amo essere al centro dell’attenzione e proprio per questa ragione ho sempre preferito raccontare il mio prodotto e il mio lavoro piuttosto che portare l’attenzione su di me come persona. Se avessi fatto il contrario credo mi sarei snaturata e il mio racconto sarebbe stato percepito come qualcosa di troppo costruito e finto, proprio perché per me non sarebbe stato naturale e autentico farlo.

Con questo assolutamente non voglio criticare chi invece predilige il racconto di sé: io stessa seguo con molto divertimento e piacere tante persone che lo fanno divinamente, probabilmente proprio perché assecondano il loro carattere e la loro autenticità che si esprime in questo modo. Io sono più un’osservatrice che adora il dietro le quinte più che il palcoscenico, mi piace raccontare il mio punto di vista e le mie osservazioni, ma da un punto di vista meno esposto. Il bello dei social è che c’è posto veramente per tutto e tutti, anche per le persone introverse, giuro! 

Come è organizzato il tuo business? In cosa, i social, ti aiutano nel tuo lavoro?

Il mio business è nato con l’idea di dipingere, in uno stile molto pop e colorato, mobili e oggetti di seconda mano ridando loro una nuova vita: il mio intento era ovviamente anche quello di rimettere tali oggetti sul mercato e venderli. Negli anni, soprattutto grazie alla mia presenza sui social, la mia offerta è riuscita però a diversificarsi e arricchirsi di altre interessanti e stimolanti sfaccettature: per esempio la richiesta di lavori su commissione, oppure più recentemente la richiesta di tutorial per cercare di insegnare quello che realizzo io e la partnership con alcuni brand, per realizzare dei contenuti per loro.

I social mi hanno aiutato moltissimo nella diffusione del mio lavoro, nel senso che mi hanno permesso di raggiungere ed entrare in contatto con molte più persone rispetto a quanto possa fare una semplice ricerca su Google, credo. Il rapporto che si crea poi su un social come Instagram, per esempio, in cui hai la possibilità di far vedere e raccontare anche qualcosa di te (ovviamente, per quel che mi riguarda, nelle modalità cui accennavo nella precedente risposta) e del dietro le quinte del tuo lavoro, favorisce di sicuro una maggiore “intimità” e fiducia con chi decide di seguirti.

Stabilire questo rapporto di fiducia e credibilità credo sia importante per la percezione che gli altri hanno di te e del tuo lavoro  e ritengo che alla lunga premi. 

Foto credit: account @silviazacchello

Chi è il tuo utente medio? Genere? Età? Interessi? 

Le mie statistiche mi dicono che i miei utenti, ma anche i miei clienti, sono in maggioranza schiacciante donne. Per quel che riguarda l’età c’è forse una leggera prevalenza da parte delle Millennials (nate tra il 1980 e il 1996), anche se vanno molto forti le fasce d’età immediatamente inferiori e superiori. Per quel che riguarda gli interessi c’è di sicuro la passione per il vintage e il second hand, per il design, l’arredamento ma anche la pittura e il fai da te.

Vi è anche di sicuro una certa attenzione e sensibilità nei riguardi dell’ambiente e della sostenibilità.

Il tuo profilo è attivo da circa 10 anni. Quando hai capito, per la prima volta, che l’account stava girando bene?

Forse quando ho visto che iniziavo a venire citata e condivisa sempre più spesso da altri profili: se le persone si prendono la briga di voler condividere il tuo lavoro, in modo totalmente gratuito e disinteressato, forse significa che quello che stai facendo viene percepito come interessante e valido.

Non ho sinceramente un ricordo preciso, ricordo però che da un certo punto in poi, a seguito di un corso di digital marketing organizzato dalla mia città, nel 2017, ho cominciato a porre molta più attenzione e cura alle foto che postavo e a quello che scrivevo: sicuramente ho ricevuto in quel corso degli input e delle indicazioni che hanno migliorato la mia presenza e la mia comunicazione sui social, che prima probabilmente era molto più “amatoriale” e senza alcun criterio comunicativo. 

Foto credit: account @silviazacchello

Molti creator scelgono di fare dei tutorial gratuiti. Perché tu hai scelto di proporre alla tua community un video corso pagato?

In realtà devo dire che ci sono anche diversi miei tutorial gratuiti su Pinterest! In ogni caso, al contrario di altri creator forse, non sono nata con l’idea di “insegnare” o di occuparmi di DIY: in questo caso credo sia naturale proporre dei tutorial e approfondire la spiegazione della tecnica. Io “sono nata” proponendo un oggetto fatto e finito, è stato poi l’imporsi sempre più forte dei video (tra reel e TikTok) a farmi pensare di mostrare il making of dei miei lavori (che sono già, se ci pensiamo, dei mini tutorial) e a suscitare così, mio malgrado, molto interesse e curiosità sul come e con cosa io realizzi i miei oggetti.

La continua richiesta di spiegazioni mi ha spinta così a pensare di poter creare un prodotto per soddisfare questa richiesta. Trattandosi di un prodotto con un lavoro immane dietro, non essendo il focus principale del mio business (anche se non escludo possa diventarlo, chi lo sa) e fornendo delle conoscenze molto esclusive, renderlo un prodotto acquistabile mi è sembrata la scelta più opportuna, anche se non escludo in futuro di creare anche altri contenuti gratuiti!

Photo Credit: account @silviazacchello

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