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La prossima Chiara Ferragni sarà una drag queen

Il progressivo avvicinamento alla fine dell’anno rappresenta un buon momento per fare dei bilanci, capire quali trend hanno modificato o modificheranno il mercato nel 2023.

I criteri per la scelta delle tendenze

Per capire quali sono le tendenze da prendere in esame è necessario stabilire prima i criteri da seguire nella selezione.

La scomparsa progressiva di confini tra i canali di distribuzione dei contenuti (solo in Italia il 10% degli utenti YouTube guarda regolarmente i contenuti della piattaforma sulla tv di casa) ci fa capire che un influencer nel 2022 è di successo se e solo riesce a uscire dal media, dal social che ha usato per costruire la sua community.

Chiara Ferragni, la pioniera

Per questo motivo il percorso di Chiara Ferragni, 13 anni dopo la nascita del suo blog “The Blonde Salad”, ha ancora oggi un che di pionieristico. La sua prossima partecipazione a Sanremo dimostra che un influencer oggi non dipende da un media ma dalla sua capacità di essere rilevante al di là del canale che ospita il suo messaggio.

In questi anni non sono mancati i tentativi di spostare un influencer da un canale all’altro. Le prove, il più delle volte, non sono andate a buon fine perché l’influencer spostato dallo suo spazio primario parlava una lingua diversa da quella del nuovo media che lo ospitava.

2022, l’anno dei cambiamenti

Durante il 2022, se analizziamo lo scenario internazionale, qualcosa è cambiato. Dall’estero si fa largo un trend che potrebbe essere rilevante anche in Italia. Sullo scenario internazionale è apparsa una categoria di influencer che risulta essere rilevante su più media.

I successi mediatici e cross-canale più rilevanti del 2022 hanno come punto in comune il coinvolgimento di almeno una drag-queen, un uomo (nella stragrande maggioranza dei casi) che interpreta una regina.

Le drag queen 

Il momento d’oro delle drag queen si deve ai social che nel corso degli anni hanno offerto uno spazio alle aspiranti regine e ai fan che non trovavano contenuti riconducibili a questa community che fino all’avvento del digital si poteva vivere solo nei club e nelle discoteche.

Ha scommesso con successo su una drag Disney che per lo spostamento di Ballando con le Stelle USA, passata sulla piattaforma del gruppo (DisneyPlus) dopo 30 edizioni trasmesse sul proprio canale di punta (ABC), ha ingaggiato Shangela.

Shangela

È arrivata alla finale vinta da Charlie D’Amelio, la tiktoker più seguita al mondo.

Shangela partecipa alla seconda edizione di RuPaul’s Drag Race, il talent per aspiranti drag queen più replicato nel mondo (in Italia si può vedere su DPlus, la piattaforma di Discovery). Nel 2015, su invito di Miley Cyrus, partecipa ai Video Music Awards di Mtv. Dal 2020 conduce, con Bob the Drag Queen ed Eureka O’Hara, We’re Here. Lo show è trasmesso da HBO, il canale noto anche per Sex and the City e il Trono di Spade. 

Il suo percorso all’interno del talent e sui social ad essi collegati (Shangela è stata una delle concorrenti che ha prodotto più contenuti digital) potrebbe replicarsi presto in Europa.

The Vivienne

Alla prossima edizione inglese di Dancing on Ice (lo spin-off di Ballando con le Stelle che si svolge su una pista di pattinaggio) parteciperà The Vivienne, classe 1992 e vincitrice della prima edizione inglese di RuPaul’s Drag Race. Lo show, in Inghilterra, è trasmesso da ITV (uno dei più importati canali privati del paese).

Paloma

Il successo di Paloma, prima vincitrice di Drag Race Francia (trasmesso su france.tv, l’equivalente locale di RaiPlay, il portale di Rai), ha un riverbero anche fuori dai social e i canali di distribuzione video.

Il tour delle concorrenti della prima serie è andato subito sold out e costretto gli organizzatori ad aggiungere da subito nuove date.

Le drag queen e la loro community

In attesa che anche in Italia succeda qualcosa di analogo vale la pena capire perché le drag queen sono, al momento, le uniche influencer capaci di vivere su più canali. 

Le drag queen hanno uno storytelling politico perché sono figlie di un percorso di emancipazione. Questa caratteristica fa si che queste influencer risultino più autentiche per un’audience stanca di chi è sui social solo per vendere qualcosa.

Le drag queen sono paritarie alla loro community. La loro trasformazione è, sulla carta, accessibile a tutti e potenzialmente replicabile. La loro forza ludica può essere più forte della fashion blogger che preferiscono fare lezioni di moda invece di giocare con i capi.

Le drag queen offrono delle opportunità commerciali inedite per i brand che quando replicano sui social attività pensate per altri media non riescono, in molti casi, a raggiungere i risultati sperati. Il coinvolgimento (crescente) di questa tipologia di performance permette alle aziende di presentare al proprio cliente potenziale il prodotto con uno storytelling inedito che cattura l’attenzione.

Foto Credit: Agenzia Fotogramma

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