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Mondadori presidia il mercato dei podcast con i suoi Studios

Il mercato dell’audio continua ad essere in continua evoluzione. È di questi giorni la notizia dell’avvio di Mondadori Studios, l’asset dell’omonima casa editrice che produrrà podcast e audiolibri (1700 già in catalogo).

In concomitanza con il lancio sono stati rilasciati 3 podcast originals riconducibili al lavoro sull’audio fatto, prima della nascita di Mondadori Studios, dall’azienda con le riviste di divulgazione Focus e Focus Storia.

3 elementi fondamentali del podcast: contenuto, distribuzione e analisi di mercato

Il contenuto, come sottolinea Claudio Plazzotta (giornalista di Italia Oggi) su Twitter, quando si ragiona di audio risulta essere prioritario (rispetto al testimonial, all’influencer coinvolto per la realizzazione dello show). Chi produce audio negli Stati Uniti inizia, progressivamente, a fare meno dei grandi nomi: tra i talent a cui non è  stato rinnovato il contratto ci sono anche i coniugi Obama

Il contenuto è uno dei 3 elementi fondamentali quando si parla di podcast. Gli altri 2 sono la distribuzione e l’analisi di mercato.

One More Time”, il podcast di Luca Casadei

La distribuzione è stato il segreto del successo di “One More Time”, il podcast di Luca Casadei (storico agente e professionista che ha trasformato gli YouTuber in superstar).

Casadei non ha un account Instagram (che per molti resta il canale preferenziale per raggiungere le conversioni audio). Il manager presidia solo LinkedIn.

Lo show, invece, è presente su Instagram, TikTok, YouTube e Telegram. Il presidio dei canali è fatto in modo sapiente e in funzione del canale di distribuzione.

“One More Time” su Instagram

Su Instagram “One More Time” (116K) è presente con delle card grafiche e disegnate, realizzate da Domenico Lamanna ( 38K), in cui si vede il protagonista dell’episodio intervistato da Casadei abbinato a una dichiarazione che ha fatto durante la puntata.

“One More Time” su TikTok

Su TikTok lo show (135K followers e 5M di Mi Piace) vive con dei video brevi in cui si vede solo l’intervistato pronunciare un concetto cardine espresso durante la conversazione con il conduttore. In queste clip non c’è Casadei e il focus è sul talent.

@onemoretimepodcast

#fabiovolo racconta a #onemoretimepodcast la sua storia e parla della sua continua ricerca a migliorarsi. #podcastitalia #podcast #lucacasadei

♬ suono originale – ONE MORE TIME

“One More Time” su YouTube

Su YouTube (122K) si vede la puntata audio rilasciata in precedenza. Fino al rilascio della puntata su questo canale l’utente che abbraccia il brand “One More Time” attraverso le piattaforme audio non si interfaccia con delle facce. La copertina dello show e i materiali usati per il rilascio sulle piattaforme di streaming audio sono incentrati sul logo del podcast.

“One More Time” su Telegram

Su Telegram (6K) la community di One More Time ha modo di confrontarsi e riflettere sulle informazioni erogate dal brand sui canali social illustrati in precedenza.

La distribuzione organizzata e strategica risulta essere efficace se valorizza un contenuto ideato dopo un’analisi lucida del panorama.

Elisa True Crime

L’altra case history rilevante per il mercato italiano dell’audio è rappresentata Elisa True Crime, la prima influencer donna che ha presidiato la cronaca nera.

Arrivare prima di altre ha fatto la differenza e creato, di conseguenza, un’audience a cui vendere un prodotto.

Se si analizzano i profili social di Elisa De Marco si scopre che c’è una netta disparità tra i canali che utilizza per la sua attività di storyteller crime e quelli in cui sembra un’influencer come molte altre.

Yotube, Instagram e TikTok

Su YouTube la creator è seguita da 800mila persone. Su Instagram da 300mila e su TikTok da 255mila. Da notare l’utilizzo che la creator fa del brand “Elisa True Crime” che esiste solo su YouTube. Su Instagram e TikTok è Elisa De Marco.

Non è – come ipotizzato da molti – l’audio ad essere in sofferenza ma la sua comunicazione.

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