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Elisa Soul Medium: l’intervista su spiritualità, medianità e social

Conosciuta online come Elisa Soul Medium, Elisa Serraino non vuole convincere nessuno, ma soltanto condividere il suo dono. Ha voglia di aiutare e raccontare un percorso che – al di là delle convinzioni personali – ruota attorno a una domanda concreta: “Esiste davvero l’Aldilà? E come si convive con un dono così grande?”.

Sensitiva, content creator e autrice, Elisa è riuscita a farsi spazio nel cuore di molte persone costruendo, negli anni, una community sempre più grande. Con grande dolcezza e sensibilità, Elisa Soul Medium ha risposto alle nostre domande per parlare di spiritualità, medianità e social.

Chi è Elisa Soul Medium, la creator che ha trasformato la medianità in un percorso di condivisione

Nata l’8 novembre 1993 a Reggio Calabria, Elisa Serraino ha due fratelli ed è cresciuta con la mamma, perché i suoi genitori si sono separati quando era molto piccola. Trasferitasi poi vicino Viterbo, ha vissuto un’infanzia segnata da cambiamenti importanti.

È stato difficile perché, comunque, ho lasciato la famiglia di origine. I nonni, i cugini, gli zii: tutti coloro che per me hanno sempre fatto tanto.

Diplomata al Liceo Magistrale, a quindici anni Elisa ha iniziato a lavorare come babysitter il pomeriggio così da poter aiutare, economicamente, la famiglia.

La mattina, andavo a scuola. Avevo modo così di aiutare mia madre. Sono dovuta crescere in fretta. Amavo prendermi cura di bambini e anziani. Ho fatto dei corsi, negli anni, di massaggi perché amo anche questo lavoro.

Ha svolto diversi mestieri, ha studiato Gestione Aziendale e ha lavorato come manager in un’azienda per circa sei anni, prima di iniziare a fare ciò che fa ora tra consulti e riflessioni sulla vita oltre la morte. Da bambina, quello che vedeva veniva spesso interpretato come fantasia. Per molto tempo, infatti, si pensò che i suoi fossero semplici amici immaginari finché, a sette anni, Elisa descrisse con precisione un uomo adulto che diceva di vedere e che la accompagnava quando andava a scuola a piedi. Sul suo sito, a questo proposito Elisa dice:

Mia madre, per molti anni, pensò che si trattasse dei classici amici immaginari. Fin quando, all’età di sette anni, non le raccontai di un ragazzo di circa trent’anni che vedevo spesso e che mi accompagnava a scuola quando andavo in paese a piedi. Le dissi che mi aveva mostrato dove viveva quando era ancora qui: una casa che corrispondeva a quella di un mio zio che io non avevo mai visto. Aggiunsi che aveva una fidanzata con il mio stesso nome.

I dettagli coincidevano con la vita di un parente mai conosciuto: un cugino di primo grado del padre, morto molto prima della sua nascita. Elisa non avrebbe potuto sapere nulla di lui.

Da quel momento mia mamma, anche un po’ spaventata, iniziò a portarmi da psicologi ed, essendo molto credente, anche da vari preti. Ma nessuno riuscì mai a darle una risposta chiara. Con il passare del tempo, capii che ciò che vedevo erano gli spiriti di persone che non appartenevano più a questo mondo e che, in fondo, cercavano solo aiuto.

Oggi Elisa è sposata, in attesa di una bambina e ha due cagnolini a cui è molto legata.

Dal bullismo alla rinascita che le ha cambiato la vita

Elisa ha vissuto anche momenti difficili a causa del bullismo e della bulimia, di cui ha sofferto. Ha dovuto intraprendere un lungo percorso di lavoro su se stessa.

Ho vissuto periodi veramente duri per via del bullismo a scuola. Fino a quando, ho deciso di portare a termine il quinto anno di superiori da esterna. Ho avuto problemi di salute perché non mi accettavo. Per molti anni sono stata in sovrappeso (sin da bambina), tanto da soffrire anche di bulimia per un periodo abbastanza lungo.

La rinascita è arrivata quando Elisa ha iniziato a lavorare su se stessa, sottoponendosi anche a un’operazione allo stomaco per la restrizione.

Questo mi ha permesso di lavorare a livello emotivo anche su di me, andando a fare un percorso da uno specialista che mi ha aiutata con i traumi che avevo.

Convivere con la sua sensibilità l’ha messa alla prova e l’ha trasformata.

