Discover

Le aziende non devono delegare il racconto agli influencer

OBE, l’Osservatorio Branded Entertainment è l’associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca.

Anno dopo anno aumentano i progetti branded realizzati con gli influencer. Secondo uno studio recente di Milano Fashion già oggi i content creator che lavorano, attraverso i propri canali social, generano un mercato che solo in Italia sposta 300 milioni di euro.

Per questo motivo abbiamo raggiunto Laura Corbetta, Presidente di OBE e CEO & Founder di YAM112003, per capire cosa sta accadendo in settore in piena evoluzione.

OBE è l’osservatorio sul branded entertainment italiano e straniero. Su questo tipo di progetti che ruolo hanno gli influencer? 

Il mondo dell’influencer marketing rappresenta per noi una possibilità all’interno della galassia del branded entertainment. Da un paio d’anni monitoriamo il lavoro che fanno i content creator con le aziende attraverso
Co.Bra. (acronimo di Content & Brand): il primo modello di misurazione di progetti video di Branded Content & Entertainment costruito da OBE – Osservatorio Branded Entertainment in collaborazione con BVA Doxa.

Co.Bra. nasce con l’obiettivo di introdurre per la prima volta e rendere disponibili metriche di misurazione condivise e super partes per tutti i contenuti video digitali di branded entertainment.

Dalle nostre ricerca emerge con chiarezza che il talent o influencer lavora bene e performa se la storia è una buona storia, se l’idea è una idea. Senza un progetto e una creatività solida l’influencer non riesce a creare valore per l’azienda.

Per questo motivo è importante che le aziende non abdichino la propria strategia di marketing e di comunicazione agli influencer che, in molti casi, non hanno gli strumenti per costruire la narrazione più adatta ai brand. È necessario avere chiaro cosa comunicarlo per poi capire con chi farlo. 

Che tipologia di influencer prediligono, secondo OBE, le aziende?

Gli influencer che le aziende prediligono sono quelli che possono garantire dei risultati misurabili. 

L’aumento dei costi dei grandi influencer e l’affollamento pubblicitario fa si che influencer nano o micro acquisiscano sempre più valore. Hanno community più profilate. 

In taluni casi, però, non è facile gestire questo tipo di profili a cui non è chiara l’evoluzione del mercato. L’influencer marketing è una delle tante attività che rientra in un media planning. 

Gli influencer, spesso, non parlano la lingua dei brand.

Per questo motivo stiamo lavorando a un progetto di formazione che riguarda tutta la filiera, influencer compresi, e un tavolo dedicato che contiamo di realizzare con i soci OBE che lavorano a stretto contatto con questo tipo di profili. 

Ultimi articoli

La tesina su Chiara Ferragni

La nota influencer ha ringraziato la fan su TikTok.

Tutto quello che non sapete su Stash Fiordispino, da cantante a giudice

Tutto quello che serve sapere su Stash e sulla sua carriera.

Il trailer del documentario di Gianluca Vacchi

“Mucho Mas” dal 25 maggio su Amazon Prime Video .

È fuori, su Amazon Prime Video, il finale di LOL 2 con Fedez e Frank Matano

A una settimana dal rilascio della prima parte della serie, confermano il loro successo sui social due in particolare. Chi?

Arriva Biscquiz, il quiz social di Gentilini con Ylenia Baccaro di Radio 105

Si intitola Biscquiz il nuovissimo quiz di Biscotti Gentilini condotto da Ylenia Baccaro, influencer e speaker di Radio 105. Partecipa ora!