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Social media su blockchain: come funzionano, pro e contro

I social media sono da anni parte integrante della nostra vita quotidiana, ma presentano anche rischi e limitazioni. La censura, la violazione della privacy e la manipolazione delle informazioni sono solo alcuni degli aspetti negativi che possono derivare da un uso scorretto di queste piattaforme. Per questo motivo, negli ultimi anni sono nati dei social media basati sulla tecnologia blockchain. Promettono di offrire maggiori garanzie in termini di libertà, sicurezza e trasparenza agli utenti. Ma come funzionano e quali sono i pro e i contro?

Come funzionano i social network su blockchain

La blockchain è una tecnologia che permette di creare e gestire dei registri distribuiti e immutabili di dati, che non possono essere modificati o cancellati da nessuna autorità centrale. Questo significa che ogni utente ha il controllo totale dei propri dati e può condividerli con chi preferisce, senza intermediari. Inoltre, la blockchain garantisce l’autenticità e la provenienza delle informazioni, rendendo più difficile la diffusione di fake news o contenuti illeciti.

la tecnologia della blockchain

All.me e LBRY social network blockchain

All.me e LBRY sono due esempi di social network rivoluzionari basati sulla tecnologia blockchain. Ma come funzionano esattamente queste piattaforme decentralizzate? All.me è una piattaforma che combina le funzionalità di un social network, di un marketplace e di un wallet digitale. Gli utenti possono creare il proprio profilo, pubblicare foto, video e storie, seguire altri utenti, chattare, fare acquisti e vendite online ricevendo ricompense in criptovaluta (ME Token) per la loro attività e il loro coinvolgimento.

All.me si basa sulla blockchain Ethereum e utilizza la tecnologia smart contract per garantire la sicurezza e la trasparenza delle transazioni. Il vantaggio di All.me è di offrire agli utenti la possibilità di monetizzare i propri contenuti partecipando attivamente al funzionamento della piattaforma. Il suo svantaggio è che richiede una certa familiarità con il mondo delle criptovalute e di avere una competizione elevata con altri social network più popolari e consolidati.

LBRY blockchain Bitcoin

Passiamo a LBRY. È un protocollo open source che permette di distribuire e monetizzare contenuti digitali su una rete peer-to-peer. Gli utenti possono caricare, scaricare, visualizzare e pagare per contenuti di qualsiasi tipo, come video, musica, ebook, podcast, giochi e altro. LBRY utilizza una propria criptovaluta (LBRY Credits) per incentivare la creazione e la condivisione di contenuti di qualità e per remunerare gli utenti che mettono a disposizione il loro spazio di archiviazione.

LBRY si basa sulla blockchain Bitcoin e utilizza un sistema di nomi decentralizzato per identificare i contenuti. Il vantaggio di LBRY è di offrire agli utenti la libertà di espressione e di accesso a contenuti diversificati e indipendenti, senza censura o intermediari. Lo svantaggio è di avere una curva di apprendimento piuttosto alta per gli utenti meno esperti e di dover affrontare le sfide legali e regolatorie legate alla distribuzione di contenuti protetti da diritti d’autore.

Vantaggi social su blockchain

I social media su blockchain offrono delle caratteristiche distintive rispetto alle piattaforme tradizionali. Tra queste, ad esempio, c’è la decentralizzazione: i social media su blockchain non dipendono da un’azienda o da un server centrale, ma sono gestiti da una rete di nodi indipendenti che validano le transazioni e mantengono il registro dei dati. Questo rende i social media su blockchain più resistenti agli attacchi informatici, ai guasti tecnici e alla censura.

Un altro vantaggio – per chi è esperto in materia – è la tokenizzazione. I social media su blockchain utilizzano dei token, ovvero delle criptovalute o dei gettoni digitali, per incentivare gli utenti a partecipare alla piattaforma e a generare valore. Gli utenti, quindi, possono guadagnare dei token per pubblicare contenuti, ricevere like o commenti, condividere informazioni o partecipare a votazioni. I token possono poi essere scambiati o utilizzati per accedere a servizi o funzionalità esclusive.

Sovranità dei dati e trasparenza

I social media su blockchain permettono agli utenti di avere il pieno possesso dei propri dati e di decidere con chi e come condividerli. Gli utenti possono anche scegliere di criptarli per garantire privacy e sicurezza. Inoltre, i social media su blockchain non vendono i dati degli utenti a terze parti per fini pubblicitari o di profilazione. Altro vantaggio di un social media su blockchain è la trasparenza.

Queste piattaforme, infatti, sono basate su un codice sorgente aperto e verificabile da chiunque, che definisce le regole e le funzioni della piattaforma. Questo rende i social basati su blockchain più trasparenti e democratici, in quanto gli utenti possono controllare il funzionamento della piattaforma e partecipare alle decisioni collettive.

Ragazza che sta guardando i social sul telefono

Contro di un social su blockchain

Tuttavia, i social media su blockchain presentano anche delle sfide e dei limiti che ne ostacolano la diffusione e l’adozione da parte del grande pubblico. Ad esempio, la scalabilità, ovvero la capacità di gestire un numero elevato di transazioni e di dati in modo rapido ed efficiente. La maggior parte delle blockchain attuali ha una limitata velocità e capacità di elaborazione, che può causare rallentamenti o congestione nella rete. Ciò può compromettere l’esperienza degli utenti e la qualità dei servizi offerti.

Un altro limite è rappresentato dall’usabilità: i social media su blockchain richiedono agli utenti di avere delle competenze tecniche e una conoscenza della tecnologia blockchain per poterli utilizzare in modo sicuro ed efficace. Gli utenti devono infatti gestire dei portafogli digitali, memorizzare chiavi private, effettuare transazioni criptate, rispettare regole specifiche. Questo può rendere i social media su blockchain poco intuitivi e poco accessibili ai meno esperti.

Infine, i social media su blockchain devono confrontarsi con le normative e le leggi vigenti nei diversi Paesi in cui operano, che in qualche caso possono essere in contrasto con i principi della blockchain. Ad esempio, questi social possono essere soggetti a restrizioni o sanzioni da parte di governi che vogliono limitare la libertà di espressione o l’uso delle criptovalute. Inoltre, anche queste piattaforme devono garantire il rispetto di regole come il diritto d’autore, la protezione dei dati personali, la responsabilità civile e penale per i contenuti pubblicati.

Quanto costa un social network su blockchain?

Quanto costa realizzare e mantenere una piattaforma del genere? La risposta dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di blockchain scelta, il numero di nodi e di transazioni, le funzionalità offerte e il modello di business adottato. In generale, un social network su blockchain richiede maggiori investimenti iniziali rispetto a uno tradizionale.

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