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Influencer marketing nel Metaverso: sfide e previsioni

Metaverso e influencer marketing sono tra i temi più discussi quando si parla di digitale. Le aspettative, del resto, sono molto elevate. Le grandi aziende del mondo hi-tech promettono, infatti, di farci vivere memorabili esperienze immersive all’interno di mondi virtuali in cui le persone sono interconnesse attraverso i propri avatar. In alcuni settori, poi, tutto ciò è già realtà. Tra i protagonisti di questa dimensione virtuale parallela ci saranno senza dubbio artisti ed influencer.

Influencer web 2.0

Per avere un assaggio di ciò che offrirà il metaverso in termini di promozione e fruizione dei contenuti, si può fare riferimento ai primi progetti già lanciati o pronti a partire nel 2023. Basti pensare alla Metaverse fashion week che si è svolta lo scorso anno su Decentraland, una delle piattaforme – che si basa sulla tecnologia blockchain Ethereum – attraverso le quali si sta costruendo il metaverso.

La Metaverse fashion week – a cui hanno partecipato grandi nomi della moda come Hugo Boss, Etro, Dolce & Gabbana – ha centrato l’obiettivo di aprire le porte delle sfilate a tutti gli interessati, eliminando quelle barriere all’ingresso che invece caratterizzano gli eventi in presenza. Ciò si traduce in nuova fetta di clientela e in introiti aggiuntivi nelle casse dei brand. Secondo Morgan Stanley, il mercato della moda virtuale raggiungerà i 55 miliardi di dollari nel 2030.

Directed by Achille Lauro

Directed by Achille Lauro è invece un innovativo progetto pronto a partire quest’anno. Si tratta di un incubatore di idee, esperienze creative, opere fisiche e digitali. Gli utenti del metaverso potranno così scoprire le collaborazioni dell’eccentrico artista romano con creator emergenti e affermati del mondo dell’arte, del fashion e del design.

Virtual influencer

Il metaverso sarà dunque popolato sia da persone reali presenti in questo mondo virtuale con i propri avatar, che da personaggi fatti di soli pixel, cioè gli influencer virtuali. I virtual influencer sono personaggi nati attraverso la tecnologia CGI (computer generated imagery – una sottocategoria degli effetti visivi VFX). Il creator virtuale viene realizzato da zero o basandosi su persone reali, riproducendo quindi l’aspetto della persona reale in un ambiente virtuale.

Quando un influencer in carne e ossa realizza il suo avatar, il prodotto finale non viene considerato tecnicamente un virtual influencer. Il “vero” virtual influencer, infatti, è totalmente digitale, creato da zero e ha sembianze proprie, cioè non riproduce una persona esistente nel mondo reale. Quello legato ai virtual influencer non è più un fenomeno di nicchia. Il numero di like, di commenti e interazioni dei virtual influencer – sulle principali piattaforme social – è spesso paragonabile (o addirittura superiore) ai numeri degli influencer reali con interessi simili, a parità di follower.

Chi sono i virtual influencer più famosi?

Ecco qualche nome dei virtual influencer più famosi:

  • Lil Miquela, ad esempio, è la prima supermodella digitale con quasi tre milioni di follower su Instagram. Nella sua bio si legge: robot 19enne che vive a Los Angeles. Creata da Brud, startup attiva nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale, Lil Miquela ha già al suo attivo collaborazioni con Calvin Klein, Prada e Chanel.
  • Un’altra modella fatta di soli pixel è la giapponese Imma Gram, con 407mila follower su IG. Anche lei è già apparsa su diverse testate di moda.
  • La brasiliana Lu do Magalu, infine, ha più di sei milioni di follower su Instagram. Il successo, in questo caso, è arrivato con i video di unboxing, con recensioni di prodotti e consigli su software e applicazioni.
 lil miquela virtual influencer
Foto credit: Account Instagram @lilmiquela

Familiarizzare con queste figure, dunque, ci aiuterà a capire fin da subito chi saranno i nuovi protagonisti dell’influencer marketing nel metaverso.

Le campagne di influencer marketing nel metaverso

Come già accennato, i virtual influencer creati artificialmente da zero spesso hanno un engagement più alto rispetto ai “tradizionali” influencer in carne e ossa. E poi costano meno. Buona parte del budget è destinato alla loro creazione: tecnologie come l’artificial intelligence (AI) e la grafica 3D, infatti, incidono sui costi. In una seconda fase, ad esempio quella legata alle attività di branded content, i costi potrebbero essere invece inferiori rispetto a quanto previsto per gli influencer reali.

Se si vuole ingaggiare un virtual influencer già esistente, poi, bisogna calcolare i costi legati a chi detiene i diritti sul personaggio virtuale. Questi nuovi protagonisti del mondo digitale piacciono perché sono in grado di superare i confini della realtà concreta, aprendo nuovi orizzonti per lo storytelling aziendale. I brand sembrano già essere molto attratti dalla versatilità dei contenuti che è possibile proporre.

Crypto influencer

Tra i protagonisti dell’influencer marketing nel metaverso ci saranno sicuramente anche i crypto influencer. Chi sono i crypto influencer? Si tratta di utenti esperti nel settore delle criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Tether, ecc.), con un seguito molto importante sui social e in grado di influenzare le dinamiche di un mondo che a molti appare ancora sconosciuto. Nella top ten dei crypto influencer ci sono ad esempio Nicola Palmieri, Riccardo Zanetti e Luca Boiardi.

A differenza di altre tematiche, YouTube è un canale molto utilizzato dai crypto influencer, tanto da raggiungere un livello di engagement paragonabile a Instagram, social generalmente leader indiscusso in altri settori. In base ad alcune ricerche, infatti, un elemento comune ai top crypto influencer è avere come profilo social principale YouTube, piattaforma attraverso la quale si sono fatti conoscere. Dunque, sono più pronti di altre categorie di influencer a sbarcare nel metaverso, anche per i temi che trattano abitualmente.

Le sfide dell’influencer marketing nel metaverso

Se tutte queste suggestioni futuristiche, da un lato, sono in grado di generare attesa e curiosità, dall’altro ci sono comunque dei rischi da prevenire quando parliamo di influencer marketing nel metaverso. Il primo, ad esempio, è quello di spersonalizzare e far percepire come lontano il contatto umano. Familiarità e fiducia, infatti, sono tra gli elementi principali che hanno consentito all’influencer marketing “tradizionale” – le cui radici sono sui social media – di crescere nel tempo.

Sarà importante, dunque, raccontare il metaverso come una nuova modalità per unire le persone – e non per allontanarle dalla realtà – con esperienze autentiche e immersive. Non ci si potrà limitare a duplicare le esperienze che è possibile vivere nel mondo reale. Gli utenti si aspettano innovazione e creatività, ma senza perdere la bussola. Occorre perciò sperimentare nuovi approcci affinché il pubblico possa ritrovare, anche se con modalità diverse dal solito, quella sensazione di interazione umana che rischia di perdersi in un mare di dati e di sigle.

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