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La pugile Irma Testa a Belve

Irma Testa, la boxuer di Torre Annunziata, è la protagonista con Ilary Blasi della nuova puntata di “Belve”, il programma cult ideato e condotto da Francesca Fagnani (ora in onda il venerdì, in seconda serata, su Rai2) che ogni settimana regala chicche social.

Irma e i social

Foto Credit: Account Instagram @iosonoirmatesta

Irma Testa (37K su IG) è esplosa sui social la scorsa estate, passando da 14 a 33mila followers in meno di 24 ore. Durante le Olimpiadi di Tokyo ha fatto la storia della boxe boxe itailiana al femminile: battendo la canadese Caroline Veyre Can nei quarti di finale della categoria pesi piuma e vola in semifinale, si è assicurata la prima medaglia per un azzurra del pugilato

“La medaglia – ha sottolineato la sportiva a Eurosport – ha un grandissimo peso per confutare la credenza che vi siano sport di prerogativa solo maschile o femminile. Quest’anno a Tokyo eravamo quattro donne, il che deve forse farci capire come il pugilato sia ora più femminile. Sempre più donne vogliono arrivare alle Olimpiadi ed hanno visto che è possibile anche vincere“. 

Sei mesi dopo questa storica vittoria Irma Testa, attraverso un’intervista rilasciata a Vanity Fair, ha fatto coming out e condiviso con chi la segue la sua omosessualità e affettività.

Una Irma più sincera

“Le persone che mi stanno vicino lo sanno da anni, ma credo sia giusto, ora, dirlo a tutti. Parlare di orientamento sessuale nel mondo dello sport ha un valore speciale, perché ai campioni si chiede di essere perfetti. E per molti l’omosessualità è ancora un’imperfezione. Per timore di intaccare la propria immagine tanti sportivi tacciono e si nascondono. Anche per me è stato così fino a pochi mesi fa. Ma quella medaglia di Tokyo è diventata il mio scudo: ora che la Irma atleta è al sicuro, la Irma donna può essere sincera. E lo faccio in un momento in cui esporsi è diventato fondamentale” 

Foto Credit: Account Instagram @iosonoirmatesta

Le atlete sono le nuove influencer

«Fino a cinque anni fa le ragazze più giovani non riuscivano ad immedesimarsi nelle atlete – ha spiegato Elisa Guarnieri, manager sportiva per Hub (l’agenzia che segue Marco Belinelli, giocatore di basket del NBA e della Nazionale Italiana con 372mila followers su IG) al Sole24Ore – I loro punti di riferimento erano le Youtuber o le beauty e fashion influencer di Instagram.

Le sportive, tranne casi eclatanti come Federica Pellegrini, non riuscivano ad emergere. Ora le vittorie delle atlete hanno più risonanza e i marchi l’hanno capito. Nike ha contribuito con la campagna “Nulla può fermarci” che ha esaltato le giovani sportive mixando volti conosciuti ad atlete emergenti. La chiave è stata quella di far conoscere la forza delle loro storie. La vita che si intreccia con lo sport. Il loro mondo. I loro sacrifici e i loro sogni. I media e il pubblico giovane le hanno conosciute più da vicino e si sono appassionati alle loro imprese. Hanno capito cosa c’è dietro a una ragazza che fa sport e arriva a grandi risultati».

Foto Credit: Agenzia Fotogramma

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