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Instagram pods: cosa sono e perché evitarli

Il sogno di ogni aspirante content creator è avere canali social con migliaia di follower, centinaia di like ad ogni post e decine di commenti. Per crescere in maniera organica ci vogliono tempo, costanza e contenuti di buona qualità. Sappiamo ormai tutti, però, che i social media non sono il mondo delle favole e che in tanti ricorrono a scorciatoie di ogni genere per ottenere risultati importanti – like, follower, commenti e mention – nel più breve tempo possibile. Uno di questi stratagemmi è rappresentato dagli Instagram pods.

Instagram pods follower

Un Instagram pod è un gruppo di utenti, persone che decidono di unirsi online per un reciproco “scambio di favori”. Ciascun membro ha l’obiettivo di aumentare l’engagement verso i propri contenuti. Questo scambio di favori avviene di solito attraverso like, commenti e/o follow. Ogni Instagram pod può avere un numero diverso di partecipanti: ci sono pod con migliaia di utenti attivi (soprattutto su Facebook e Telegram) e altri con poche decine di partecipanti.

Alla base di ogni gruppo ci sono delle regole, più o meno precise, che vengono stabilite di volta in volta, al momento della creazione del gruppo, regole da osservare (in teoria) rigorosamente. L’unico elemento in comune a questi gruppi (e che consente appunto la definizione di pod) è l’obbligo del like/follow/mention/commento agli altri utenti presenti nel pod, i quali a loro volta metteranno la loro preferenza al tuo post/profilo.

Instagram pods Telegram

Altre caratteristiche degli Instagram pods sono, ad esempio, la piattaforma, cioè il luogo virtuale in cui il gruppo ha sede. Un Instagram pod può essere aperto su Facebook, Telegram, WhatsApp, Reddit e anche su Instagram: insomma, sono ovunque. Un’altra variabile è la nicchia: vengono dunque creati dei gruppi composti solo da persone che si occupano di un determinato argomento (beauty, fashion, travel, ecc.), in modo da ottenere interazioni da account attinenti allo stesso campo di competenza. Questa classificazione per settore di competenza è presente soprattutto all’interno dei piccoli pod attivati su Instagram.

Altro fattore da analizzare, quando si parla di Instagram pods, sono le fasce orarie: in alcuni pod non esistono, lasciando così agli utenti la libertà di interagire quando si ha tempo. Una parte dei pod, invece, stabilisce degli orari precisi con l’obiettivo di postare poco prima dell’ora stabilita. In questo modo sarà possibile concentrare tutte le interazioni in un arco di tempo limitato all’ora successiva alla pubblicazione, ottenendo così un risultato di forte impatto in termini di aumento di engagement.

Anche in questo caso, si tratta di una strategia presente soprattutto nei gruppi Telegram, dove a coordinare il funzionamento delle attività reciproche c’è un bot, al posto di un admin in carne e ossa, che indica chiaramente le fasce orarie entro le quali è possibile condividere i propri contenuti e quelle in cui scambiarsi le interazioni. Un’altra funzione dei bot è controllare la correttezza degli utenti nel rispettare rigorosamente le regole del gruppo.

Instagram pods like

I promotori degli Instagram pods, ovviamente, evidenziano i vantaggi dell’appartenenza a questi gruppi. Chi aderisce a questi gruppi per avere più like ai propri post in teoria potrebbe evitare di spendere migliaia di euro al mese in inserzioni pubblicitarie e post sponsorizzati. Attraverso i pod, inoltre, anche persone “normali” possono ottenere numeri da vip, anche se i loro contenuti non sono particolarmente originali e interessanti.

L’algoritmo di Instagram, infatti, promuove e diffonde solo quei post che hanno già un engagement piuttosto elevato. Per inserirsi in questo meccanismo, dunque, diversi utenti ricorrono alla “spinta” offerta dai membri dei pod. L’iscrizione ad un solo gruppo potrebbe non essere sufficiente, se l’obiettivo è raggiungere centinaia di like e decine di commenti ai post. Spesso, infatti, gli utenti partecipano contemporaneamente a più di un pod, in modo da massimizzare gli effetti.

Pods Instagram: perché non usarli

Tuttavia, c’è un prezzo da pagare (e non solo in senso metaforico). Innanzitutto, chi ne ha provati molti – per fare un “esperimento” social – assicura che si tratta di un impegno non indifferente, che porta via diverse ore al giorno. Ci sono degli strumenti online che consentono di automatizzare lo scambio di like nei vari pod, ma in molti casi sono a pagamento. Anche la stessa iscrizione ad alcuni pod è a pagamento.

Se poi il tuo obiettivo è diventare un content creator a tutti gli effetti, il rischio di essere smascherato è piuttosto elevato. Ad un’analisi attenta, infatti, è semplice capire se i like e i commenti sono il frutto dell’iscrizione a uno o più Instagram pods. Cosa fa scattare il campanello d’allarme? Engagement eccessivamente al di sopra della norma, interazioni da parte di utenti che non hanno alcuna connessione con il profilo in questione, commenti da parte delle stesse persone sotto ad ogni post, commenti banali e ripetitivi.

Inoltre, nel lungo periodo, i pod non producono risultati rilevanti per il business. Questi strumenti aiutano indubbiamente ad accrescere il tasso di reach e di engagement, ma non con le persone giuste, ovvero non con i clienti potenziali. Un influencer usa i pod per gonfiare i propri numeri? Ciò significa che per un brand, attivare un’eventuale partnership con questa persona, non contribuirà efficacemente al raggiungimento degli obiettivi di business (vendite, brand awareness, ecc.).

Instagram pods engagement

Tuttavia, gli Instagram pods non vanno condannati in quanto tali. Bisogna saper scegliere. Come già accennato, spesso i mega gruppi generici con migliaia di utenti, soprattutto su Facebook e Telegram, non sono un’opzione da preferire. Se comunque vuoi tentare, ti sarà sufficiente collegarti a Facebook e digitare nella barra di ricerca “POD Instagram” o “Gruppi scambio like Instagram”: appariranno decine di risultati.

Possono essere più utili, invece, i gruppi più ristretti, quelli con poche decine di utenti, dedicati a nicchie di argomenti ben definite e con regole precise. La qualità dei pod di nicchia è più elevata, si tratta di gruppi che offrono un’esperienza di engagement più sincera e genuina. Questi gruppi sono presenti proprio su Instagram, grazie all’iniziativa di alcuni utenti.

Sono delle semplici chat, in cui i partecipanti comunicano in tempo reale agli altri membri di aver postato un nuovo contenuto e tutti ricambiano il like al post. Se ci sono account che postano più volte al giorno a volte è difficile star dietro a tutti. Nei gruppi più piccoli, oltre all’attinenza all’argomento trattato, c’è anche più controllo. Potrai dunque verificare se c’è qualcuno che si limita ad “incassare” i like senza ricambiare.

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