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Anche OnlyFans lascia la Russia

OnlyFans, il noto sito specializzato in contenuti per adulti che offre un servizio di intrattenimento tramite abbonamento, ha sospeso “temporaneamente” il pagamento dei creator russi che usano la piattaforma.

La dichiarazione della compagnia OnlyFans

“OnlyFans è un business che mette al primo posto i creator”, ha dichiarato la compagnia a Motherboard (la sezione Tech di VICE), “Negli ultimi mesi abbiamo esplorato diverse opzioni per continuare a fornire i nostri servizi ai creator colpiti dalla guerra tra Russia e Ucraina. Tuttavia, a causa di un ulteriore inasprimento delle restrizioni di pagamento da e per la Russia, OnlyFans non può più servire correttamente la comunità di creatori russi. Di conseguenza, stiamo prendendo provvedimenti per mettere temporaneamente in pausa gli account in cui i pagamenti sono ricevuti in Russia.”

Creator russi esclusi da servizi e piattaforme

Dall’inizio della guerra, gli internet creator in Russia sono stati esclusi dalla maggior parte dei servizi e piattaforme gestiti da compagnie occidentali, tra cui YouTube, Twitch, Etsy e Fiverr, e i social network come Facebook e Instagram.

servizi di pagamento come PayPal, American Express, Visa e Mastercard non sono più disponibili. Anche altri platform workers, come operatori di rideshare o streamers su Twitch, sono stati impattati dalle sanzioni, come ha riportato Euronews già a marzo.

Fare soldi creando e distribuendo contenuti web in Russia sta diventando sempre più arduo, anche a fronte dell’aumento del costo della vita.

Intervistato da Vice, un content creator russo che ha usato PornHub e OnlyFans per protestare contro l’invasione dell’Ucraina ha dichiarato: “Non possiamo più lavorare per OnlyFans, adesso. Abbiamo lavorato su questa piattaforma per un anno, e ora ci tocca ricominciare tutto da capo.”. Ha aggiunto poi: “Non tutti supportano la guerra. E molti vogliono continuare a esprimere la propria opinione, nonostante sia pericoloso.”

Ad oggi più di 400 aziende operanti nel settore tech hanno scelto di non operare più in Russia.

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