Dalla paura all’accettazione: il percorso di Elisa

Come detto, Elisa ha cominciato a percepire l’invisibile – sentendolo e vedendolo – sin da quando era solo una bambina. Questa esperienza era, ovviamente, complessa per poterla raccontare ai suoi coetanei e non è stato neppure semplice per lei accettarla. Per molti, la medianità è un tabù. Così, ha iniziato a sentirsi diversa, isolata, sbagliata.

Vedevo persone che chiamavo ‘diverse’, perché sembravano sospese da terra. Queste presenze mi mostravano immagini: ciò che era loro accaduto, i luoghi in cui si trovavano, frammenti di vita che affioravano nella mia mente come fotogrammi. Accadeva nella quotidianità, quando ero completamente sveglia.

Per questo motivo, ha cercato di bloccare questa sua sensibilità, di ignorarla e allontanarsi da tutto questo. Ha provato a vivere come se questo suo lato non esistesse. La paura ci limita ma, fortunatamente, Elisa ha capito che era necessario accettarsi per sentirsi completa. Il cambiamento decisivo è arrivato in età adulta, dopo essersi trasferita all’estero con il marito. Oggi, infatti, vive a Gran Canaria.

Grazie anche al fatto di aver incontrato persone che mi hanno accettata per quello che sono, hanno creduto in me e mi hanno incoraggiata, ho deciso di riavvicinarmi al mio vecchio mondo, iniziando anche un percorso con uno specialista per cercare di star meglio con me stessa, prendendo consapevolezza di parti e capacità di me che nemmeno pensavo di avere.

È proprio lontano dall’Italia che capisce di non poter più reprimere questo lato di sé. Impara ad accettarsi e a comprendere meglio questa sua “sensibilità”, come la definisce spesso.

Credo profondamente che, in realtà, tutti abbiano questa possibilità, anche se in misura diversa. Con il giusto impegno e la giusta dedizione, è qualcosa che può essere sviluppato, proprio come accade per qualsiasi altra abilità.

Nel tempo ha affinato meditazione, altre pratiche energetiche e la scrittura, attraverso cui riesce a dare forma alle sue percezioni. Il suo obiettivo è quello di aiutare chi ha subito una perdita a elaborare un dolore. Al di là delle convinzioni personali, il lutto, il senso di vuoto e il bisogno di trovare un significato alla vita e alla morte accomunano tutti.

Aiutare e lasciare andare

Ogni incontro curato da Elisa richiede preparazione e meditazione, per entrare e uscire dallo stato di connessione e ritornare alla quotidianità.

Il mio obiettivo più grande è sempre stato aiutare le persone a lasciare andare i propri cari, un atto d’amore e responsabilità sia per noi che restiamo su questa Terra che per chi ha attraversato il confine verso l’altra parte.

Lasciare andare non è dimenticare: è scegliere di custodire l’amore senza restare imprigionati nella sofferenza. Accettare la morte di un caro è uno dei passaggi più difficili della vita, ma bisogna imparare a convivere con il ricordo senza farsi schiacciare dal dolore.

Dalla rinascita personale ai social: quando Elisa Soul Medium ha smesso di nascondersi

Elisa Soul Medium ha capito di poter aiutare, nonostante si sentisse diversa perché in grado di percepire più degli altri. Per questo motivo, ha scelto – per un periodo della sua vita – di ignorare ciò che vedeva e sentiva.

Ho compreso che potevo aiutare gli altri già in adolescenza, quando cercavo di comprendere la mia sensibilità. Non è stato semplice però, perché combattevo con la diversità. Io ero quella strana, quella diversa e di contro, a un certo punto, ho mollato e mi sono chiusa in me stessa.

Il suo desiderio era quello di vivere una vita “normale”, motivo per cui per molto tempo non ha detto a nessuno ciò che provava. Era come se quella parte di lei fosse un segreto da nascondere.

Poi tutto, piano piano, ha ripreso in maniera più forte e naturale senza che io volessi. L’ arrivo a Gran Canaria, tre anni fa, ha spalancato i miei sensi tanto da non poter chiudere più. Mi sono chiesta tante volte perché proprio io e, in realtà, essendo cristiana pregavo Dio dicendogli: ‘Ma io non lo voglio. Non so perché tu mi abbia dato questo fardello, ma non è ciò che io voglio. Voglio una famiglia e dei figli’.

Nella sua mente, non esisteva la possibilità di poter conciliare questo dono con la sua vita, né di raccontarlo al mondo. La sua avventura sui social è, quindi, iniziata quasi per caso. Quando si è trasferita all’estero, in lei è avvenuta una trasformazione profonda.

