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Dentro il mondo dei gadget del cinema con Vincenzo Mancini

Gli appassionati di cinema lo sanno molto bene: spesso sono i dettagli a trasformare un film in un’icona. Oggetti, gadget, repliche e memorabilia non sono semplici accessori per collezionisti, ma veri frammenti di immaginario capaci di raccontare storie, emozioni e passioni che attraversano generazioni. Dal cappello del film su Michael Jackson alla borsa de Il diavolo veste Prada 2 (The Devil Wears Prada 2), il mondo dei gadget cinematografici è diventato negli anni un universo parallelo dove nostalgia, cultura pop e collezionismo si incontrano.

Per capire cosa si nasconde dietro questa passione e come nasce il lavoro di chi vive ogni giorno immerso in questo mondo, abbiamo intervistato Vincenzo Mancini, creator e divulgatore che sui social racconta curiosità, pezzi da collezione e oggetti diventati simboli della storia del cinema. Un viaggio tra fandom, rarità e passione per il grande schermo.

Chi è Vincenzo Mancini: creator del mondo dei gadget cinematografici

Nato a Latina il 31 dicembre 1993 – “Sì, per colpa mia mamma ha festeggiato un Capodanno in ospedale”, ci dice scherzando – Vincenzo Mancini è cresciuto in una famiglia che ricorda l’atmosfera delle pubblicità del “Mulino Bianco”.

Sono cresciuto in una famiglia che si avvicina molto a quella del Mulino Bianco. Ho sempre ricevuto supporto dai miei genitori. Mi hanno appoggiato in qualsiasi mia scelta, dandomi consigli dove possibile.

Vincenzo ha anche un legame stretto con le sue due sorelle maggiori. Dopo aver frequentato l’Istituto Tecnico Industriale, Vincenzo si è però reso conto che quella strada non gli apparteneva.

Una volta conclusi gli studi, ho capito fin da subito che quella non sarebbe stata la mia strada. Perciò, dopo aver fatto diversi lavori (in vari settori), nel 2020 in pieno COVID, iniziai a coltivare una passione che tenevo da sempre in disparte: la fotografia.

Studiando e praticando con costanza, è riuscito a trasformare questa sua passione in un vero e proprio lavoro, concentrandosi sulla creazione di contenuti fotografici e video per i social media. Nel tempo libero, Vincenzo frequenta la palestra, guarda film e serie TV e sfrutta tutti gli abbonamenti streaming disponibili. È anche appassionato di musica, ovviamente.

Il mio cantante preferito è Ed Sheeran. Sono stato anche a due suoi concerti qui in Italia. Musica italiana non ne ascolto molta, però mi piacciono molto I Pinguini Tattici Nucleari.

Da creator a fondatore di un’agenzia di marketing

Dopo un breve periodo come creatore di contenuti per aziende e privati, nel 2022 Vincenzo ha compiuto un salto significativo: ha fondato il Five Custom Studio, uno studio di marketing e comunicazione che riunisce un team di liberi professionisti per offrire servizi completi di gestione social.

Da lì è nata la voglia di ampliare le mie conoscenze, esplorando anche gli altri servizi riguardanti questo settore. In questi anni, ho sempre voluto fare un mio percorso social (personale o aziendale), ma non ho mai trovato la chiave giusta.

Così, nel 2024, sfruttando la sua passione per il cinema e le competenze accumulate nel marketing, Vincenzo ha individuato un vero e proprio “nervo scoperto” tra i creator italiani: pochi parlano dei cinema e dei gadget cinematografici disponibili nelle sale.

Per un anno circa, ho studiato bene i vari creator e il mondo dei cinema di tutta Italia. Poi a luglio 2025, dopo aver ideato il format dei gadget da cinema, ho pubblicato il mio primo reel.

Con questo passo, Vincenzo Mancini ha dato inizio a una nuova fase della sua carriera.

Il format dei gadget da cinema: un’esperienza a 360 gradi

I contenuti di Vincenzo sono principalmente “instant”, seguendo le novità dei film in uscita e i gadget ad essi collegati. Tuttavia, non si limita a mostrare oggetti: l’obiettivo è raccontare l’esperienza cinema completa, dalle sale multisala con schermi all’avanguardia, poltrone comode e qualità audio eccellente, fino a food, beverage e merchandising.

I miei contenuti seguono il trend del momento, ovvero i gadget del film prossimo in uscita. Quindi sono in costante ricerca e contatto con chi li fornisce e li vende, per poter rimanere aggiornato.

La conferma del potenziale del format arriva presto: al secondo contenuto pubblicato, Vincenzo è stato contattato dal Cinema Lux di Aprilia, con cui collabora tutt’ora.

Oltre i colossi UCI e The Space, infatti, c’è la grossa fetta di cinema di provincia e non, di cui nessuno parla mai, ma che comunque alimenta il settore in modo costante.

Iniziando da questo, Vincenzo si è chiesto – come detto – quali fossero i servizi che i cinema (franchising e non) offrono al pubblico.

Ad oggi il cinema non è quasi più solo IL FILM: le persone cercano L’ESPERIENZA. Multisale dove trovare sempre posto, poltrone comode, schermo di ultima generazione, qualità audio eccelsa, food and beverage ottimi e, infine, i gadget a tema. Queste sono ormai le prerogative di ricerca dell’utente medio.

Oltre ai gadget, insomma, Vincenzo porta avanti una comunicazione fatta anche di altri contenuti, ma che raccontano comunque “l’esperienza cinema a 360 gradi”.

