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La figlia influencer del ministro degli Esteri di Mosca

Parlare di guerra al singolare è, ogni giorno che passa, poco corretto. Esistono, ad oggi, almeno, 3 guerre: quella di terra che ogni giorno fa vittime, quella nei palazzi del potere dove i diplomatici non trovano un accordo e poi c’è quella che sta avvenendo sul digital.

In queste settimane, qui su Influenxer, vi abbiamo raccontato delle influencer russe che hanno usato canali alternativi, come le app di dating, per far condividere con la propria community costa sta succedendo – per davvero – in Ucraina e delle creator che hanno dovuto lasciare la Russia per sopravvivere al regime di Putin.

I social sono usati anche dal fronte avversario. All’inizio del conflitto veniva usati per trovare i soldati di Putin che, a quanto pare, si facevano geolocalizzare usando – in servizio – Grindr e altre app di dating.

I social utilizzati per individuare gli oligarchi russi

Oggi, racconta il Messaggero, sono usati per individuare gli oligarchi russi su cui gravano delle sanzioni importanti.

L’esempio più lampante, racconta il quotidiano, è quello di Polina Kovaleva, la figlia di Sergej Lavrov, ministro degli Esteri di Mosca, nata da una relazione extraconiugale.

Lavrov è ufficialmente sposato dal 1971. Così Polina, mai riconosciuta pubblicamente, si dichiara nullatenente, ma vive a Londra come una principessa, condividendo sui social la sua vita da sogno.

Finché, una volta cominciata la guerra, viene smascherata su Twitter da un’attivista collaboratrice di Navalny. In pochi giorni, dopo che il suo caso era diventato di dominio pubblico, è stata espulsa dalla Gran Bretagna e alla sua super villa da 4,4 milioni di sterline dove viveva con la madre sono stati messi i sigilli

Il collaboratore più fidato

Il 9 marzo 2004 il presidente russo Vladimir Putin lo ha nominato Ministro degli Affari Esteri al posto di Igor’ Ivanov. Nel dicembre 2006 Lavrov fu nominato Persona dell’anno da Expert magazine, un’importante rivista settimanale russa di finanza. 

A partire dall’agosto 2013, Lavrov si è speso particolarmente nella difesa del governo di Bashar al-Assad per quanto riguarda la guerra civile siriana, rifiutando la proposta di intervento militare occidentale e firmando con il suo omologo statunitense John Kerry a Ginevra una risoluzione che poneva sotto controllo internazionale le armi chimiche del regime siriano, impegnato a combattere contro i ribelli islamisti. La mediazione di Lavrov e l’intervento militare russo in Siria (2015) vengono considerati un autentico successo internazionale per la Russia. Non ha invece dato seguito alla politica di reset nei rapporti tra Stati Uniti e Russia proposta da Barack Obama. 

Il 10 febbraio 2022 Lavrov ha incontrato il ministro degli Esteri britannico Liz Truss. Nel contesto delle tensioni tra Russia e Occidente per un accumulo di truppe russe vicino al confine tra Russia e Ucraina, i colloqui tra i due ministri degli Esteri sono stati descritti come “difficili”. Lavrov ha negato che la Russia avesse in programma di invadere l’Ucraina e ha descritto le “richieste occidentali di rimuovere le truppe russe dal territorio russo” come “deplorevoli”.

Foto Credit: Agenzia Fotogramma

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