La mia avventura sui social è iniziata per caso, in realtà. Quando sono arrivata a Gran Canaria, ho cominciato a non poter più chiudere i miei canali: l’energia dell’isola era molto forte e, da lì, ho iniziato un cammino più profondo di conoscenza di me stessa, accettando ciò che sono sempre stata.

A dicembre 2024, ha deciso di fare un passo in più: creare contenuti che la rappresentassero davvero, senza più nascondersi.

Volevo gridare al mondo che mi ero capita e, finalmente, non mi odiavo più. Avevo capito che potevo aiutare tanta gente, perché venivano da me di persona, andavano via piangendo ma contenti di aver potuto risolvere un problema con il proprio caro, avendo ricevuto una carezza sul cuore e questo mi dava tanta soddisfazione.

Così, ha deciso di pubblicare un primo video su TikTok che è diventato virale con un milione di visualizzazioni. Da quel momento, ha capito che quella poteva essere davvero la sua strada. I consulti sono arrivati dopo, quasi naturalmente: le persone hanno iniziato a scriverle in privato per chiederle aiuto.

Ho dovuto capire come usare la mia energia, come gestirla, come usare la scrittura in ciò che faccio. Non è stato semplice, ma mi sono sentita guidata come se qualcuno mi indicasse la strada. Come se quella fosse sempre stata la mia strada sin dall’inizio. Per i social, in realtà, non sono da sola a fare tutto, anche perché io sono molto boomer.

Dietro, infatti, c’è un grande lavoro di gestione grazie anche ai suoi collaboratori. I consulti occupano molte ore delle sue giornate e, senza un team, non potrebbe sostenere tutto questo.

I consulti mi prendono tante ore giornaliere.

Il significato dietro il nome Elisa Soul Medium

Ma come mai ha scelto di chiamarsi Elisa Soul Medium? La parola “medium” rappresenta il suo ruolo di tramite, un canale tra il mondo spirituale e quello terreno. “Soul” in inglese vuol dire “anima” e completa, quindi, un significato per lei importante: essere una mediatrice delle anime, uno strumento attraverso cui gli spiriti possono comunicare.

Questo è il senso. Io mi sento tale: un tramite degli spiriti che vogliono esprimersi e lo fanno attraverso di me che sono solamente uno strumento per loro. Ho estremamente rispetto per questo. Il nome nasce come un pensiero di ciò che sono io.

Essere una medium nell’epoca dei social significa muoversi in un contesto pieno di opportunità, ma anche di rischi. Da un certo punto di vista, sui social è più facile parlare di spiritualità senza che sia un tabù e questo permette a molte persone di aprirsi e confrontarsi.

Il fatto che, ad oggi, ci sia la possibilità di parlare e di esprimersi è una situazione molto bella.

Dall’altro lato, i social possono banalizzare questo mondo, favorire truffe o attirare critiche e odio. Per questo è fondamentale usare questi strumenti con responsabilità e rispetto.

Bisogna sempre essere molto attenti, avere centomila occhi. Tante volte i social non aiutano: non aiutano nella spiritualità in generale perché, in realtà, c’è tanto odio sui social che viene riversato sotto i commenti.

I social possono essere un mezzo potente di comunicazione spirituale, ma tutto dipende da come vengono utilizzati e dall’intenzione di chi li usa.

Oltre i pregiudizi sul mondo dei medium

Elisa ha sempre avuto paura di esporsi pubblicamente, parlando di Aldilà e medianità. Si tratta di una responsabilità grande.

Tante volte sento che è un peso grande quello che io mi sono presa. Il fatto di metterci la faccia pubblicamente, di essere anche riconosciuta non è facile perché un conto è farlo in privato con i propri familiari e amici, un conto è dirlo a tutti in maniera estremamente forte parlando di ciò che vedo, che sento sin da bambina.

Tuttavia, Elisa sceglie di farlo perché sente che il suo obiettivo è più grande della paura. Ha voglia di contribuire a cambiare radicalmente la percezione della medianità, superando il tabù e i pregiudizi. La vera medianità – come raccontato da Elisa – è un lavoro serio e profondo con il mondo degli spiriti.

La Vita Oltre il Velo: le anime ci osservano davvero?

Secondo la visione di Elisa, l’Aldilà non è un luogo fisico, ma un insieme di livelli di coscienza. Non si parla di mondi separati, bensì di dimensioni che cambiano in base alla consapevolezza dell’anima. Vengono descritte tre principali dimensioni: quella più vicina alla realtà terrena, una dimensione di guarigione e una dimensione di luce (di cui fanno parte i piani alti).

