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Metaverso, talent e misurazione delle perfomance: l’intervista a Simone Pepini, CEO di Hoopygang

Metaverso, una misurazione migliore delle performance e lo scouting di nuovi talent sono le 3 questioni principali che dovranno affrontare le agenzie al rientro dalla pausa estiva.

Nuovi spazi commerciali potrebbero essere inutili se non si capisce come misurarli e da chi farli abitare; la progressiva tiktokkizzazione dei social sta mettendo in secondo piano la costruzione della community.

Su queste 3 macro sfide abbiamo deciso di confrontarci con Simone Pepino, Ceo di Hoopygang, che a Influenxer ha spiegato il percorso intrapreso dalla sua agenzia.

Simone Pepino
Simone Pepino, Ceo di Hoopygang

Avete annunciato sui vostri canali social la collaborazione con Over the Reality per lo sviluppo di progetti nel Metaverso. Cosa vi aspettate da questo nuovo spazio comunicativo? Quali anticipazioni ci potete dare?

Il Metaverso si prospetta per noi di Hoopygang come un’espansione virtuale del nostro mondo reale. È una vita parallela che, in un approccio dialogico tra le due dimensioni, si propone di apportare un valore aggiuntivo tangibile sia per i creator che vi operano, sia per i brand che vi investiranno nel prossimo futuro.

In settori come la Moda o il Design, il Metaverso si prefigura per la nostra realtà come un’opportunità di generare un nuovo modello di interazione e di visibilità sia lato talent sia a servizio dei brand per le loro campagne di influencer marketing. Non solo, è in questo ambiente che realizzeremo i nostri nuovi spazi di business, sale meeting altamente digitalizzate, location per l’organizzazione di eventi di varia entità e dimensione. Un universo che in modo parallelo si affianca, supporta o integra quello reale attuale.  

Con acquisizioni e un rafforzamento interno avete potenziato il lavoro sulla ricerca di talent. Che tipologia di creator cercano i vostri clienti? Cosa si aspettano dalla collaborazione con gli influencer?

Le collaborazioni che abbiamo attivato nel tempo rappresentano nuovi punti di partenza verso nuovi orizzonti. Quella che ha preso avvio la scorsa primavera con l’agenzia Gamma Rey è un esempio calzante di come possiamo compiere passi ulteriori nella nostra strategia di consolidamento nel mercato digitale nazionale, da un lato, e dall’altro offrire nuove opportunità per i brand di estendere la reach cross-channel delle loro campagne di social advertising.

I talent sono al centro della nostra attività di selezione e gestione, che conduciamo internamente anche tramite il nostro hub specificatamente dedicato al management e scouting degli influencer, ‘HoopyTalent’. È grazie ai talent che possiamo soddisfare le esigenze di comunicazione e promozione dei brand clienti che in misura crescente stanno destinando all’influencer marketing i loro budget adv. 

Nei creator le aziende cercano professionisti capaci di parlare ai pubblici target in maniera attendibile e trasparente. Oltre all’aspetto estetico che fino a qualche anno fa contraddistingueva l’influencer marketing, oggi per i brand a contare sono i valori condivisi con l’influencer in primis e, tramite questo, con il pubblico di suoi follower: che si tratti di temi legati alla sostenibilità ambientale o a quelli cari a singole comunità sociali e religiose, si guarda oggi ad aspetti quali la pertinenza e la veridicità dei messaggi e di un ‘credo’ valoriale condiviso triangolare.

Quali strumenti usate per monitorare le performance dei creator che coinvolgete per le vostre attività di influencer marketing?

La nostra piattaforma proprietaria ‘Relations’, lanciata nel 2021, è al cuore delle nostre attività di conduzione e misurazione di campagne di influencer marketing. È una tecnologia ideata e sviluppata appositamente per favorire il lavoro dei creator, fornendo loro sia un ambiente di gestione sia di analisi e controllo delle attività svolte per i brand inserzionisti. Dallo scorso mese di giugno la piattaforma si arricchisce infatti di importanti features che vanno incontro a una richiesta di misurazione sempre più accurata e puntuale dell’audience, a un approccio alle campagne capace di accogliere in real-time le evoluzioni degli strumenti e degli algoritmi introdotte dai Big Tech social e, più in generale, di offrire una brand&customer-experience migliorata lato professionisti, aziende e loro agenzie, destinatari finali. 

Tra le nuove funzionalità annoveriamo proprio quella che in misura dedicata guarda a rispondere in maniera efficace alla richiesta diffusa di maggiore misurabilità delle campagne. Si tratta della Overlap audience influencer, che rappresenta l’anello mancante per riconoscere l’autorevolezza dell’influencer marketing nel digital media mix aziendale, e consente oggi di poter lavorare su una reach e su una frequenza specifica al pari degli altri mezzi adv.

La tecnologia che abbiamo sviluppato in Hoopygang, grazie al suo sistema HoS, è infine una delle poche a riuscire a tracciare e promuovere attraverso l’influencer marketing metriche di performance quali la CPA e CPL, portando a risultati misurabili attraverso un mezzo pubblicitario tipicamente a brand awareness.

Tra i vostri progetti ce n’è uno sulla formazione riguardante le criptovalute, fatto con Marco Montemagno. Per vostra esperienza quanto è importante formare clienti o potenziali tali? Che tipo di servizi offrite in questo senso ai vostri interlocutori?

Il progetto di formazione gratuita Hoopy Hours lanciato nell’autunno dello scorso anno ha avuto avvio proprio con un primo ciclo di incontri dedicato all’universo Crypto, realizzato in collaborazione con Marco Montemagno, The Cryptonomist e di Startupitalia.

Questo ciclo formativo è solo uno dei vari altri format di approfondimento tematico attraverso sui ci proponiamo di toccare gli argomenti più discussi del momento per portare spunti di riflessione utili al cospetto delle aziende clienti e non solo, e condividere i trend e le opportunità che si possono prefigurare nel tempo. 

Se è vero che ‘non si può non comunicare’, è altrettanto vero che la formazione ha una centralità indiscussa e indiscutibile per avere successo – nell’influencer marketing e non solo. È proprio in ottica formativa e di condivisione delle conoscenze che abbiamo avviato il format ‘HoopyHours’ con cui ci proponiamo di realizzare momenti di incontro, confronto e approfondimento con i brand, che possono anche presentarci temi caldi da affrontare, rispetto ai quali ci occupiamo in toto della organizzazione e selezione dei partecipanti adatti ad affrontarli appieno. Stiamo a questo riguardo lavorando proprio in questo periodo al prossimo appuntamento con gli HooyHours che sarà incentrato sul tema della Sostenibilità in tutte le sue declinazioni

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