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Snapchat e Instants di Instagram: come valorizzare le foto effimere

Instagram non smette mai di sorprendere. Lo scorso maggio, Meta ha lanciato globalmente Instants, una funzione nativa dell’app dedicata alla condivisione di foto istantanee e temporanee. Con Instants, l’utente apre la fotocamera integrata nell’app, scatta una foto e la invia direttamente ai propri contatti più stretti o alle persone con cui ci si segue a vicenda. Il contenuto sparisce nel momento in cui viene aperto e svanisce definitivamente entro 24 ore. Il punto di accesso è discreto ma strategico: la funzione, infatti, è accessibile dalla casella dei messaggi diretti (DM), in basso a destra, rappresentata da una piccola pila di foto. Basta toccarla e la fotocamera si apre immediatamente, pronta all’uso.

Come funziona Instants di Instagram: caratteristiche principali

La filosofia dietro Instants è quella del “meno è meglio”, almeno sul fronte dell’editing. Il formato, infatti, non consente di caricare foto dalla propria galleria e, sebbene sia possibile aggiungere del testo, non sono disponibili filtri né tutti quegli strumenti di ritocco a cui ormai siamo abituati. Meta ha dichiarato che l’obiettivo è condividere momenti autentici nel momento in cui accadono.

Sul versante della privacy, i destinatari non possono effettuare screenshot né registrare lo schermo, il che rende il formato più sicuro rispetto alle stories tradizionali. Chi riceve un Instant può reagire con una emoji o rispondere via DM. Instagram archivia le foto inviate in uno spazio privato accessibile per un anno e permette di trasformarle in un recap da condividere nelle Stories. Se si cambia idea dopo l’invio, è disponibile un pulsante “annulla” per ritirare i contenuti non ancora aperti.

Instants, c’è anche l’app standalone

Oltre alla funzione integrata nell’app principale di Instagram, Meta ha anche lanciato una versione standalone di Instants per iOS e Android in alcuni Paesi, tra cui Spagna e Italia, come parte di un test pilota. Le due versioni sono interoperabili: un Instant inviato dall’app separata è visibile agli amici su Instagram e viceversa.

Come hanno reagito gli utenti a questa doppia novità? Il lancio ha generato un buzz immediato, per lo più positivo. La critica più diffusa riguarda invece il meccanismo di invio. Alcuni utenti hanno infatti segnalato di aver condiviso foto accidentalmente, perché l’app invia l’immagine non appena si tocca il pulsante di scatto, senza alcuna schermata di anteprima o conferma.

Instants vs Snapchat: le differenze

Il paragone con Snapchat è scattato quasi in automatico ed è comprensibile. Instagram ha introdotto Instants traendo chiara ispirazione da Snapchat e ciò si inserisce in uno schema consolidato. La piattaforma, infatti, si era già “ispirata” a Snapchat per le stories e a TikTok per i reel. Entrambe le app mettono al centro la fotocamera, i contenuti effimeri e la comunicazione tra gruppi ristretti, piuttosto che con audience di massa.

Entrambi riducono la permanenza tipica della condivisione di foto, incoraggiando scatti veloci e spontanei. Fin qui, le analogie. Le differenze, però, non mancano. Il fattore decisivo è il network: se la maggior parte dei tuoi amici vive già su Instagram, Instants li raggiunge direttamente, senza ulteriori sforzi. Snapchat, invece, ha una presenza forte in alcuni Paesi, come gli USA, e meno in altri, tra cui l’Italia.

In sintesi: il paragone con Snapchat è immediato, ma incompleto. Snapchat resta associato alla messaggistica visiva veloce e ad una cultura specifica dei rapporti privati via social, mentre Instants punta sulla rete di contatti già costruita su Instagram. Sono due prodotti simili, ma diversi nell’ecosistema e nel pubblico di riferimento.

Four young friends taking a selfie with a smartphone while commuting in the city

Come integrare i contenuti effimeri nella tua content strategy

Capire la logica dei contenuti effimeri, più in generale, è il primo passo per sfruttarli davvero. La natura temporanea di questi format crea sia una sfida che un’opportunità. Da un lato può rendere più difficile costruire una brand awareness duratura, dall’altro genera un senso di urgenza e di esclusività capace di spingere l’engagement più in alto. Ecco alcune indicazioni pratiche.

Innanzitutto, punta sull’autenticità, non sulla perfezione. Instants evidenzia il valore di un singolo momento più che la perfezione visiva. Brand che lavorano già bene con contenuti dietro-le-quinte, founder-led storytelling o copertura live di eventi sono quelli che ne trarranno i maggiori benefici. Un lancio di prodotto mostrato “in anteprima” ai contatti più stretti, una foto non ritoccata dei campioni appena arrivati in ufficio, il backstage di uno shooting: questi sono alcuni dei contenuti che possono funzionare.

Altri consigli utili per Instants e per Snapchat

Usa Instants per creare un cerchio di insider. La lista dei contatti più stretti non è solo un filtro privacy: può anche essere uno strumento di community building. Condividere contenuti esclusivi con un gruppo selezionato – siano essi clienti fedeli, micro-influencer partner o super fan – rafforza il senso di appartenenza e premia chi segue il brand con maggiore attenzione.

Su Snapchat, invece, abbraccia la cultura nativa della piattaforma. Un errore comune è ripostare su Snapchat gli stessi contenuti già pubblicati su Instagram. Per funzionare davvero, i contenuti Snapchat devono essere esclusivi della piattaforma: questo spinge il pubblico a seguire il brand anche lì, invece di trovare le stesse cose ovunque. Le lenti AR brandizzate, i geo-filtri per gli eventi e la partecipazione a Spotlight sono leve potenti che Instagram non offre ancora con la stessa profondità.

Instants come BeReal

Il paragone con Snapchat non è l’unico circolato tra stampa specializzata e addetti ai lavori. Molti osservatori hanno accostato Instants anche a BeReal, l’app francese che ha fatto della spontaneità il proprio marchio di fabbrica, “imponendo” agli utenti di scattare e condividere una foto in due minuti, senza possibilità di ritocco. Come BeReal, Instants vieta l’upload da galleria e impedisce qualsiasi modifica prima della condivisione, puntando tutto sull’autenticità del momento.

Il futuro è (già) effimero

La grande scommessa di Instants – e, in fondo, anche quella di Snapchat e BeReal – è dimostrare che nel 2026 gli utenti desiderano ancora spazi dove poter condividere spontaneamente, senza la pressione della performance. Per creator e brand, la lezione è semplice: il contenuto più potente non è sempre quello più curato. A volte, è semplicemente quello più vero e autentico.

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