Le dimensioni non sono dei veri e propri mondi. Diciamo che sono livelli che cambiano in base alle consapevolezze che noi prendiamo, che noi abbiamo. Le dimensioni che mi descrivono gli spiriti – e che io ho visto – hanno a che fare, in particolare, con la dimensione terrena, la dimensione di guarigione, la dimensione di luce e i piani alti. Queste sono le dimensioni di cui mi parlano gli spiriti e che sono anche descritte nel mio libro.

Nel 2025, Elisa ha pubblicato il libro La Vita Oltre il Velo in cui parla della sua esperienza e di ciò che è l’Aldilà, descrivendo il concetto di “velo” come un limite percettivo: secondo quanto raccontato da Elisa, noi siamo in grado di vedere solo una parte della realtà e l’esistenza sulla Terra sarebbe un passaggio, un luogo in cui fare esperienze che altrove non sarebbero possibili. La morte non è la fine, ma un semplice cambiamento di stato, un passaggio a un’altra forma di esistenza.

Io non la definisco ‘morte’. È un passaggio. Questa realtà non è una vita, ma un passaggio. È completamente diverso da come noi immaginiamo. Questo corpo ci serve qua, ma non è quello che davvero dobbiamo pensare. Questo posto chiamato Terra è semplicemente una palestra dove noi possiamo allenarci, fare delle esperienze particolari che dall’altra parte non potremmo fare.

L’idea che la morte rappresenti un semplice passaggio attraversa culture e secoli, dalle religioni (Cristianesimo, Induismo, Buddhismo) alla filosofia (per Platone, l’anima è immortale e il corpo è solo una prigione temporanea). Molte credenze convergono su un punto: ciò che siamo non finisce con la morte. Come spiega Elisa, La Vita Oltre il Velo non nasce per convincere, ma per raccontare la sua esperienza e condividere ciò che sa. Ma le anime ci osservano e ci ascoltano?

Assolutamente sì! Ovviamente, le tempistiche e tutto ciò che arriva a loro non è detto che arrivi immediatamente. Ci osservano e ci ascoltano, ma dipende dalle dimensioni dove si trovano, dipende da tante situazioni. Però, in linea di massima, ovviamente sì!

Gli spiriti mantengono la loro personalità?

Secondo l’esperienza di Elisa Soul Medium, proprio come quando erano in vita, gli spiriti conservano personalità, caratteri e modi di esprimersi differenti. Ognuno mantiene un proprio modo di comunicare ed è emotivamente legato a ciò che è stato e a come ha vissuto.

Come quando erano in vita, hanno delle personalità diverse, caratteri diversi e anche modi di esprimersi diversi. Ci sono spiriti che si esprimono tramite immagini e spiriti che lo fanno attraverso le sensazioni fisiche, attraverso i simboli. Ci sono diversi modi di espressione dello spirito, ognuno emotivamente legato a ciò che la persona era in vita.

Alcuni spiriti sono più diretti e “parlano” in modo chiaro, mentre altri si manifestano in maniera più delicata, attraverso simboli o percezioni.

Animali e bambini: quando l’anima va direttamente nella luce

Durante l’intervista, abbiamo chiesto ad Elisa se comunica anche con animali o bambini. La sua risposta è stata molto chiara: in questo caso, sceglie di non intervenire.

Purtroppo non faccio mai consulti con gli animali perché, così come i bambini, vanno direttamente nella luce senza iniziare un percorso di guarigione. Per una questione energetica, diventa più difficile ricevere messaggi chiari. Proprio perché i miei consulti si basano sulla dimostrazione, in situazioni come queste diventa davvero difficile.

Poter dimostrare che quanto dice è vero, per lei è fondamentale.

I social di Elisa Soul Medium

Elisa Soul Medium è presente sui social, dove a seguirla ci sono migliaia di utenti e dove lei carica consulti e informazioni tramite caroselli, reel e storie. Su Instagram, è seguita da circa 61mila follower. È presente anche su TikTok con 119mila follower, su Facebook con 21mila follower e su YouTube con circa 11mila iscritti.

Ciò che colpisce, navigando sul Web, è che le opinioni su di lei e sul suo lavoro sono soltanto positive: sottolineano la sua empatia, sensibilità e capacità di creare un forte legame con le persone che si rivolgono a lei. Che si creda o meno alla medianità, ciò che Elisa è riuscita a creare è uno spazio di ascolto, conforto e connessione che, al di là di ogni convinzione personale, sembra lasciare un segno profondo.

Immagine del profilo foto credit account Instagram @elisa_soulmedium

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