Discover

2 utenti su 3 abbandonano il carrello online

2 acquirenti online su 3, secondo una ricerca di Comscore, abbandonano il carrello online. L’acquisto non viene completato a causa dell’esperienza che fanno come utenti.

Perché abbandonano il carrello online

Il 60% degli intervistati non completa l’acquisto a causa del caricamento, troppo lento, del sito o della pagina. Il problema pare essere chiaro ai venditori: 8 su 10 lavorano per migliorare l’esperienza dell’utente.

Se i problemi del sito o dell’app generano rabbia o frustrazione l’utente, nella stragrande maggioranza dei casi, sceglie di non dare una seconda chance al venditore. Il 60% degli utenti che hanno avuto un’esperienza negativa dal punto di vista emotivo non torna più nel sito o sull’app dove intendeva comprare.

L’assistenza

Tra i problemi principali riscontrati dagli intervistati c’è quello riguardante l’assistenza. Un utente su 2 non completa l’acquisto perché mentre riempiva il carrello si è reso conto di non avere, da parte dell’azienda, il giusto supporto qualora riscontrasse delle criticità durante l’acquisto.

Ultimi articoli

Mos ed Emilia, tra Italia e Grecia, una parola alla volta

Greek Mama Says unisce Italia e Grecia attraverso parole, cultura e storie che raccontano il Mediterraneo da una prospettiva autentica.

Valentino Spadoni, dove la grafica incontra la comicità

Valentino Spadoni è un creator e grafico che racconta con ironia il mondo del design attraverso sketch divertenti e contenuti virali.

Le app e le AI più utili per organizzare le tue vacanze

Da Layla a Wanderlog, ecco le app che possono aiutarti ad organizzare le vacanze in modo accurato e divertente.

Il fenomeno della Frutta realistica e le pasticcerie diventate virali

Dalla Francia di Cédric Grolet alle pasticcerie italiane: come la frutta realistica è diventata uno dei trend food più virali sui social.

FIFA, Levi’s e il logo che non voleva sparire

Perché FIFA ha coperto il logo Levi’s ai Mondiali? Un caso che racconta il valore dei marchi, la rinomanza e i limiti dell’ambush marketing.