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Da New York a Los Angeles in Ciao: non è un fake, è Marco Tenerini

Marco Tenerini al telefono è proprio così come si mostra nelle dirette Instagram: autentico. E poi anche spontaneo, sincero, chiacchierone. È uno “pane e salsiccia” come dice più volte. Noi un pane e salsiccia con lui lo si prenderebbe più che volentieri per ascoltare i resoconti dei suoi viaggi. Avventurieri e rocamboleschi come lui.

Marco si definisce ostinato e disorganizzato, noi lo abbiamo intervistato esattamente il giorno prima della partenza per la sua nuova avventura: un U.S.A. Coast To Coast a cavallo di un Ciao da New York a Los Angeles. Ecco cosa ci ha raccontato.

Partiamo dal Ciao Piaggio, lo possiamo dire che il Ciao è un pezzo di storia, il tuo che storia ha? 

Il Ciao per me è sinonimo di libertà. Ma partiamo dall’inizio di tutto. Nella mia vita difficilmente sono uno che progetta, sono più un Forrest Gump: io non programmo, io nelle cose ci inciampo.

È nato tutto per caso, una sera a cena con amici, complice l’alcool, inizio a buttar giù la lista dei desideri. Che tra l’altro se ci pensi è un esercizio difficile da fare, se non devi inserire le cose materiali. E quella sera scrivo la mia lista: fare il Cammino di Santiago, vedere l’Aurora boreale, percorrere la Road 66.

Inizio con il soddisfare il primo della lista, quindi prendo la Graziella e parto per il cammino di Santiago. Potrei raccontarti della bellezza dei luoghi, della meraviglia della natura, ma una volta superata la dimensione della solitudine e quella ritrosia all’essere lì dovuta al senso di responsabilità verso il lavoro, verso la famiglia (che lasciavo a casa) quello di cui voglio raccontarti è la scoperta di una sensazione di libertà. Ho ritrovato le mie radici (sono nato in una famiglia dalla forte tradizione hippy) e gli ultimi giorni del cammino letteralmente piangevo. Piangevo dalla gioia, era una cosa bellissima. 

E la diretta su Instagram di questo viaggio è nata per gioco, per necessità: in un colpo solo potevo raccontare la mia giornata a tutti (familiari e amici) e questa diretta però ha conquistato anche altre persone. Da qui è nata una vera e propria community

Da lì in poi mi sono sbloccato, mi sono appassionato e ho deciso di proseguire a spuntare tutta la whishlist che avevo scritto. Quindi toccava all’aurora boreale, mi sono informato per vedere dove si poteva osservare e mi è balzato all’occhio che tra i posti c’è anche Capo Nord. L’anno prima ero a Finisterre nel punto più a occidente d’Europa, quando mi imbatto in Capo Nord, punto più settentrionale del continente capisco che ci voglio andare. Ma erano effettivamente troppi chilometri da fare e in bici non si poteva… Un giorno mentre stavo sui social mi appare l’annuncio di vendita di un Ciao a 400€. E niente, l’ho acquistato. Ho sentito che mi avrebbe portato bene. Lo smonto e lo rimonto in modo da conoscerlo a fondo, così se succede qualcosa almeno sai dove mettere le mani. E guardando tutorial e how to alla fine insomma ho rifatto il motore nuovo. Ormai il Ciao lo conosco bene, lo conosco a fondo, è il mio compagno di viaggio

E ora l’ultimo punto della whishlist: da New York a Los Angeles. Chat Gpt ti ha detto che non si può fare, come ti sei organizzato?

La cosa più difficile da fare è stata spedire il motorino, ho dovuto trovare un negozio che facesse da base operativa e da garante per la spedizione. L’ho dovuto smontare tutto e procurami i vari pezzi e ricambi. Quando arriverò mi organizzeranno una festa di buona partenza con una carovana che mi seguirà sul ponte di Brooklyn. Non vedo l’ora!

Cosa porti con te?

La tenda Bertoni che mi farà da casa per quest’avventura, uno zainetto sulle spalle e due sacche da moto: nella sacca sinistra ci saranno pezzi e ricambi (guarnizioni, fascette, camere d’aria eccetera), nella destra ricambi al minimo e un cambio. Indosserò la tuta da motociclista per essere sempre protetto.

Cosa porti in più rispetto all’anno scorso e cosa hai fatto più difficoltà a scartare?

Allora la dinamica con cui mi preparo è questa: metto tutto sul pavimento e vedo cosa porto e cosa scarto. Rispetto all’anno scorso voglio produrre più materiale fotografico. L’hanno scorso ho fatto foto ma non avevano dignità di racconto, quest’anno invece voglio produrre micro video per raccontare le sensazioni che sperimento. Per questo ho implementato l’attrezzatura per migliorare la parte foto e video: mi sono comprato un drone e una Go pro per raccontare meglio il viaggio. Mi sono accorto insomma che posso crescere su questo lato, alla gente piace ascoltare ma vuole anche vedere.

Le cose che ho scartato sono i ricambi della moto e la roba da vestire. 

Photo Credit: @marco_tenerini

Possiamo definirti un travel Creator? 

Non lo so, sono un cialtrone on the road. Mai mi sarei aspettato un certo successo! In occasione del primo viaggio a ottobre 2022 fino a Capo Nord avevo deciso di fare una sorta di mini presentazione di me e l’ho mandata a giro e così hanno iniziato a contattarmi gli sponsor e le radio. Come radio Bruno che per primo ha creduto nel progetto. Ho fatto la prima diretta con radio Bruno e poi da lì il social è esploso. E i contenuti più apprezzati sono le mie dirette, ma io mi presento così come sono, spettinato, autentico e senza filtri. Son sincero e la gente si è iper affezionata.

Quello che percepisco è che la gente si può innamorare del mio progetto, ricevo messaggi del tipo “grazie a te trovo il coraggio di partire per…” oppure mi hanno scritto almeno 10 persone che hanno comprato il Ciao…. Parte del successo è sicuramente il nome Ostinato, un claim che è nato in modo involontario e che si è dimostrato più che efficace. Ostinato io, ostinato il motorino, e anche l’hashtag #ostinatisempre è diventato una sorta di mantra con cui salutarsi.

Credo di piacere alla gente perché sono autentico, non uso filtri e me ne sbatto delle regole. Sono sempre sincero nel raccontare le cose, in tutti i tutorial che ho guardato ho sempre visto persone super professionali che non raccontano proprio tutta la verità, non raccontano l’imprevisto io mi differenzio perché dico la verità e la gente si è iper affezionata

Sui social chi segui?

Seguo tanti ragazzi che girano il mondo, mi piacciono quelli nudi e crudi, mi piacciono le persone sincere e non patinate come Duecuoriinviaggio, ricordati_il_giacchetto, Yari Ghidone, Emalloru.  

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