La collezione personale: tra pezzi iconici e rarità

Ogni gadget racconta una storia. Per Vincenzo, il primo contenuto pubblicato coincide con il suo pezzo più simbolico: il casco portapopcorn di F1, legato al film con Brad Pitt. Per lui è uno dei “pezzi della collezione che rimarrà per sempre nel cuore”.

Partiamo dal presupposto che io questi gadget li adoro e amo collezionarli, fin da quando li scoprii anni fa. Se prima andavo alla ricerca dei gadget venduti dai vari cinema per me stesso e basta, ora lo faccio anche per i miei follower, trasformando le informazioni che gli utenti ricercano in contenuti per il mio profilo.

Ma qual è il pezzo più raro o difficile da ottenere che possiede? E se dovesse salvare solo tre pezzi della sua collezione, quali sarebbero?

Il pezzo più raro – e anche il mio preferito – è la Delorean portapopcorn, presa proprio al Cinema Lux d’Aprilia. Ne sono arrivate poche in Italia. Se dovessi salvare tre pezzi della mia collezione, oltre alla Delorean e al casco di F1, l’Ikran gigante portapopcorn di Avatar – Fuoco e cenere, la testa di Ghostface portapopcorn di Scream 7 e lo Yoshi portapopcorn di Super Mario Galaxy.

Se potesse, invece, entrare in un film e portare via un solo oggetto di scena, sarebbe lo scudo di Capitan America!

Dietro le quinte: il lavoro di un creator di gadget

Creare un contenuto sembra semplice, ma Vincenzo dedica 4-6 ore a ciascun video. Si va, infatti, dalla ricerca alla produzione e post-produzione. A questo si aggiungono dai 60 ai 150 km settimanali percorsi per raggiungere cinema e anteprime.

Non è affatto un lavoro semplice. Prendendo in esempio un contenuto qualunque in cui presento i gadget in uscita: tra ideazione, ricerca, scrittura, produzione, post-produzione e pubblicazione, impiego in media dalle 4 alle 6 ore, in base al contenuto. Dai nostri profili sembra tutto semplice.

La fatica e l’impegno sono reali, ma il risultato permette di offrire ai follower informazioni e contenuti esclusivi.

Come Vincenzo Mancini gestisce critiche e commenti negativi

Vincenzo accoglie le critiche come strumenti costruttivi per migliorare la qualità dei contenuti. La gestione dei commenti sui social richiede pazienza: purtroppo, molti utenti non considerano le opinioni altrui.

Sembra scontato dirlo, ma per me le critiche sono sempre costruttive. Possono essere degli spunti per migliorare la qualità del contenuto. Anche perché chi meglio dei miei follower può dirmi cosa vogliono i miei follower?

Ovviamente, bisogna poi considerare il modo in cui le persone comunicano, perché “purtroppo o per fortuna, i social sono un mezzo gratuito, aperto a TUTTI, per comunicare e spesso le persone non si rendono conto di ciò che stanno scrivendo o di chi ci sia dall’altra parte”.

Inoltre, quasi nessuno accetta ormai che qualcun altro possa avere un’opinione diversa dalla propria. Io cerco sempre di rispettare il pensiero altrui anche se diverso dal mio, che sia su un film o sul prezzo di un gadget. La mia classica frase è: ‘Purtroppo, la pensiamo in modo diverso. Va bene così’.

I social di Vincenzo Mancini

Seguito su Instagram da circa 16,4mila follower e su TikTok da circa 15mila, Vincenzo Mancini è presente anche su YouTube.

Quello dei gadget da cinema. Ti porto con me nelle sale dei cinema tra gadget e recensioni. Hai solo bisogno di popcorn e buona compagnia.

Ma qual è il suo social preferito? Instagram, grazie alla possibilità di costruire una community solida.

Il mio social preferito per ora rimane Instagram, perché permette ancora di costruire una community solida e ti offre molti mezzi per essere più vicino possibile ad essa.

Secondo Vincenzo, invece, TikTok è un grande trampolino di lancio che permette ai contenuti validi di arrivare subito, ma dove è più difficile fidelizzare i follower.

YouTube, invece, ho incominciato ad esplorarlo da poco caricando solo Shorts, ma ho già in mente i contenuti che in futuro porterò su questa piattaforma.

Progetti futuri: promozione dei cinema indipendenti ed eventi

Infine, ci sono progetti futuri in cantiere? Il 2026 sarà l’anno della consacrazione dei gadget cinematografici, che esploderanno e arriveranno a tutti.

Oltre a delle novità gestionali di cui parlerò a breve, riguardanti il mio futuro in questo progetto, posso dire che ciò che farò andrà sempre più verso la promozione dei singoli cinema di tutta Italia.

Vincenzo ha in programma anche eventi dal vivo, collaborazioni con altri creator e iniziative per coinvolgere la community, come concorsi con mistery box contenenti gadget da cinema.

Ho pensato sia un modo carino per avvicinare la community e, allo stesso tempo, liberare casa da gadget che non sono entrati nella mia collezione e fare spazio ai nuovi che arriveranno.

Alla fine, dietro ogni gadget non c’è solo un oggetto da collezione: c’è un film, una sala, una prima visione, un ricordo che resta. E Vincenzo Mancini, con il suo lavoro, riesce a trasformare piccoli oggetti in pezzi di memoria collettiva.

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